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Cultura > Musica > 23 Febbraio 2012

L’Ensemble Zefiro al Teatro Comunale con pagine di Beethoven, Mozart e Rossini

Ensemble Zefiro

Monfalcone (GO) - La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, mercoledì 29 febbraio alle ore 20.45, con un appuntamento di grande originalità. Sale infatti sul palcoscenico del Comunale l’Ensemble Zefiro, fra i migliori complessi a fiati con strumenti originali della scena musicale europea, che ha ottenuto per la sua ricca produzione discografica numerosi riconoscimenti internazionali (fra cui il “Grand Prix du Disque” e il “Diapason d’Or”).

Di grande piacevolezza il programma proposto da questo ottetto a fiati. L’Harmonie, termine tedesco con cui si designa un complesso a fiati, è particolarmente in voga nelle aree germaniche e asburgiche nel diciottesimo secolo e trae origine dal primo Settecento, quando alla corte prussiana vengono impiegati in gruppo oboi e corni per le musiche di intrattenimento (con l’aggiunta dei clarinetti, la formazione si amplia all’ottetto). Diviene una vera e propria moda dopo il 1780 a Vienna, quando l’imperatore Giuseppe II estrapola dall’orchestra di corte una Harmonie ufficiale destinata principalmente a suonare trascrizioni per fiati di opere del repertorio imperiale. L’Harmonie imperiale, connessa anche a compiti militari, viene usata per fornire alla corte musica gradevole durante l’ora dei pasti (consuetudine che Mozart mette in scena nel finale del Don Giovanni): divertimenti, notturni, serenate, trascrizioni da sinfonie, opere e balletti.

A questo repertorio fa riferimento lo Zefiro per il concerto monfalconese, con pagine di Beethoven, Mozart (di cui sarà eseguita la Serenata K 388, che trascende la mondanità del genere) e Rossini (in programma l’Ouverture e alcune Arie da Il barbiere di Siviglia).

L’Ensemble Zefiro viene fondato a Mantova nel 1989 dagli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi insieme al fagottista Alberto Grazzi: è un complesso con organico variabile specializzato in quel repertorio del Settecento in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano, che nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento in ambito internazionale per il repertorio di musica da camera di '700 e '800 con strumenti d'epoca (l’attività si divide in tre organici: ensemble da camera, gruppo di fiati/Harmonie e orchestra barocca).

I suoi fondatori, docenti presso i Conservatori di Amsterdam, Barcellona, Mantova, Verona, Milano e apprezzati solisti di famose orchestre, sono considerati fra i più validi esecutori nell'ambito della musica antica.

Invitato ai principali festival europei, lo Zefiro ha tenuto tournée in Israele, Egitto, Sud America, Giappone, Canada, Corea e Stati Uniti, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica.

Ad aprire il concerto è l’Ottetto op. 103 di Beethoven, composto fra il 1792 e il 1793 a Bonn, dove il principe elettore manteneva a corte una Harmonie di musicisti di prim’ordine, e pubblicato postumo nel 1803. A caratterizzare questa pagina sono la vivacità espressiva, la timbrica luminosa e i brillanti giochi armonici ma la sonorità impressa all’organico ricorda più quella di un’orchestra sinfonica che di un ensemble da camera. Sempre di Beethoven è in programma il Rondino WoO 25, la cui destinazione è probabilmente collegata alla composizione dell’op. 103.

La Serenata K 388 in do minore di Mozart è datata 1782. L’anno di composizione è cruciale: Mozart deve riguadagnarsi un nome dopo la destituzione dagli incarichi salisburghesi, sta rivedendo alcune parti de Il ratto del Serraglio e deve rispondere alla richiesta del padre per la composizione di una nuova sinfonia (che diventerà la Haffner): il clima di grande pressione incide in modo decisivo sulla composizione di questa pagina, che trascende di molto le caratteristiche di intrattenimento cui sembrerebbe destinata.

Lo Zefiro chiude il suo concerto monfalconese con alcuni brani da Il barbiere di Siviglia, capolavoro assoluto di Rossini, la sua pagina più eseguita e citata nella storia della musica e delle arti. Esempio insostituibile di perfezione ed equilibrio dal punto di vista tecnico, e di grande gioia da quello espressivo, Il barbiere di Siviglia è una pagina esemplare da tradurre in Harmoniemusik; la trascrizione per fiati è di Wenzel Sedlak, compositore e clarinettista boemo, autore di moltissime trascrizioni di opere e balletti ma anche autore di danze e variazioni per gruppi da camera.

Mercoledì 29 febbraio, alle ore 19.00, nel Foyer del Teatro, Alfredo Bernardini, oboista dell’Ensemble Zefiro, incontrerà il pubblico e lo introdurrà all’ascolto del concerto. L'incontro, a cura dell'associazione "Per il Teatro di Monfalcone", è ad ingresso libero.

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (da lunedì a sabato, ore 17-19), la Ticketpoint di Trieste, la Libreria Antonini di Gorizia, l’ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it.


INFO/FONTE: Teatro Comunale di Monfalcone - Ufficio Programmazione e Comunicazione
teatro@comune.monfalcone.go.it
www.teatromonfalcone.it

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