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Notizie > Manifestazioni > 03 Aprile 2012

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Corrado Augias vince la 4ª edizione del Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”

Corrado Augias

Gorizia (GO) - Il giornalista, scrittore e conduttore televisivo Corrado Augias è il vincitore della IV edizione del Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”, promosso dai festival èStoria e pordenonelegge.it nel segno di un fecondo intreccio fra storia e narrazione che unisce le due manifestazioni, grazie all’ispirazione e al sostegno di Banca FriulAdria Crèdit Agricole.

I riconoscimenti "Il romanzo della storia" (conferito nel corso di èStoria) e "La storia in un romanzo" (che si assegna in occasione di pordenonelegge.it) si propongono di scavalcare le distinzioni accademiche per ritrovare quelle radici profonde in cui la storia, senza perdere la sua scientificità, è anche racconto epico, e la narrativa senza per questo dimenticare il fascino del racconto è legata alla rielaborazione dei grandi avvenimenti storici.

«Nella sua vasta opera Corrado Augias - enunciano le motivazioni del Premio - ha affrontato, girovagando con il gusto del flaneur, il passato di grandi personaggi, città e culture, narrandone spesso le pieghe nascoste e i segreti. Il piglio dissacrante, l’acribia della ricerca, il gusto dell’aneddoto e la sensazione di un affresco appassionato rendono i suoi libri godibili e sorprendenti, restituendoci le epoche narrate per sprazzi narrativi pregni di senso. Il vastissimo pubblico che da anni lo segue testimonia l’abilità di Augias nel cogliere l’oggetto narrato con tutta la ricchezza e la forza suasiva del romanziere».
L’assegnazione a Corrado Augias del Premio “Il romanzo della storia” segue quella a Daniel Goldhagen nel 2011, a Edward Luttwak nel 2010 e a Luciano Canfora nel 2009.

Il Premio FriulAdria “Il romanzo della storia” 2012 sarà consegnato nel corso dell’VIII edizione di èStoria – Festival internazionale della storia, dedicata al tema “Profeti”, in programma dal 18 al 20 maggio a Gorizia. Sabato 19 maggio, alle 18, Corrado Augias sarà anche protagonista al festival di un intervento pubblico, incentrato sul tema “La speranza e l’attesa della libertà”, ispirato ai contenuti del suo recente libro “Il disagio della libertà” (Rizzoli).

Corrado Augias è nato a Roma nel 1935. È stato inviato speciale per L’Espresso, Panorama e La Repubblica, quotidiano al quale attualmente collabora. Nel corso della sua attività televisiva ha ideato e condotto programmi di grande rilievo culturale, fra i quali la serie di Telefono giallo e il programma di libri Babele. Attualmente conduce su Rai Tre "Le Storie - diario italiano". Ha pubblicato recentemente "Il disagio della libertà" (Rizzoli), libro nel quale, esaminando novant'anni di storia nazionale - dal 1922 al 2011 - e ripercorrendo il ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano, approfondisce la tendenza degli italiani a farsi governare da personalità a vocazione autoritaria.

"Sembra che gli italiani vogliano caricare le responsabilità sulle spalle di un solo uomo, per sentirsi magari più liberi di sbrigare le proprie faccende". Perché? “Una risposta possibile è che siamo un popolo incline all'arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle libertà civili su cui molti si sono interrogati”.

Il libro schiude un'indagine colta e curiosa su una pericolosa debolezza del carattere degli italiani, e è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino. La libertà, intesa come il rispetto e la cura dei diritti di tutti, non è un’utopia da sognare ma un traguardo verso cui tendere.

E nel segno di una consolidata collaborazione fra i due festival, èStoria 2012 e pordenonelegge.it promuovono anche l’incontro sul tema “Il passato davanti a noi. Cospirazione e violenza come interpretazione del mondo contemporaneo”, in programma a Gorizia nel corso dell’VIII edizione del festival internazionale della Storia.

Protagonisti della conversazione, coordinata dal giornalista e scrittore Pietro Spirito, saranno gli scrittori Alberto Garlini e Tullio Avoledo, che hanno dato recentemente alle stampe rispettivamente i romanzi “La legge dell’odio” e “Le radici del cielo. Metro 2033 universe”. Sia Garlini che Avoledo propongono, in queste opere, una visione distopica della realtà contemporanea.

Partendo dal recente passato e dalle trame occulte che lo hanno determinato, per arrivare a un futuro declinato in forma cospirazionista, dove la verità è uno dei possibili colori di un prisma che ha perso il senso del suo sfolgorare, i due autori riflettono con inquietudine e allarme sul nostro futuro, sempre più marcato da violenza e futilità. Forse il futuro non ci riserverà l'apocalissi biblica, ma di certo la fase in cui viviamo necessita di più di un pensiero, per fronteggiare il nuovo che oscuramente ci opprime.

Il festival èStoria 2012, curato da Adriano Ossola e Federico Ossola, è ideato e organizzato dall’Associazione culturale èStoria di Gorizia con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorati alla Cultura e alle Attività produttive, del Comune di Gorizia, della Provincia di Gorizia, di Banca Friuladria - Crédit Agricole, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Camera di Commercio di Gorizia. Il festival gode del sostegno di A.P.T. S.p.a., Ascom Gorizia e KB Center.

Il comitato scientifico dell’Associazione culturale èStoria di Gorizia è presieduto da Chiara Frugoni ed è composto da storici e studiosi italiani e stranieri, fra i quali Richard Bosworth, H. James Burgwyn, Giorgio Camassa, Marina Cattaruzza, Marco Cimmino, Mimmo Franzinelli, Ernesto GèStoria  2012 - Profetialli Della Loggia, Jean-Claude Maire Vigueur, Branko Marusic, Richard Overy, Giorgio Petracchi, Quirino Principe, Sergio Romano, Erwin A. Schmidl, Roberto Spazzali e Giuseppe Trebbi.
Dal 2011, èStoria – Festival internazionale della Storia è inoltre parte della rete di eventi legati al progetto Nordest Capitale della Cultura 2019.


INFO: www.estoria.it

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