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Notizie > Manifestazioni > 15 Febbraio 2012

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Prosegue la retrospettiva "Marco Bellocchio. L’inquietudine di un sogno"

Scena dal film "La balia" di M. Bellocchio

Pordenone (PN) - Prosegue la XIV edizione de Lo Sguardo dei Maestri, dedicata quest’anno a Marco Bellocchio con la retrospettiva "L'inquietudine di un sogno". Giovedì 16 a Cinemazero di Pordenone – in programma "Il sogno della farfalla", interessante esempio delle opere scritte da Bellocchio assieme allo psicanalista Fagioli, al confine tra sogno e realtà, tra vita e rappresentazione. A seguire "La balia", dal racconto di Pirandello, in cui il tema familiare si contamina con il mondo della follia.


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- "Il sogno della farfalla" (1994) da sempre divide la critica e non manca mai di suscitare nuove discussioni in merito al rapporto artistico tra regista e psicanalista. Che cosa ha convinto Bellocchio a filmare il testo di Massimo Fagioli? Certamente la comune ricerca e la sfida a non separare, come è sempre stato, la bellezza dalla felicità o, più modestamente, dalla vita. Ma anche un’altra ragione, ancora più provocatoria: la rappresentazione di un eroe sano di mente (Marco Bellocchio, 1994). Massimo ha vent’anni. Ha scelto di rinunciare alla parola. Non è muto, ma ha deciso di parlare soltanto quando recita in teatro, mentre all’esterno vive e si rappresenta nel silenzio. Viene notato da un regista che decide di porre la scelta di Massimo al centro di un racconto teatrale. Inizia la “persecuzione” dei normali che cercano di smuovere il giovane dalla sua posizione e che troverà compimento in un terribile terremoto nell’isola di Creta. Come ha ricordato Morando Morandini, con il sogno della farfalla Bellocchio ha messo a punto un apparato narrativo che tende a limitare i dati, i casi, le situazioni della realtà e la loro mimesi, e perciò a non favorire l’identificazione degli spettatori con i personaggi. Punta, invece, sulla rappresentazione dell’interiorità, dell’inconscio e dei suoi desideri (Morando Morandini, 1994).

- "La balia" (1999) è un film sulle azioni che non si vedono: una grammatica degli affetti, un dizionario dei sentimenti, una sintassi del non‐visibile. In una Roma d’inizio Novecento, lo stimato psichiatra Ennio Mori assume una giovane balia analfabeta per allattare il figlio neonato, dal momento che la moglie Vittoria non può farlo. La presenza della giovane donna modifica tuttavia l’equilibrio familiare, tra gelosie che Vittoria cova sia nei confronti del figlio, sia nei confronti del marito. Contestualmente, al di fuori dell’ambito familiare, Ennio Mori porta avanti un personale studio sulla follia, mentre i moti socialisti continuano a mettere a soqquadro la città. Bellocchio si fa “balia” del nostro sguardo, e ci reinsegna a vedere, sperimentando proprio qui, come mai aveva fatto in passato, la scrittura dell’immaginazione: che è fatta di soprassalti e di ellissi, di occhiate sghembe e di indugi in penombra, di appostamenti alla finestra e di epifanie rivelatrici.

"La balia" sarà proiettato in SalaGrande a Cinemazero alle 21, "Il sogno della farfalla" alle 19.


La retrospettiva "Marco Bellocchio. L’inquietudine di un sogno" – che proseguirà fino al 15 marzo 2012 a Udine, Pordenone e Trieste – è promossa e curata dal Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura/La Cappella Underground con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup e con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma/Cineteca Nazionale.

La rassegna è accompagnata da un catalogo curato da Denis Brotto e Farah Polato, disponibile in tutte le tre sedi di proiezione.


Sedi di proiezione:

UDINE / VISIONARIO
Via Asquini, 33
0432299545
www.visionario.info

PORDENONE / CINEMAZERO
Piazza Maestri del Lavoro, 3
0434520527 www.cinemazero.org

TRIESTE / TEATRO MIELA
Piazza Duca degli Abruzzi
040365119 www.miela.it
www.lacappellaunderground.org

Le informazioni sui prezzi dei biglietti e sugli abbonamenti sono presenti sui siti delle sedi di proiezione.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Cinemazero

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