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Cultura > Musica > 16 Giugno 2011

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Udin&Jazz 2011 parte da San Giorgio di Nogaro e prosegue in Slovenia con il jazz d'avanguardia

Andrea Massaria

San Giorgio di Nogaro (UD) - "Udin&Jazz" scalda i suoi motori per festeggiare il ventunesimo compleanno, e lo fa in grande stile: procedono, infatti a grandi passi le prevendite dei concerti che ospiteranno, il 26 e 27 giugno al Castello, due vere “stelle” del firmamento della musica italiana (e non solo). Vinicio Capossela (che il 26 presenta al Castello di Udine il suo ultimo, monumentale lavoro “Marinai, profeti e balene”) e Raphael Gualazzi (stessa location, il 27) vincitore di Sanremo Giovani e secondo posto all’Eurofestival, che porta a Udine “Reality and Fantasy”, si sono già guadagnati un’ottima fetta di pubblico, non solo dalla regione ma da tutto il resto d’Italia e dall’estero.

Intanto la nuova, ricchissima edizione attende anche altri appuntamenti d’eccezione, a conferma dell’originalità e della grande ricerca creativa che da sempre il festival propone alla città. Attesissimi, tra gli altri, i tre musicisti dei Black Stone Raiders (25 giugno, ore 23, Piazzale del Castello) che portano in Friuli in esclusiva nazionale un pezzo importante della storia della musica mondiale: dal geniale chitarrista Jean Paul Borrelly (considerato l’erede di Jimi Hendrix), ai mitici Darryl Jones (ex Miles Davis, Rolling Stones e Sting) e Will Calhoun (ex Living Colours).

Ma vale la pena citare anche l’appassionato “Malcom X” di Francesco Bearzatti e il Tinissima 4et (23 giugno), la prima assoluta di “Pane nostro” di Predrag Matvejevic (sempre il 23 giugno) narrato da Peppe Servillo con il quartetto di Giancarlo Schiaffini. E ancora il giovane, formidabile talento armeno del pianoforte, Tigran Hamasyan, e molti nomi tra i più valenti musicisti del Friuli Venezia Giulia.

E proprio a un musicista di “casa nostra” è affidato il debutto del festival: il quartetto del chitarrista triestino Andrea Massaria propone giovedì 16 giugno, a Villa Dora di San Giorgio di Nogaro, alle 21 (ingresso libero) il suo affascinante “Metamorphosis Project”, sfoggiando la partecipazione di Mat Maneri, violista di livello internazionale, strumentista di punta del free jazz che ha suonato, tra gli altri, con Cecil Taylor, Paul Motian, Matthew Shipp, Joe Morris (questa la formazione: Mat Maneri, viola; Arrigo Cappelletti, pianoforte; Andrea Massaria, chitarra; Nicola Stranieri, batteria).
Stupore, ambiguità di timbro, evocazioni tra il lirico e l’avanguardia: da Mahler e Satie a Bill Evans, dal tango all’elettronica, dal blues ai personaggi “trasgressivi” come Carla Bley, Jimi Hendrix e Thelonious Monk, tutto viene filtrato dall’improvvisazione di altissimo livello dei quattro artisti, che con un processo di costante elaborazione e metamorfosi dei materiali restituiscono con grande sensibilità uno scenario musicale nuovissimo e di grande, inedito interesse.

Ed è con grande piacere che l’organizzazione di Udin&Jazz, insieme all’Agenzia Jota (SLO), annuncia la prima edizione di SMARTFEST, festival della musica creativa, che, con la direzione artistica di Zlatko Kaucic, straordinario didatta e percussionista jazz di livello europeo, riempirà per due giorni (venerdì 17 e sabato 18 giugno) il piccolo borgo medievale di Smartno (sul magnifico Collio sloveno, protetto dalle mura di cinta con sette torrioni), con workshop, concerti, e incontrUdin&Jazz - logoi con ospiti del calibro di Evan Parker, Giovanni Maier, Massimo de Mattia, Claudio Cojaniz e molti altri.
Un segno di grande apertura verso un jazz d’avanguardia e verso i giovani strumentisti che interverranno numerosi alle attività didattiche, imponendo alla musica del futuro grande qualità, creatività, innovazione, ricerca.

Info su: www.euritmica.it

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