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Notizie > Cronaca > 24 Giugno 2011

Giunta comunale: decisa la disapplicazione dei vincoli regionali per l'Assegno di Natalità

Un momento della conferenza stampa (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - La nuova Giunta comunale guidata dal Sindaco Roberto Cosolini, al termine della seduta odierna, ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa avviata dal neo-assessore alla Comunicazione e Vicesindaco Fabiana Martini, l’approvazione di alcune proposte innovative in linea con gli indirizzi di programma.

A inaugurare il nuovo percorso è stata, nello specifico, la deliberazione presentata dall’assessore alle Politiche Sociali Laura Famulari, relativa all’Assegno di Natalità Regionale, che interviene a eliminare, per quanto concerne i cittadini comunitari, il vincolo del requisito dell’anzianità di residenza o dell’attività lavorativa in Italia e nel territorio comunale, invece previsto dall’attuale Regolamento regionale del Friuli Venezia Giulia.

L’Amministrazione comunale, rilevando il contrasto esistente fra tale Regolamento e la normativa europea che viceversa prevede il rispetto dei principi di non discriminazione, di cittadinanza e di libertà di circolazione dei cittadini dell’Unione Europea, e facendo quindi riferimento alla recentissima sentenza n. 40 del 2011 della Corte Costituzionale - che ha ravvisato l’illegittimità costituzionale della norma regionale e dei criteri restrittivi legati alla residenza per poter accedere al sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali (cfr. art. 9, commi 51, 52 e 53, L.R. 24/2009)-, ha pertanto stabilito di prescindere dai detti “vincoli” posti in essere dalla Regione FVG e di ripristinare più corrette modalità di erogazione dell’Assegno.

In proposito va anche rilevato come anche il Tribunale di Udine, con ordinanza del 15 novembre 2010, abbia stabilito che l’“Ente locale ha il dovere di non applicare la norma interna incompatibile con l’ordinamento comunitario”.

Nella stessa direzione – e proprio in occasione di una precedente iniziativa del Comune di Trieste, attinente all’erogazione di analoghi benefici - anche l’“Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica”, operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità aveva segnalato come elemento discriminatorio il tener conto dell’anzianità di residenza quale criterio per l’assegnazione del beneficio.

La decisione del Comune di Trieste di erogare l’Assegno di Natalità - disapplicando la norma regionale - è infine motivata anche dalla necessità di evitare i prevedibili esiti sfavorevoli per l’Ente di un preannunciato ricorso giudiziario da parte di due cittadini di nazionalità romena, esclusi dall’accesso al beneficio in relazione al requisito della residenza.

Per i detti motivi è stato dunque deliberato di procedere all’erogazione dell’Assegno di Natalità sia ai due nuclei in precedenza esclusi che ad altri tre richiedenti, di nazionalità svedese, italiana e romena. Per un totale di spesa che ammonta a 3.210,00 Euro.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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