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Notizie > Cronaca > 29 Giugno 2011

Nuovo protocollo d'intesa fra Miur e Polizia locale in tema di educazione stradale

di Claudio Bisiani

Un momento della conferenza stampa (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Presentato stamattina, nella sala Giunta del Comune di Trieste, il nuovo protocollo d'intesa siglato fra il Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e il Corpo della Polizia Municipale. L'accordo stabilisce alcune importanti linee guida e diverse iniziative in materia di educazione stradale nelle scuole cittadine, da quelle dell'infanzia fino alle secondarie di 2° grado. L'obiettivo del progetto pilota, della durata di tre anni (2011-2014), è quello di promuovere l'educazione alla cittadinanza e la consapevolezza dei rischi legati alla circolazione stradale, trasmettendo contenuti e nozioni sulla mobilità consapevole e sostenibile.

«Come Polizia locale - ha sottolineato il comandante Sergio Abbate - proseguiamo nelle iniziative rivolte ai giovani che mirano da un lato a “familiarizzare” i ragazzi alla nostra divisa, che deve essere vista come qualcosa di rassicurante e mai da temere, e dall'altro a promuovere il rispetto delle regole, che significa rispettare gli altri e se stessi».

«Stiamo potenziando la sinergia con la Polizia locale - ha spiegato Daniela Beltrame, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale - avviata nel 2010 con il progetto “SicuraMente”, momento di sintesi di varie proposte educative rivolte ai giovani. Le iniziative riguardanti l'educazione stradale nelle scuole verranno attuate con vari metodi didattici: dalle lezioni tradizionali, interattive ed esperienziali all'approccio trasversale e interdisciplinare con altre materie (scienza, ambiente, psicologia), ma soprattutto mediante la “peer education” (educazione tra pari) in cui sono gli stessi bambini ad insegnarsi reciprocamente le nozioni apprese». Una strategia educativa di comprovata efficacia, che punta a diffondere tra gli studenti la percezione del rischio sulla strada, luogo in cui sono in aumento gli incidenti nella fascia d'età compresa fra 15 e 29 anni.

Il vicesindaco e assessore alla Polizia locale Fabiana Martini, al di là della funzione preventiva del progetto, ha messo in evidenza il valore educativo, civico e sociale dell'iniziativa. «I bambini sono fortemente ricettivi nel veicolare certi contenuti e comportamenti - ha detto il vicesindaco di Trieste - tanto che è importante educare fin da piccoli al rispetto delle regole e alla prevenzione in tema di sicurezza. Puntando sulla partecipazione al bene comune e sulla maturazione di un cittadino del domani più responsabile e consapevole».

Per Laura Tamburini, referente locale del Miur, è fondamentale continuare a “fare sistema” tra enti istituzionali nella realizzazione di questo come di altri progetti didattico-educativi. «Senza dimenticare - ha aggiunto Tamburini - che a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia siamo già molto avanti sulle linee guida dettate dal Miur relative alla presenza nelle scuole della Polizia locale, al fine di socializzare gli alunni alla divisa e di promuovere la cultura della sicurezza e della legalità sulla strada».

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