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Notizie > Manifestazioni > 06 Giugno 2011

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"Udin&Jazz": dal Friuli, in tutta Italia e all’estero, il Festival cresce

Udin&Jazz - logo

Udine (UD) - “Ho sempre pensato che un festival debba trasformare la città che lo ospita (o, meglio ancora, che lo esprime) in una sorta di cittadella risonante. Un luogo dove la musica (con tutto ciò che le gira intorno) esca, possibilmente, dai muri, faccia capolino tra i vicoli, si attacchi alle suole delle scarpe. Mi sembra che Udin&Jazz con l'attenzione costante che dedica alla scelta dei luoghi dei concerti, con l'invenzione di una miriade di iniziative - incontri, aperitivi, letture, laboratori - che non sono da contorno ma fanno, costituiscono il festival, rappresenti bene questa idea. Con l'augurio di continuare e arricchire la feconda collaborazione con Radio3!”.

Con queste parole Pino Saulo, tra i migliori critici e giornalisti jazz in Italia, e figura di riferimento del palinsesto musicale di Radio Rai, saluta il quarto anno di collaborazione con la kermesse udinese. Un vero regalo per l’organizzazione che vede valorizzato il proprio intento, quello di arricchire il territorio in tutte le sue parti con musica di qualità, e con tutti i significati che essa porta con sé.

E particolare interesse ha dimostrato il critico, dopo aver voluto ospiti a Radio 3 Suite Jazz lo scorso anno la produzione Euritmica N.I.O.N. e James Blood Ulmer, per i due concerti d’oltreoceano che l’edizione attuale propone il 24 e il 25 giugno.

Venerdì 24, alle 22.30 al Teatro San Giorgio, infatti, si esibisce Kyle Eastwood. Figlio del celebre regista, il bassista (portato alla ribalta dalle colonne sonore di Milion dollar baby e Gran Torino) fa ormai parte del circuito jazzistico internazionale: influenzato nel tocco e nella composizione dall’atmosfera smooth francese (a Parigi trascorre diversi periodi della sua vita) e dall’ascolto dei grandi americani (Davis, Basie, Ellington) che sin dalla prima infanzia lo accompagna in tutto il suo percorso, il nuovo progetto di Eastwood, Songs from the chateau ha accenni latini, non privi del ritmo trascinato del blues ed è caratterizzato da una serena e solare eloquenza espressiva, interpretata da una band affiatata e di ottimo livello (Martyn Kaine batteria / Andrew McCormack piano / Graeme Blevins sax / Graeme Flowers tromba).

Sabato 25 giugno, sul piazzale del Castello di Udine, è la volta dei Black Stone Raiders, a partire dalle 23. Tre personaggi che non è difficile definire dei veri “miti” della storia della musica del secolo appena trascorso: riuniti nel nuovo progetto presentato a Udine in esclusiva nazionale, arrivano Jean Paul Borrelly, chitarrista eccezionale e universalmente riconosciuto come l’erede di Jimi Hendrix (ha suonato, tra gli altri, con Miles Davis, McCoy Tyner e Pharoah Sanders); il bassista Darryl Jones, che dopo aver suonato con Miles Davis, dal 1994 ha fatto parte dei Rolling Stones e ha partecipato ai progetti di Sting nel suo periodo di maggior creatività e successo, per collaborare anche con Clapton, Madonna, e molti altri big della musica rock e jazz; e Will Calhoun, batterista vincitore di molti Grammy, che ha fatto parte della mitica band dei Living Colours, oltre che suonare con BB King, Wayne Shorter, Pharoah Sanders.

Tre mostri sacri prestati dal rock e dal blues, con esperienze storiche epocali, che decidono di unirsi nel nome di un nuovo modo di fare musica improvvisando, e conoscendosi reciprocamente attraverso la loro arte, il loro linguaggio, le loro personalità rocciose, filtrate da esperienze ricchissime. Un concerto realmente imperdibile per poter vedere tre importanti “pezzi” di storia della musica fondersi insieme per una nuova creazione. Non è un caso, dunque, che la programmazione jazz di riferimento della Rai abbia scelto proprio queste due proposte inedite in Italia e interessanti proprio perché, pur in modi diversi, molto scostate dal più noto jazz europeo.

Ma al solito Udin&Jazz non sottovaluta l’importanza del territorio, delle sue possibilità, delle sue potenzialità. Per la prima volta in questa edizione, infatti, oltre alla conferma della presenza dell’udinese Radio Onde Furlane, anche Radio Fragola (storica emittente triestina attiva all’interno del parco di San Giovanni e sensibile alle realtà giovanili alternative) segue da vicino il festival con dirette radiofoniche, interviste, speciali e podcast.

Infine, oltre ai vari ospiti nazionali, a Udine a recensire i concerti per testate di settore ma anche per magazine e quotidiani non specializzati, Udine raggiunge anche la Francia, accreditando un suo corrispondente per alcune recensioni sul numero autunnale di “Jazz Hot”, storica testata parigina che si occupa delle offerte musicali jazz (nella sua accezione più ampia) di tutto il mondo.

INFO/FONTE
euritmica - associazione culturale / Udine
Tel: +39 0432 1744261
Fax: +39 0432 1744262
www.euritmica.it

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