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Notizie > Incontri > 06 Novembre 2011

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Lelio Luttazzi regista: martedì 8 novembre all’Ariston il lungometraggio “L’illazione”

Film

Trieste (TS) - A pochissimi giorni dalla fortunata presentazione al Festival Internazionale del Film di Roma dov’è stato accolto dall’entusiasmo di pubblico e critica, sarà proiettato a Trieste martedì 8 novembre alle ore 20.30, in anteprima al cinema Ariston, il lungometraggio “L’illazione”, diretto da Lelio Luttazzi, realizzato nel 1972 proprio all'indomani dell'incredibile vicenda giudiziaria che lo aveva ingiustamente coinvolto. Subito dopo, al film sarà dedicato un incontro pubblico che vedrà protagonisti la moglie di Lelio, Rossana Luttazzi, che nel settembre 2010 ha dato impulso alla Fondazione Lelio Luttazzi tuttora da lei presieduta, l’attore triestino Mario Valdemarin, fra i protagonisti del film, e il critico cinematografico Lorenzo Codelli.

L'evento è organizzato da FilMakers in collaborazione con La Fondazione Lelio Luttazzi e con Il Piccolo, nell’ambito dei festeggiamenti per i 130 anni della fondazione del quotidiano, ed è realizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e in collaborazione con La Cappella Underground.

La serata è a ingresso gratuito per i lettori de Il Piccolo fino ad esaurimento posti, prenotandosi sul sito www.nordesteuropa.it alla sezione Eventi e presentando il coupon allegato in questi giorni al quotidiano.

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"L'illazione"
Regia: Lelio Luttazzi. Restauro della pellicola a cura dell’Immagine Ritrovata di Bologna con la con la supervisione di Cesare Bastelli. Sceneggiatura: Lelio Luttazzi, F. Piccioni. Direttore della Fotografia: Renato Tafuri. Montatore: Carla Simoncelli. Interpreti: Lelio Luttazzi, Anna Saia, Mario Valdemarin, Annabella Incontrera, Alessandro Sperlì, Anny degli Uberti, Gaby Marini, Cinzia Bruno, Augusta Mazzoli.

Almeno all’inizio, un avverbio sembra qualificare più d'ogni altro questo film ed è apparentemente. Apparentemente potrebbe essere un film intimista che racconta di rapporti interpersonali, del lento consumarsi di emozioni entro quel rituale che è la vita.

Un gruppo di persone, tra cui un giudice, riunite in una villa di campagna. Attraverso apparentemente innocenti e amichevoli chiacchiere formali davanti a un bicchiere di vino, il giudice, ambiguo e spietato, imbastisce un processo kafkiano ad uno di loro, che nel film è l'unico personaggio che non ha neppure una battuta.

Vittima o assassino? Innocente o colpevole? Giustizia o ingiustizia?

È un film di dialoghi, di atmosfere, con una parte un po’ onirica. È figlio del suo tempo e risente quindi un po’ del clima e delle mode di quegli anni.

FilMakers 2011 è organizzato dall’AGIS – Sezione Territoriale di Trieste con il contributo della Provincia di Trieste e della Fondazione CRTrieste. Come ogni anno, la rassegna prevede gli incontri con il pubblico di figure storiche del cinema italiano e di alcuni tra i più interessanti autori ed interpreti del cinema italiano contemporaneo: in passato, sono stati ospitati nomi del calibro di Paolo Virzì, Pupi Avati, Carlo Verdone, Marco Bellocchio, Ferzan Ozpetek, Ambra Angiolini, Maya Sansa, Giuseppe Piccioni, Silvio Orlando, Giuseppe Tornatore, Bobby Paunescu, Monica Birladeanu, Giorgio Diritti, Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Carlo Mazzacurati, Ascanio Celestini, Giancarlo De Cataldo, Mario Martone, Sabina Guzzanti, Claudio Magris, Giorgio Pressburger.


INFO/FONTE:
FilMakers
Chiara Barbo

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