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Notizie > Cronaca > 17 Giugno 2012

Il cordoglio di Cinemazero per la morte di Giuseppe Bertolucci

Giuseppe Bertolucci ospite a Le Voci dell'Inchiesta (foto: Elisa Caldana)

Pordenone (PN) - Con la improvvisa scomparsa del regista Giuseppe Bertolucci Cinemazero perde un amico vero, un grande intellettuale che con il cinema e il teatro aveva saputo scandagliare in profondità i sentimenti e le paure del nostro Paese.

La notizia è giunta inattesa mentre era in corso l’assemblea annuale dell’associazione in saletta Pasolini, in quell’aula magna che Giuseppe Bertolucci conosceva assai bene per avervi presentato molti dei suoi film. A partire dal doloroso Segreti Segreti sugli anni di piombo scritto assieme a Vincenzo Cerami e presentato a Pordenone all’inizio del 1986, poi nel 1987 con un suo documentario rai "Il perché e il percome: colloqui intorno alla tossicodipendenza" per un incontro pubblico e ancora nel 1994 assieme ad una giovane e sbarazzina Sabina Guzzanti per "Troppo sole".

Dall’anno successivo la sua presenza nella nostra provincia sarà legata soprattutto all’interessante lavoro di rivisitazione dei testi pasoliniani che si avvia con il mediometraggio "Il pratone del casilino" (1995) tratto dal romanzo incompiuto Petrolio, per proseguire con lo spettacolo teatrale di Fabrizio Gifuni "Na’ specie de cadavere lunghissimo" (2006) collage di testi sulla morte del poeta casarsese presentato all’auditorium di S.Vito al Tagliamento e coprodotto da Cinemazero assieme alla Fondazione Solares e al Teatro delle Briciole di Parma.

Sempre nel 2006 con l’anteprima del documentario "Pasolini prossimo nostro" alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti Doc si conclude un lavoro iniziato due anni prima a partire dalle migliaia di fotografie inedite scattate sul set di "Salò o le centoventi giornate di Sodoma" da Deborah Beer e conservate da tempo gelosamente nel Fondo Gideon Bachmann di Cinemazero. Il bellissimo documentario prodotto da Cinemazero assieme alla Ripley’s Film di Roma dopo la presentazione a Pordenone ha avuto una discreta programmazione negli schermi d’essai italiani e successivamente è stato distribuito in DVD. Il lavoro su Pier Paolo Pasolini lo ha visto impegnato anche nella veste di presidente della Cineteca di Bologna con la pubblicazione dell’edizione critica dei documentari La rabbia (1963) e "Appunti per un’Orestiade africana" (1968).

Nel 2007 è stata la volta dell’incontro "Dal Novecento ad oggi: Omaggio ai BERTOLUCCI - Attilio, Bernardo e Giuseppe" fra cinema e poesia, curato in collaborazione con Pordenonelegge.it, mentre nel 2008 Giuseppe Bertolucci è tornato a Pordenone ad omaggiare Pasolini presentando il suo film "La rabbia" di Pasolini - frutto del lavoro di Bertolucci e del critico Tatti Sanguinetti - al festival Le Voce dell’Inchiesta.

Merita ricordare infine l’interessante progetto a cui aveva dedicato il suo tempo ultimamente e che l’anno scorso era venuto a presentare a Portogruaro al Collegio Marconi: si tratta dei Memofilm, film legati ad un originale progetto-memoria e destinati ad aiutare le persone colpite dal morbo di Alzheimer. Anche in questo Giuseppe Bertolucci è stato un grande innovatore/sperimentatore di linguaggi non codificati ma proiettati in un prossimo futuro.

Alla moglie Lucilla Albano docente universitaria di cinema originaria di Portogruaro e al fratello Bernardo inviamo un abbraccio affettuoso nel ricordo dei tanti momenti belli trascorsi assieme e grati per il grande patrimonio di film di idee e riflessioni che ci ha lasciato.

Foto di Elisa Caldana

INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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