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Notizie > Manifestazioni > 27 Ottobre 2011

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Festival del Cinema Latino Americano: tra film in concorso, fuori concorso, corti e retrospettive

Scena dal film "ENTRE LA NOCHE Y EL DIA" di Bernardo Arellano

Trieste (TS) - A Trieste ultime giornate del 26° Festival del Cinema Latino Americano: venerdì 28 ottobre la programmazione al Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3) è dedicata (dalle 9 del mattino a mezzanotte) agli ultimi film in concorso, alla retrospettiva sul regista messicano Jaime Humberto Hermosillo (presente a Trieste) e all'Omaggio al regista cileno Raúl Ruiz. Inoltre corto e lungometraggi per le Sezioni “Contemporanea”, “Amerindia”, “Salón España”, opere della distribuzione alternativa cilena Gitano Films. Infine una sezione sulla cucina latino americana, e “Spazio Guatemala”, dedicata al regista guatemalteco operante in Canada, Julio Ponce Palmieri (presente al Festival).

Le proiezioni al Teatro Miela inizieranno alle ore 9.00, nella Sala Birri. Apre, per la sezione “Contemporanea”, il documentario in concorso “El edificio de los chilenos” di Macarena Aguiló: una coproduzione tra Cile, Francia, Cuba e Olanda sulla vicenda di 60 figli di esiliati cileni che, alla fine degli anni '70, volendo rientrare i loro genitori in Cile per lottare contro la dittatura, furono affidati a una comunità e a 20 adulti denominati "genitori sociali". Seguiranno durante la mattinata altri titoli fuori concorso, opere della Gitano Films, la sezione sulla cucina latino americana, e infine lo spazio dedicato al regista guatemalteco Julio Ponce Palmieri, con il cortometraggio “The Hubris of Sisyphus”.

I film in concorso nella Sala Cinema inizieranno invece alle ore 11, con il cortometraggio spagnolo “Un Dios que ya no ampara”, di Gaizka Urresti, storia di un padre afflitto per la malattia genetica di suo figlio, durante in un viaggio alla ricerca di risposte e della felicità. Seguirà alle 11.30 il messicano “Entre la noche y el día” di Bernardo Arellano, storia di un uomo autistico che, ignorato e maltrattato dai suoi familiari, decide infine di cercare la libertà, fuggendo e nascondendosi nei boschi. Il film sarà replicato alle ore 22.

Le opere in concorso in Sala Cinema riprenderanno alle ore 15.30, con il drammatico venezuelano “La hora cero”, debutto nel lungometraggio di Diego Valasco, giovane ma già rodatissimo regista e sceneggiatore, anche televisivo e di video (i suoi cinque cortometraggi hanno partecipato a più di 50 festival internazionali e hanno vinto 26 premi). “La Hora Cero” è la storia di un sequestro nella cruda realtà di Caracas, dove un temibile sicario sceglie questa strada per salvare l'amore della sua vita.

Seguirà alle 17.15, per “Contemporanea”, il documentario cileno-spagnolo “Días con Matilde”, di Teresa Arredondo, che narra i giorni dell'incontro, pochi mesi prima di morire, della scrittrice Matilde Ladrón de Guevara con la nipote che non vedeva da anni.
Alle 18.20, in Concorso, la commedia messicana “Acorazado”, di Álvaro Curiel De Icaza, già presente come autore in vari festival internazionali e collaboratore di grandi registi del suo paese. La trama vede protagonista un sindacalista messicano fallito, che vuole tentare la fortuna negli USA tentando un rocambolesco espatrio via mare, spacciandosi per un rifugiato politico cubano che chiede asilo. Ma il vento lo porta ad approdare sulla sponda sbagliata del golfo del Messico.

Alle ore 20.15, per la retrospettiva sul regista messicano Jaime Humberto Hermosillo, è in programma “Exxxorcismos” del 2002, considerata una delle sue migliori opere, girata in digitale e senza previa sceneggiatura. Per sradicare l'inclinazione omosessuale della propria gioventù ed esorcizzare i fantasmi del passato, Marco Antonio ritorna dopo molti anni nel luogo dove avvenne una tragedia, susseguente a un amore proibito giovanile, che cambiò la sua vita. Alle 22 la replica del film in concorso del mattino, “Entre la noche y el día”, di Bernardo Arellano.
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Tra le opere nella Sala Birri, alle 15.30 in Concorso per la sezione “Contemporanea” l'argentino “De artistas y de locos” di Miguel Mirra, documentario sul cammino che artisti internati in ospedale psichiatrico compiono per aprire una porta alla libertà attraverso l’arte. Seguono poi opere fuori concorso per “Salón España”, “Cinema e letteratura” (con “Homero Manzi, un poeta en la tormenta” di Eduardo Spagnuolo, bio-fiction sulla vita e l'opera di uno dei più grandi poeti argentini, autore di famosi tanghi), “Amerindia” e della distribuzione alternativa cilena Gitano Films. Alle ore 22, per l'Omaggio al regista cileno Raúl Ruiz: “Diálogo de exiliados”, del 1974, il primo film realizzato dall'esilio in Francia. Dopo il golpe in Cile, un cantante simpatizzante della Giunta militare giunge a Parigi per cantare a supporto di quella che considera la nuova realtà del paese. Un gruppo di esiliati decide di sequestrarlo in un modo piuttosto originale: portandolo a far festa.

Altre informazioni sul Festival del Cinema Latino Americano di Trieste sul sito web www.cinelatinotrieste.org, alla pagina Facebook www.facebook.com/cinelatinotrieste (dove sono visibili articoli, e trailer dei film in programma), e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040.3477672.

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