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Notizie > Incontri > 06 Ottobre 2011

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Lectio di Umberto Bottazzini su “Democrazia e scienza. Nel segno di Enrico Bellone”

Umberto Bottazzini

Pordenone (PN) - E’ dedicato a “Democrazia e scienza. Nel segno di Enrico Bellone” il quarto ciclo di incontri promosso dall’IRSE Istituto regionale Studi Europei del FVG, per la serie "Affascinati dal cervello": tre appuntamenti, dal 7 ottobre al 20 ottobre, proposti come ideale dedica, attraverso tre autorevoli studiosi, al grande storico della scienza mancato lo scorso aprile.

A inaugurare la rassegna di cultura scientifica, venerdì 7 ottobre (ore 15.30 Auditorium centro culturale Casa Zanussi Pordenone) sarà lo studioso Umberto Bottazzini, docente di Storia della matematica e seguitissimo editorialista delle pagine Scienza nel domenicale de "Il Sole 24 ore", impegnato in una lectio sul tema “Democrazia e scienza nel segno di Galileo”; seguirà, giovedì 13 ottobre, “L’invenzione della razza: storie di neandertaliani e di immigrati” con Guido Barbujani, professore ordinario di genetica all’Università di Ferrara. Il ciclo si concluderà giovedì 20 ottobre con Giulio Peruzzi, docente di storia della scienza all’Università di Padova su “Il dubbio scientifico. Accettare l’incertezza”.

La partecipazione agli incontri è gratuita. È comunque gradita l'iscrizione alla Segreteria Irse (irse@centroculturapordenone.it / tel. 0434/365326). Gli studenti universitari e delle Scuole superiori che desiderano un certificato di frequenza devono richiederlo al momento dell’iscrizione.

Leit motiv individuato a scandire come traccia comune a introduzione dei tre incontri è una pregnante considerazione di Guido Barbujani, estrapolata dal capitolo conclusivo del suo "L’invenzione delle razze": “Forse sta andando in crisi in generale l’idea che alle domande, grandi e piccole, che i nostri tempi ci pongono si possa rispondere con criteri che sono tipici della scienza, ma non solo della scienza: l’attenzione per le opinioni altrui, lo sforzo di definire esattamente i problemi, la razionalità, il dubbio.

La scienza, i suoi risultati (e chi li produce) sono trattati con rispetto solo se tutti siamo convinti che il mondo sia comprensibile e i suoi problemi risolvibili, alla luce della ragione. Se così non è, la scienza non conta più niente e neanche la politica. Forse chi vuole buttare via Darwin e Lewontin ce l’ha soprattutto con Voltaire, cioè con la speranza di poter arrivare a soluzioni ragionevoli e condivise”.

Auspicio dei promotori di “Democrazia e scienza” e che si possa rinsaldare con forza, in questi particolari frangenti politici ed economici, l’approdo della nostra democrazia a soluzioni ragionevoli e condivise. Ulteriore trait d’union, come anticipato, è la dedica allo studioso Enrico Bellone, al protagonista di tante pacate ma ferme battaglie per la crescita di una cultura scientifica.

Docente e relatore apprezzatissimo, Bellone propose molti e seguitissimi interventi anche a Pordenone; indimenticabili i suoi articoli nelle pagine de Le Scienze e di Mente&cervello, i suoi libri e numerosi saggi. Solo un mese prima della sua scomparsa, nel marzo 2011, era uscito Qualcosa là fuori. Come il cervello crea la realtà. Nel 2008 gli era stato attribuito il Premio “per il dialogo fra scienza e democrazia”.




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