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Notizie > Incontri > 20 Aprile 2012

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Presentato alla Risiera di San Sabba il volume "Parole chiare. Luoghi della memoria 1938-2010"

Risiera di San Sabba

Trieste (TS) - “In questo posto, dove sono morte tra le 3 e le 5 mila persone, e dove ne sono state portate tante altre, noi sentiamo un monito contro tutte le persecuzioni di tutti i popoli che ci sono nel mondo. E’ per questo che la scuola della Repubblica organizza questi momenti, come monito per il futuro, monito per vigilare, affinché qui o altrove non possa tornare un tempo terribile”. Così, ringraziando i circa 200 ragazzi delle scuole superiori di Trieste, intervenuti oggi - venerdì 20 aprile - alla Risiera di San Sabba, il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria ha portato il suo contributo all’incontro di presentazione del libro “Parole chiare – Luoghi della memoria 1938 – 2010”, svoltosi in quel monumento nazionale che è l’unico campo di sterminio con forno crematorio d’Italia.

Promosso dall’Assessorato all’Educazione, Scuola e Università e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia – Giulia, l’incontro è stato realizzato nell’ambito delle iniziative legate al 25 aprile e alle riflessioni storiche, in un’ottica di cittadinanza attiva.

Alla presentazione del libro hanno preso parte l’assessore all’Educazione Antonella Grim, Alida Misso in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente della Comunità Ebraica triestina Alessandro Salonicchio, le curatrici del volume, pubblicato da Giuntina, Lia Tagliacozzo e Sira Fatucci, assieme ad Emanuele Ascarelli, direttore del Dipartimento d’Informazione e Relazioni Esterne dell’UCEI che lo ha promosso. Nel suo messaggio di saluto, l’assessore Antonella Grim ha sottolineato la valenza dell’iniziativa come “un incontro per i ragazzi, chiamati ad essere sentinelle della libertà e della fratellanza”. Ribadendo l’obbligo di cittadini di continuare a riflettere affinché ciò non si ripeta, l’assessore Grim ha invitato gli studenti a “non abdicare mai alla vostra coscienza, sapendo scegliere sempre la vita, vostra e del vostro prossimo”. Tristano Matta dell’IRSML FVG ha offerto un inquadramento storico, con i ragazzi che hanno avuto anche la possibilità di ascoltare il racconto di chi ha sperimentato l’esperienza della deportazione nei campi nazifascismi, attraverso un’intervista di Daniela Gros.

“Parole chiare –Luoghi della memoria 1938 – 2010” raccoglie le riflessioni di sette scrittori italiani - Fulvio Abbate, Eraldo Affinati, Marco Rossi- Doria, Gianfranco Goretti, Ettore Mo, Elena Stancanelli, Emanuele Trevi - e di un fotografo, Luigi Baldelli, su sette luoghi simbolo della sofferenza causata dalle persecuzioni nazifasciste. L’intervento di Rossi Doria riguarda proprio la Risiera di San Sabba. Il volume nasce con lo scopo di fornire agli insegnanti uno strumento didattico con cui affrontare il tema della memoria: Ettore Mo racconta la sua infanzia attraverso l’esperienza della strage di Meina; Eraldo Affinati descrive la persistenza delle memorie dopo una visita a Fossoli; Fulvio Abbate racconta di un campo di internamento per ebrei in Calabria; Emanuele Trevi descrive un campo per zingari, ebrei, politici e stranieri ad Agnone; Gianfranco Goretti raccoglie la storia degli internati omosessuali alle isole Tremiti; Elena Stancanelli ripercorre gli orrori del carcere di via Tasso a Roma; Marco Rossi – Doria, nel testo conclusivo, che ha lo stesso titolo del volume, parla della Risiera di San Sabba.

La Risiera di San Sabba ospiterà, fino al 3 giugno, la mostra fotografica di Luigi Baldelli, da cui sono tratte le immagini che arricchiscono il volume edito da La Giuntina, Firenze. Un libro che non si rivolge agli specialisti ma a dei semplici lettori, non saggi ma racconti che spiegano, commuovono e fanno riflettere. Un libro che è insieme un viaggio nella storia e nella geografia, uno sguardo sul presente e sul passato, una riflessione sul futuro.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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