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Notizie > Manifestazioni > 21 Maggio 2007

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Sfiorate le 40mila presenze alla terza edizione di “èStoria”

"èStoria" 2007

Gorizia (GO) - Successo vivissimo di pubblico, pregnante visibilità sui media con ampi e quotidiani approfondimenti dedicati al festival dalle testate del Friuli Venezia Giulia, così come dalla stampa nazionale, gradimento espresso a 360 gradi per le 50 proposte in cartellone, diversificate fra incontri, tavole rotonde, dibattiti, riflessioni, presentazioni editoriali, eventi musicali e spettacolari, percorsi espositivi, laboratori e altre iniziative per giovani e giovanissimi: questo, in rapida sintesi, un primissimo bilancio su “èStoria 2007”, la 3ª edizione del Festival internazionale della Storia che si è conclusa ieri a Gorizia, dove per tre giorni – da venerdì 18 a domenica 20 maggio – ha trovato il suo fulcro nei giardini di Corso Verdi, fra le Tenda Erodoto ed Elio Apih, la Ludotenda per i bambini e la Bibliotenda, dedicata a una vasta esposizione di volumi in commercio, libri d’epoca, giochi di ruolo e fumetti dedicati alla storia. A sottolineare il successo della manifestazione, il giorno dopo, sono le cifre relative al pubblico registrato in questa ‘tre giorni’ della storia a Gorizia: si calcola che siano state sfiorate le 40mila presenze, fra gli spettatori che hanno di volta in volta gremito le diverse postazioni del festival, i visitatori della Bibliotenda e delle mostre, il pubblico di concerti e spettacoli, l’affollamento costante e ben oltre la capienza ai margini dei tendoni dedicati agli incontri.
“Un lavoro d’equipe – sottolinea Adriano Ossola per la LEG – Libreria Editrice Goriziana che ha ideato, curato e organizzato “èStoria” 2007 – a partire dagli Enti che hanno promosso e sostenuto la manifestazione, il Comune di Gorizia – Assessorato alla Cultura con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati al Turismo e alla Cultura, accanto a Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Camera di Commercio, Unione degli Industriali di Gorizia, Ascom, Banca Popolare FriulAdria e KB Center. Quest’anno l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica si è prestigiosamente aggiunto al patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e a quello dell’Aie – Associazione Italiana Editori. Vorrei ancora citare la collaborazione delle Università di Trieste e Udine, che hanno offerto preziosi contenuti alla manifestazione. Al di là dei nomi di altissimo rilievo – fra tutti, l’autrice cinese Jung Chang, la docente Tatiana Yankelevich figlia di Andrei Sakharov, gli autori, giornalisti e saggisti Pino Cacucci, Luciano Canfora, Vittorio Strada, Ernesto Galli della Loggia, Mimmo Franzinelli, Federico Rampini, Giorgio Galli, Piero Dorfles, Mario Luzzato Fegiz e il neocon Robert Kagan per citare solo alcuni protagonisti – è stata la formula complessiva del festival a risultare vincente, con il tema portante sulle rivoluzioni e con i percorsi sviluppati intorno al senso della pace e della riflessione spirituale e religiosa, intorno alle novità storico-editoriali o ancora attraverso linguaggi teatrali e musicali ma con grande rispetto per le fonti storiografiche”.
Il festival, affollatissimo sin dal primo incontro di venerdì mattina sulla lotta di liberazione indiana, Gandhi e la nonviolenza, ha registrato un interesse davvero rilevante per gli incontri, idealmente collegati, su Tibet e Dalai Lama, con Enrico Fasana e il Lama di Udine Geshe Lobsang Phende, sulle ‘rivoluzionarie’ figure di Santa Chiara e San Francesco con Chiara Frugoni e Fabrizio Meroi. Presi letteralmente d’assalto gli incontri più ‘tradizionali’ e di riferimento storiografico sulla rivoluzione russa e francese, quelli dedicati alle novità editoriali e ai libri sul delitto Rosselli di Mimmo Franzinelli, sull’Italia e il Confine orientale di Marina Cattaruzza, di Luciano Canfora sulla democrazia in rapporto a libertà e rivoluzione nella storia. Decisamente ottimali anche i riscontri del percorso di spettacolo, teatro e musica, intorno alla storia, protagonisti la prima serata il gruppo teatrale Zerobeat con l’omaggio all’anarchico Camillo Berneri, e nelle serate di sabato e domenica le performance prodotte proprio per il festival dal gruppo di musicisti e autori torinesi che fa capo a Marco Peroni e Carlo Pestelli, con Edoardo Cerea e Mario Congiu. Rock e ricerca storica, con foto, filmati e altre documentazioni, hanno caratterizzato le “Cantacronache”, gli “Aperitivi al reading” e gli spettacoli serali come quello del gruppo “El tres”, sabato sera.
Da ricordare anche il successo e la prestigiosa presenza costante al festival di History Channel: al festival “èStoria” 2007 è stato lanciato il progetto interattivo “Una foto, una storia”, ideato da History Channel per coinvolgere gli italiani a raccontare la propria storia, in maniera originale e ‘personale’, creando un vero e proprio archivio storico/fotografico e contribuendo così alla costruzione della memoria del nostro Paese. Sarà ancora possibile inviare le foto appartenenti all’album dellTatiana Yankelevicha propria famiglia, legate direttamente o indirettamente alla storia (sociale, culturale, politica, ecc.) del nostro Paese, accompagnate da racconti e dettagli illustrativi, attraverso il sito internet del canale www.historychannel.it. I racconti più belli, avvincenti ed emozionanti verranno selezionati e mostrati all’interno di alcune rubriche in onda su History Channel.

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