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Notizie > Incontri > 27 Novembre 2011

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"Amiche per l’arte": al Gopcevich si ricordano Maria Lupieri e Renata Piccolo Sofianopulo

Amiche per l'arte (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Martedì 29 novembre 2011, alle ore 17.00, presso la sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich in via Rossini 4 a Trieste, avrà luogo l’incontro "Amiche per l’arte. Ricordo di Maria Lupieri a 50 anni dalla morte e di Renata Piccolo Sofianopulo a 100 anni dalla nascita".

La manifestazione, promossa e organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura (Assessore Andrea Mariani) e dai Civici Musei di Storia ed Arte, con la direzione di Adriano Dugulin, è curata da Michela Messina (conservatore dei Civici Musei di Storia ed Arte) e da Roberto Benedetti.

Gli interventi sono di:
- Roberto Benedetti, Maria Lupieri: preludio
- Fulvia Lupieri, Ricordo di Maria Lupieri
- Marina Sofianopulo, Ricordo di Renata Piccolo Sofianopulo
- Sergio Vatta, Video-intervista a Renata Piccolo Sofianopulo
- Gabriella Norio, L’amicizia fra Maria Lupieri e Anita Pittoni
- Michela Messina, Maria Lupieri creatrice di stoffe.

Nel segno di due date evocative, l’incontro si propone di ricostruire la personalità e l’opera di due pittrici triestine che – pur con caratteri e stili di vita diversi – furono amiche, condivisero spazi lavorativi, seppero con originalità registrare ed elaborare visivamente suggestioni e volti della loro epoca. Non un requiem ma un preludio, per fare il punto su nuove ricerche in corso volte a ricostruire il tessuto sociale e umano in cui le due artiste operarono, accanto alla presenza di figure femminili altrettanto incisive nel campo artistico e culturale italiano e straniero, quali Linuccia Saba, Anita Pittoni, Rosa Menni Giolli, Maria Pospisilova.


Maria Lupieri (Trieste 10.10.1901-Roma 12.8.1961) compie i suoi studi presso la Scuola Industriale di Trieste, nella sezione pittori-decoratori. Nel 1922, finita la scuola, si trasferisce a Milano, dove fino al 1929 lavora presso la Bottega di Arti Decorative di Rosa Menni Giolli, una delle prime realtà di creazione tessile a conduzione femminile in Italia. Qui ha modo di collaborare, fra l’altro, anche con il teatro alla Scala e alla creazione di manufatti tessili per il Vittoriale di Gabriele D’Annunzio.
Rientrata a Trieste nel 1930, fino alla scomparsa partecipa a mostre locali ma anche a rassegne di livello nazionale – come la Triennale di Milano, la Quadriennale di Roma, la Biennale di Venezia – e internazionale. È una figura artistica di primo piano: abile disegnatrice e pittrice, il suo linguaggio evolve in maniera autonoma rispetto al panorama artistico contemporaneo, alla ricerca delle modalità espressive più adatte alle sue ricerche sull’attività onirica e sulle esperienze esoteriche, fino agli esiti informali dell’ultimo periodo.

Renata Piccolo Sofianopulo (Trieste 12.1.1911-25.6.2008) per il suo talento fu una delle poche donne a studiare Decorazione Pittorica alla Scuola Industriale di Trieste, diplomandosi nel 1929. Ottima ritrattista, cominciò ad esporre nel 1930. Lavorò come grafica pubblicitaria alla Società “Arrigoni” dal 1933 al 1940, quando venne chiusa la sede triestina. Da allora continuò l’attività di “Decorazione e Pubblicità” nello studio di via Mazzini 30.
Partecipò a tutte le Mostre triestine della Caricatura, dal 1940 al 1950, sempre premiata; e ancora nel 1952 come “invitata”. Dal 1946, dalle esperienze della guerra, maturò uno stile espressionista dai toni drammatici. Smise di esporre dopo il 1952, ma riprese a dipingere insieme ai figli negli anni ’60 del ’900.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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