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Notizie > Manifestazioni > 23 Giugno 2011

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"Impazzire si può": Ida Di Benedetto legge il “Dialogo fra Marco Cavallo e il drago di Montelupo"

L'attrice Ida Di Benedetto

Trieste (TS) - “Io c’ero, in quel lontano mattino di marzo del 1973. Io c’ero quando contro i muri del manicomio di Trieste ululava il vento di bora e dentro si sentivano i lamenti e le urla dei ricoverati. Io c’ero quando i manicomi erano ancora in piedi. E oggi non ci sono più. E tra qualche anno mi piacerebbe tanto poter dire: pensate, io c’ero quel giorno a Montelupo Fiorentino, quando i manicomi giudiziari erano ancora in piedi. E sembrerà una favola perché i manicomi giudiziari non esisteranno più e anche il significato di quelle parole si sarà perduto e quella frase suonerà strana, ridicola e senza senso. e tutti rideranno di me”. E’ un breve abstract dal “Dialogo fra Marco Cavallo e il drago di Montelupo fiorentino”, un testo che documenta la visita, nel 2003, di Peppe Dell’Acqua, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, agli internati dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, una delle sue strutture manicomiali ancora esistenti in Italia.

Sarà l’attrice Ida Di Benedetto a leggere l’intero dialogo domani, venerdì 24 giugno, dalle 9 nel Teatrino Franco e Franca Basaglia di San Giovanni, in occasione della terza e conclusiva giornata del convegno “Impazzire si può – viaggio nelle possibilità delle guarigioni”, che si svolge nel Parco dell’ex manicomio di San Giovanni sul modulo delle “assemblee goriziane” degli anni ’60, quando Franco Basaglia, a Gorizia, restituì la parola agli internati. L’assemblea di domani cercherà di dare una risposta alla domanda: “Perché se le leggi sono le stesse, i servizi di salute mentale sono così diversi da regione a regione?”.

Il dibattito, dalle 9, vedrà l’autorevole presenza, tra gli altri, dei senatori Donatella Poretti e Michele Saccomanno, della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

Presenti inoltre Gisella Trincas, Presidente UNASaM e Stefano Cecconi, Responsabile Politiche della Salute CGIL nazionale. Si parlerà anche di ospedali psichiatrici giudiziari e sarà appassionante sentire intrecciarsi le parole di Marco Cavallo, emblema del cambiamento e della riforma che chiuse i manicomi in Italia, e il Drago costruito nel 2003 dagli internati del manicomio giudiziario toscano di Montelupo Fiorentino, icona delle storie e dei destini delle 1.400 persone tuttora rinchiuse nei 6 ospedali psichiatrici giudiziari ancora esistenti in Italia.

Sempre domattina sarà presentato il volume di Giuliano Scabia "Marco Cavallo", editato 35 anni fa da Einaudi, che racconta di un innovativo e singolare laboratorio che ebbe luogo nel primo reparto vuoto del manicomio. Il libro esce ora per la nuova collana "180" di Edizioni Alphabeta Verlag, col titolo “Marco Cavallo. Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo di essere del teatro e della cura”. Incluso anche un testo inedito di Franco Basaglia e un articolo di Umberto Eco.

INFO: www.triestesalutementale.it

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