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Notizie > Manifestazioni > 20 Luglio 2011

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Proseguono con successo le serate in periferia di “TriEstate-Se-Potete”

Biblioteca comunale Quarantotti Gambini

Trieste (TS) - Prosegue con crescente successo (dopo l’affollatissima inaugurazione di dieci giorni fa alla “Quarantotti Gambini” con gli Etnoploc e un’altrettanto “popolata” serata di tango in una “Mattioni” trasformata in “milonga”), l’originale programma delle manifestazioni estive serali di “TriEstate-Se-Potete” che – inserito nel più ampio “cartellone” di “SerEstate 2011” – porterà, fino al 17 agosto, una serie di 6 concerti e spettacoli nelle due sedi bibliotecarie periferiche del Comune di Trieste.

Con l’intento dichiarato di portare, anche nelle periferie, spettacoli capaci di affascinare diverse generazioni di pubblico, ma anche di offrire la più autentica raffinatezza e qualità teatrale e musicale. In spazi, tra l’altro, aperti e “serali”, che dovrebbero consentire almeno un minimo di refrigerio, il che in questo periodo può essere senz’altro considerato un significativo “valore aggiunto”!

All’insegna del curioso simbolo della Tigre, che campeggia come un “murale” all’esterno della Biblioteca “Mattioni” (dipinto nell’ambito del Progetto giovanile di “Legalart”), il terzo appuntamento di “TriEstate-Se-Potete”, fissato per venerdì 22, proprio alla “Stelio Mattioni“ di Borgo San Sergio (via Petracco 10), propone uno spettacolo culturale davvero interessante: sempre con inizio alle ore 21 e sempre a ingresso libero, sarà presentata infatti “La Cotogna di Istanbul”, dall'omonimo romanzo-canzone di Paolo Rumiz, scritto al ritmo di ballata, fascinoso e avvolgente come una storia narrata attorno al fuoco.

Racconta di Max e Masa, e del loro amore. Maximilian Altenberg, viennese, incontra a Sarajevo Masa Dizdarevic, "occhio tartaro e femori lunghi", donna selvaggia, splendida e inaccessibile. Scatta un'attrazione potente che però non ha il tempo di concretizzarsi.

Da lì in poi comincia una storia che porta Max in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione. Le musiche riecheggiano stili e modi dei paesi percorsi dalla narrazione, attraversando l'area Balcano-Danubiana fino a toccare sonorità del prossimo Medio Oriente; e vengono integrate da un video scritto in una partitura parallela alla musica, che guida la scansione scenica ed evoca suggestioni geografiche.
Interpreti: lo stesso Paolo Rumiz in veste di narratore, Ornella Serafini canto, Cristina Verità violino e canto, Daniele Furlan clarinetto, Orietta Fossati tastiere, Alfredo Lacosegliaz tamburitza e aggeggi.

L’intero programma si svolge con la collaborazione di Casa della Musica/Scuola di Musica 55 e con il sostegno di Riccesi S.p.A. e di Italcementi Group.

Seguiranno nelle settimane successive:
- lunedì 1 agosto, alla “Quarantotti Gambini”, “Terre di mare”, Anna Maria Castelli e Thomas Sinigaglia in concerto, con la “rielaborazione” di indimenticabili successi di cantanti e cantautori italiani, da Modugno a De André, da Gino Paoli a Ivano Fossati e Paolo Conte;
- lunedì 8 agosto, alla “Mattioni”, il concerto del Duo Nicole Pellicani voce (componente stabile della live band dell’artista Elisa) e Franco Toro chitarra;
- infine, mercoledì 17 agosto, alla “Quarantotti Gambini”, “Que Viva Frida!” con la Compagnia teatrale Teatro a Sud Est di Padova, un omaggio a Frida Kahlo, famosa pittrice messicana spesso contestata per la sua particolarità artistica e umana.

(per ulteriori informazioni: Biblioteca “Stelio Mattioni”, tel. 040-823893, fax 040-383.303, posta bibmattioni@comune.trieste.it -- Biblioteca “Pier Antonio Quarantotti Gambini”, tel. 040-064.9556, fax 040-064.95567, posta bibliocom@comune.trieste.it)

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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