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Cultura > Musica > 07 Marzo 2012

Giovanni Sollima dirige la FVG Mitteleuropa Orchestra al Teatro Comunale di Monfalcone

Giovanni Sollima (foto © Gian Maria Musarra)

Monfalcone (GO) - La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, venerdì 9 marzo alle ore 20.45, con un concerto particolarmente atteso. Arriva infatti al Comunale Giovanni Sollima, nella doppia veste di violoncellista e direttore della FVG Mitteleuropa Orchestra, importante soggetto della vita musicale della nostra regione, che ha collaborato con artisti del calibro di Zilberstein, Thiollier, Canino, Krylov e Axelrod.

Figura fra le più vivaci del panorama musicale italiano e curioso esploratore delle più diverse frontiere musicali (rock, jazz, musica elettronica, etnica), Sollima è un originale sperimentatore della contaminazione fra musica ed altre arti: vanta, infatti, collaborazioni prestigiose con Carolyn Carlson, Bob Wilson, Peter Stein, Peter Greenaway, John Turturro, Wim Wenders.

Il programma del concerto prevede alcune pagine dello stesso Sollima e il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Haydn.

La FVG Mitteleuropa Orchestra nasce sotto l’egida della Fondazione Bon e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia per valorizzare i musicisti del territorio, con la volontà di interagire con gli organismi e gli enti che qui operano e l’ambizione di diventare un’istituzione musicale di riferimento per l’area mitteleuropea.
Negli ultimi due anni ha partecipato al Mittelfest, alla Biennale Musica di Venezia, alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, alla rassegna Carniarmonie. Inserita nel cartellone musicale di diversi teatri regionali, l’Orchestra è stata diretta, fra gli altri, da John Axelrod, Ola Rudner, Andrea Pestalozza, Filippo Maria Bressan, Tiziano Severini e collabora con solisti del calibro di Pietro De Maria, Bruno Canino, Lilya Zilberstein, Francois-Joel Thiollier, Sergey Krilov, Giovanni Sollima.

Nato a Palermo da una famiglia di musicisti, Giovanni Sollima studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Bruno Canino, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.

La sua attività, in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (fra cui la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997), si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Knitting Factory e Carnegie Hall di New York, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Santa Cecilia, RomaEuropaFestival, Teatro San Carlo di Napoli, Kunstfest di Weimar, Teatro alla Scala di Milano, International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale di Amsterdam, Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival e altri ancora.

La sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi, avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. Per la danza collabora, fra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro.

Sollima insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, dove è stato recentemente insignito del titolo di Accademico.

Il concerto si apre con un piccolo cameo per violoncello ed archi, Hell I, tratto da un’opera che Sollima ha dedicato alla Commedia dantesca, Songs from the Divine Comedy. In questo lavoro multimediale che rivisita il testo di Dante confrontandolo con la traduzione inglese ottocentesca di Longfellow e la Profezia di Dante di Byron, gli spazi sonori sondati da Sollima sono ricchi di stimoli culturali diversi e stratificati, alla ricerca di un linguaggio nuovo e personale. Brano profondamente evocativo, Hell I è una commistione fra musica, testo, ritmo, elettronica e strumenti classici e moderni: l’organico completo vede infatti intersecarsi voci cantate e recitate, chitarra elettrica, tastiere, percussioni, flauto, trio d’archi e, naturalmente, il violoncello.

È quindi la volta del Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello e orchestra di Haydn, di cui si era perduta traccia e che solo nel 1961 è stato riportato alla luce presso il Museo Nazionale di Praga. Contraddistinto da uno spirito di ricerca (anche se non è fra i Concerti che forse si trovano le pagine più rivoluzionarie di Haydn), non si possono che apprezzare il nitore, la brillantezza e l’estremo equilibrio di opere come questo Concerto n. 1.

Chiude il concerto monfalconese l’opera di Sollima Folktales (2009), ispirata dal libro di Italo Calvino Italian Folktales. “Un libro visionario e onirico – scrive Sollima nelle note all’opera – che assieme a Le città invisibili amo molto. Tuttavia ho preso spunto soltanto in parte dalla forma narrativa e non ho affrontato nello specifico alcun racconto del libro. Mi interessava l’idea di raccogliere materiale tematico in una sorta di forma stabile – direi quasi classica, come il concerto nel caso della musica, o come il racconto nel caso della narrativa – ma al tempo stesso estremamente flessibile. Del concerto resta una sorta di relitto, di impalcatura esterna all’interno della quale si avvicendano diversi temi e dove il materiale stesso può gravitare in assoluta libertà. Nel brano – malgrado il titolo dall’inequivocabile riferimento al popolare – non faccio uso di temi popolari o di materiale etnico, anche se la natura stessa di certe melodie o figure ritmiche può darne l’impressione”.

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (da lunedì a sabato, ore 17-19), la Ticketpoint di Trieste, la Libreria Antonini di Gorizia, l’ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it.


INFO/FONTE:
Teatro Comunale di Monfalcone
Ufficio Programmazione e Comunicazione
teatro@comune.monfalcone.go.it
www.teatromonfalcone.it

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