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Cultura > Musica > 02 Febbraio 2012

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Nel segno di Debussy e della musica francese il ciclo invernale 2012 di "Gorizia Classica"

Anna Bosacchi

Gorizia (GO) - Dopo la lunga pausa del periodo natalizio e d’inizio anni, riprende l’attività concertistica dell’Associazione “Musica Aperta” con la presentazione del ciclo concertistico “Inverno 2012”, tradizionale appuntamento con la musica da camera che comprende cinque appuntamenti, che seguono i precedenti nove svolti da ottobre a dicembre 2011. La rassegna è inserita nella quattordicesima edizione della stagione concertistica "Gorizia Classica", organizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato ai Giovani, Cultura, Sport, Associazionismo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. L’iniziativa è altresì realizzata con il sostegno e il patrocinio della Provincia e dei Musei Provinciali di Gorizia, del Comune di Gorizia e del Gruppo Carso Gorizia.

Tutti i concerti di questo nuovo ciclo si terranno nella Sala Convegni dei Musei Provinciali di Gorizia, in Borgo Castello n. 13 e analogamente alle precedenti stagioni, è stata mantenuta la tradizionale collocazione pomeridiana del sabato, che si rifà a consuetudini cittadine dei decenni scorsi e che è stata molto apprezzata dagli spettatori, che hanno decretato sempre il “Tutto esaurito”.

Il nuovo ciclo invernale 2012, intitolato “Debussy e la musica francese del suo periodo” si svolgerà con cadenza settimanale, da sabato 11 febbraio al 10 marzo 2012, tutti i sabati pomeriggio. Il cartellone è stato preparato come di consueto dal professor Giorgio Samar, presidente dell’Associazione "Musica Aperta", ideatore e curatore delle precedenti edizioni della stagione.

Grazie alla preziosa collaborazione degli Enti patrocinatori e sovvenzionatori, anche quest’anno l’ingresso sarà libero e gratuito per il pubblico, con accesso dalle ore 16.45 e inizio dei concerti alle 17.00 precise. Nei prossimi giorni sarà disponibile il libretto completo della stagione, inviato gratuitamente a chi ne farà richiesta all’indirizzo di posta elettronica musica.aperta@alice.it ed in distribuzione presso gli uffici regionali dell’Agenzia Turismo Friuli Venezia Giulia e la sede dei Musei Provinciali di Gorizia in Borgo Castello.

Proseguendo la linea iniziata da alcuni anni, ottenendo un grandissimo successo, il cartellone invernale sarà dedicato a un tema monografico, proponendo solo composizioni originali per le formazioni impegnate.
Durante il 2012 ricorre un nuovo anniversario, che offre l’occasione di ricordare un grande compositore, avente un posto di rilievo nella storia della musica. Se nel 2011 l’autore celebrato è stato Franz Liszt, in occasione del 200° anniversario della sua nascita, quest’anno è la volta di Claude-Achille Debussy, uno dei più importanti compositori francesi vissuti fra il XIX e il XX secolo. Alla sua musica saranno dedicati interamente i primi due concerti, mentre nei successivi le sue pagine saranno affiancate a quelle di altri compositori francesi del suo periodo.

Il cartellone inizierà con la musica da camera per archi e pianoforte di Debussy, presentata sabato 11 febbraio dal trio formato da Nicola Mansutti, violino, Andrea Musto, violoncello e Ferdinando Mussutto, pianoforte, musicisti friulani con un ricchissimo curriculum e ospiti abituali di “Gorizia Classica”. In particolare saranno proposti il Notturno e Scherzo L. 39 e la Sonata n. 1 L. 144 per violoncello e pianoforte, la Sonata n. 3 L. 148 per violino e pianoforte e il Trio L. 5 in Sol Maggiore.
Seguirà il recital del pianista veneto di nascita, ma ora piemontese di residenza, Sandro Zanchi, ospite per la prima volta della rassegna che proporrà, sabato 18 febbraio, i due libri dei “Préludes”. Sono pagine molto celebri e ricercate, scritte da Debussy tra il 1909 e il 1912, divise in due libri, ognuno con dodici brani, catalogati da François Lesure ai numeri L. 125 e L. 131.
Il terzo appuntamento sarà dedicato alla musica vocale e pianistica di Debussy e di altri autori francesi, che sabato 25 febbraio sarà proposta da Karina Oganjan, soprano e Rinaldo Zhok, pianoforte. In programma i canti di Debussy “Beau Soir” L. 84, “Pantomime” L. 47, “Fantoches” L. 86 e le “Ariettes oubliées” L. 63, quindi le “Cinq mélodies populaires grecques” di Maurice Ravel, “Dans les ruines d’une abbaye” op. 2, n. 1 di Gabriel Fauré e “Les chemins de l’amour” FP. 106 e le “Métamorphoses” FP. 121 di Francis Poulenc. Il ricco e vario programma sarà completato con due composizioni pianistiche, la “Toccata” op. 39 di Cécile Chaminade e la “Sicilienne” di Germaine Tailleferre.

Sabato 3 marzo il duo pianistico formato da Cecilia Baccolo e Chiara Soave, apprezzato già in diverse occasioni a “Gorizia Classica”, sarà impegnato in esecuzioni di un repertorio affascinante, proponendo “Ma mère l’Oye” e la “Rapsodie espagnole” di Maurice Ravel, “Dolly” op. 56 di Gabriel Fauré, la “Petite Suite” L. 51 di Claude Debussy e la “Sonata” FP. 8 di Francis Poulenc.
La rassegna terminerà con il recital della validissima pianista lombarda Anna Dang Anh Nga Bosacchi di sabato 10 marzo, quando sarà proposto un repertorio comprendente i due principali autori del cosiddetto “impressionismo musicale”, Claude Debussy e Maurice Ravel. Del primo saranno eseguite le due serie delle “Images”, scritte fra il 1901 e il 1907 e catalogate ai numeri L. 105 e L. 120; di Ravel saranno proposti il “Menuet Antique”, la “Sonatine” e i “Valses nobles et sentimentales”.

In definitiva si tratta di un cartellone breve, ma di ampio respiro e soprattutto di ottima musica, che troppo spesso negli ultimi anni si tende a dimenticare per favorire altri generi, forse più accattivanti, ma non profondi e completi come quello presente nella rassegna invernale goriziana. “Gorizia Classica”, dopo i riuscitissimi omaggi monografici a Mozart, Haendel, Haydn, Mendelssohn, Chopin, SchuKarina Oganjanmann e Liszt, oltre ad autori meno noti come Blavet, Corrette, De Fesch, Bellinzani, Chedeville e altri, intende proseguire su questa linea, che è quella scelta da altre realtà concertistiche italiane e internazionali, ma poco diffusa in Friuli Venezia Giulia e nel Nord Est.


INFO/FONTE:
Associazione "Musica Aperta"
musica.aperta@alice.it

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