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Cultura > Musica > 30 Settembre 2011

Lunedì di "nota" al Magazzino 26 con il videoconcerto "Outside Anomalies" degli allievi del Tartini

Biennale FVG - locandina evento

Trieste (TS) - Proseguono al Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste - sede della Biennale Fvg fino al prossimo 27 novembre - i Lunedì “di nota” organizzati per iniziativa del Conservatorio Tartini di Trieste e dell’associazione Biennale Portovecchio, con la collaborazione del quotidiano "Il Piccolo", mediapartner del cartellone nell’occasione delle celebrazioni per i 130 anni dalla fondazione del quotidiano.

Lunedì 3 ottobre, alle 18.30 nella Sala Convegni del Magazzino 26, i riflettori saranno puntati sulla performance "Outside Anomalies", intessuta fra musica e immagini, proposta dalla Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Tartini: l’occasione per gustare, proprio in un itinerario, a cura di Paolo Pachini, dedicato all’espressività artistica del nostro tempo, un formidabile intreccio di sonorità contemporanee, shakerate a immagini di penetrante suggestione.

Il programma prevede, su regia audio e video a cura degli autori, diversi pezzi in scaletta: di Ivan Penov Deadlock, in cui l’esplorazione del materiale visivo affronta le continue metamorfosi di identità dell’uomo, mentre i materiali audio accompagnano questa indagine fluttuante, ed Edgeless, che nasce dalla necessità di articolare l'osservazione temporale su vari livelli percettivi. Di Annalisa Metus sarà proposto Colorless ideas sleep furiously, una fantasia invernale che ha per soggetto i rami spogli di due tigli e un ippocastano. Di Andrea Saba Lezione di Piano, un lavoro in cui l'esplorazione delle superfici del pianoforte si muove tra la fotografia e la grafica pura. Di Francesca Bergamasco L’onda schiva, viaggio introspettivo alla ricerca di una quiete che è risultato dell'abbandono del corpo all'acqua e nell'acqua, e Persona, un lavoro fra il malinconico e il surreale.

Di Tiziano Bole Lontano giace il mondo, scenario notturno per un mosaico in continuo movimento, che ruota fra il calore della fiamma, un musicista e una ragazza. Di Paolo Girol Sebastian, opera vincitrice del Premio MIUR delle Arti 2006, raccontato come “sequenze canoniche per foglie morte di carpino verde”, dove la semplicità del materiale diviene un orizzonte per l’apparire fragile della poesia dell’effimero”. Infine di Maurizio Goina Divisodue, un complesso di azioni e voci che esplorano la scomposizione/ricomposizione dell’io in un gioco di specchi tra l’autore e la sua modella.

Biennale Fvg è visitabile nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì dalle 15 alle 21, giovedì e domenica dalle 10 alle 21, venerdì e sabato dalle 10 alle 23. Negli stessi orari, sempre al magazzino 26 è visitabile la mostra “Signori, si parte! Come viaggiavamo nella Mitteleuropa 1815-1915”, allestita dalla Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.

INFO: Ticket point, Corso Italia 6/c, 040 3498276 e sul sito www.biennaletrieste.it

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