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Notizie > Incontri > 10 Giugno 2011

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Si riparla di classicità nell'incontro del CCA "Un'arte di corte: il barocco di Pergamo"

Modello Pergamo

Trieste (TS) - Un ritorno all'arte antica, nella proposta del Circolo della Cultura e delle Arti, a cura di Franca Malabotta, per un appuntamento dal titolo "Un'arte di corte: il barocco di Pergamo", nella giornata di martedì 14 giugno 2011 alle ore 17.30, presso la Sala Baroncini delle Assicurazioni Generali (via Trento 8). A guidare il pubblico in un percorso di sempre nuove scoperte attorno a grandi capolavori architettonici e scultorei sarà il prof. Paolo Casari (Università di Udine), per mettere subito in evidenza le analogie e la vicinanza stilistica che hanno portato a coniare la definizione di “barocco pergameno” fra quanto prodotto a Pergamo in età ellenistica e a Roma a partire dal Cinquecento.

Vigoroso regno culturale fra III e II secolo a.C., sotto la dinastia degli Attalidi, l'antica città sulle coste egee dell'Asia minore, nell’attuale Turchia, conobbe un fiorente sviluppo urbanistico ed artistico. Sede di un’importante biblioteca e centro di un programma di rinnovamento architettonico e scultoreo per artisti di varia provenienza, vi nacque un’arte dal linguaggio unitario per ispirazione ed espressione, caratterizzato da uno stile fortemente patetico e drammaticamente teatrale, ottenuto mediante l’esasperazione dei volumi, dei gesti e delle espressioni dei volti. Uno stile che ebbe notevole successo, dando origine a numerosi successivi capolavori, quali il notissimo “Laocoonte” e la cosiddetta “Odissea di marmo” di Sperlonga.

Nella produzione artistica pergamena risaltano nella fattispecie il “Galata morente” e soprattutto le sculture dell’Altare di Zeus, uno dei monumenti piùAltare di Zeus (particolare) conosciuti e forse più visitati al mondo, dalle vicende oltremodo travagliate, avendo subito una prima distruzione durante le invasioni barbariche e ricostruito coi frammenti superstiti da archeologi tedeschi, prima di una sua trafugazione ad opera dell'Armata Rossa sovietica e fino al suo ritorno a Berlino nel Pergamon Museum.

INFO/FONTE: www.circoloculturaeartits.org

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