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Notizie > Incontri > 11 Aprile 2007

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Si presenta “I Sefarditi” di Vincenzo Mercante: l’Islam e il concetto di tolleranza

copertina libro

Trieste (TS) - Giovedì 12 aprile alle ore 18.00, nella sala Alessi del Circolo della Stampa (Corso Italia, 13), il professor Fulvio Salimbeni, l’architetto Marianna Accerboni e la giornalista Alessandra Sciarrino presenteranno – sotto l’egida dell’Associazione Insegnanti di Geografia di Trieste - il saggio storico-artistico dello studioso, insegnante e pubblicista Vincenzo Mercante, intitolato “I Sefarditi Saggi Ministri di Califfi e Re”. Il volume (pgg. 127, € 15,00) è edito dalla Fratelli Alinari di Firenze nell’ambito della collana “Prospettive bibliche”, curata dal Centro culturale David Maria Turoldo, coordinato dallo stesso autore.
«Il volume, dal tema di grande attualità, dato il momento storico che stiamo attraversando - scrive Accerboni - rievoca il concetto di tolleranza, che l’Islam seppe anticamente esprimere nei confronti delle altre religioni monoteistiche e dell’ebraismo in particolare: una tolleranza “sconosciuta” come sottolinea Mercante “al contemporaneo mondo cristiano”. E un atteggiamento, che l’autore imputa a ragioni amministrative, poiché l’Islam seppe un tempo elaborare istituzioni in grado di accogliere e tutelare le varie diversità religiose, ma anche a ragioni più profonde, presumibilmente legate alla comune origine semitica, già sancita dal libro della Genesi, la quale riconduce gli arabi alla stirpe di Ismaele, il figlio di Abramo scacciato nel deserto».
«L’autore – prosegue Accerboni - approfondisce quindi, grazie a un linguaggio molto chiaro e documentato, la posizione degli ebrei nella Spagna islamica e il sottile doppio filo che li legava ai Califfi, dai quali dipendevano direttamente, grazie al patto di protezione della “dhimma”: ai sovrani i giudei pagavano i tributi, che facevano certamente comodo alla Corona, alla quale erano per altro collegati da un rapporto di lealtà, poiché a livello locale non avevano possibilità di fare appello a un'altra sede di potere diretto. Fino a “quel tragico e fatale 1492”, quando, caduto l’ultimo bastione islamico di Granada, gli ebrei furono cacciati dalla penisola, mentre per quelli rimasti si sarebbe tentata una conversione forzata al cristianesimo».

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