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Notizie > Manifestazioni > 23 Gennaio 2012

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Comune di Monfalcone: 3 appuntamenti per celebrare il Giorno della Memoria

Giorno della Memoria

Monfalcone (GO) - Sono diverse le iniziative a carattere culturale organizzate dall’Amministrazione Comunale di Monfalcone per celebrare il Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento Italiano nel 2000 “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti".

Venerdì 27 gennaio, alle ore 18.00, presso il Palazzetto Veneto (via S. Ambrogio, 12) si inaugura Per non dimenticare. Dai colori della sabbia ai colori della rabbia, mostra dell’artista triestino Ugo Pierri.

Curata da Rosa Fasan e realizzata insieme all’Associazione Culturale “Apertamente”, la mostra potrà essere visitata fino al 3 febbraio, tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Scoperto come disegnatore dall’editrice triestina Anita Pittoni, Ugo Pierri ha intrecciato nella sua vita numerosi rapporti intellettuali: Alfonso Gatto, Marcello Mascherini, Renato Guttuso e, sul versante letterario, Giovanni Comisso e Cosmo Ritter. Artista dallo stile incredibilmente personale ed agguerrito, affianca alle tante mostre in Italia e all’Estero diverse pubblicazioni di poesie e racconti.

Gli acquerelli esposti appaiono come illustrazioni di libri per bambini, nei colori tenui e nelle casette sfumate, ma poi l’occhio riconosce il simbolo e l’orrore dello sterminio, dietro al quale sono sigillate urla e sofferenza. I camini allungati, il fumo grigio, le strade spigolose che diventano il distintivo delle SS: tutto vuole dimostrare come l’agghiacciante realtà dell’Olocausto si è consumata sotto gli occhi di tutti.

Ogni acquerello di Pierri costituisce una sorta di serratura per entrare in un mondo, in una storia da non dimenticare: il bue riprende il graffito che un deportato ha inciso sulle pareti della sua cella alla Risiera; il sole si oscura e diventa una svastica; il camino domina nella sua solidità colline e paesaggi; i volti si scarnificano e i burocrati diventano macchine, mentre le vittime erompono in urla di terrore.

La sera di venerdì 27 gennaio, alle ore 20.45, presso il Teatro Comunale (corso del Popolo, 20) si proietta, alla presenza della regista, il documentario Ondina Peteani, Auschwitz e la libertà.
Diretto dalla giovane regista toscana Tamara Pastorelli e andato in onda su Sky International nella rassegna intitolata “La forza del destino – Storie di donne”, dedicata alle grandi donne che hanno contribuito alla costruzione dell’Italia libera, il documentario racconta la storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia.

Nata a Trieste ma cresciuta a Vermegliano (Ronchi dei Legionari), Ondina appena quindicenne incontrò i partigiani del Carso e divenne staffetta. Attraverso le voci di alcuni testimoni diretti, vengono ricordate alcune delle sue azioni divenute leggendarie, attraverso le quali viene anche ricostruita la storia della Resistenza italiana e slovena in questa zona di confine.

L’11 febbraio del 1944 Ondina venne arrestata e rinchiusa a Trieste nelle celle di tortura del comando SS di piazza Oberdan. Dopo tre settimane di segregazione, fu trasferita al carcere del Coroneo e dopo alcuni mesi, il 31 maggio, deportata insieme ad altre prigioniere ad Auschwitz. Dopo aver fatto l’esperienza di quello che lei chiamerà “il fango di Auschwitz”, l’assenza di qualsiasi tipo di umanità, Ondina riuscì, rocambolescamente, a tornare a Trieste e a reagire a quell’esperienza agghiacciante con una vita spesa per il bene della sua comunità.
A raccontare la sua storia, nel documentario, troviamo fra gli altri il figlio Gianni Peteani, Mario Candotti, collaboratore partigiano, il Sindaco di Trieste Roberto Cosolini e la storica Anna Di Gianantonio.

Sabato 28 gennaio, alle ore 17.30, presso il Palazzetto Veneto avrà infine luogo la lettura, a cura di Vittorio Simonovich, di Siamo foglie, al vento della storia?. Il testo è dedicato al giovane Helmuth Hubener che, alla fine degli anni Trenta, insieme a due giovani amici, sostenne una silente resistenza alla propaganda nazista e pagò un caro prezzo per le sue convinzioni.

Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.


INFO/FONTE:
Teatro Comunale di Monfalcone
Ufficio Programmazione e Comunicazione
teatro@comune.monfalcone.go.it
www.teatromonfalcone.it

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