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Notizie > Incontri > 19 Aprile 2011

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Cinemazero: giovedì 21 aprile incontro con il regista e scrittore Italo Moscati

Italo Moscati

Pordenone (PN) - Il regista, scrittore e sceneggiatore Italo Moscati, tra le più importanti personalità del mondo televisivo e cinematografico italiano, sarà a Pordenone, ospite di Cinemazero giovedì 21 aprile, alle ore 21 in SalaTotò, per presentare al pubblico il suo ultimo film-documentario "Concerto italiano. Storia e storie dell’Unità D’Italia" (2011). Il documentario, molto apprezzato da critica e pubblico (il film ha ricevuto quindici minuti di applausi al Prix Italia 2010 tenutosi a Torino), racconta e celebra i Centocinquant’anni dall’Unità d’Italia attraverso le immagini che la televisione, dal 1954 in avanti, ha potuto documentare.

"Concerto italiano. Storia e storie dell’Unità D’Italia" vuole essere un grande affresco, uno spettacolo di immagini e di musica, un racconto di personaggi e fatti, insomma un grande concerto di idee e di identità italiane. Il film prende l’avvio da quel 1954, anno in cui cominciano le trasmissioni televisive della Rai. L’attenzione per la storia d’Italia è subito molto forte nei programmi prodotti dalla stessa Rai e aumenta negli anni successivi, sviluppandosi ancora dal 1961, data in cui si compie il secolo dalla proclamazione a Torino nel 1861 dell’Italia Unita.

Se nel 1911, a cinquant’anni dalla proclamazione, le immagini delle manifestazioni e delle feste per l’Unità avevano la qualità di un bianco e nero un po’ tremolante delle foto di allora e delle sequenze dei primi documentari, nel 1961 la Rai raccoglieva le sue migliori energie per mostrare altre immagini, più ferme, più reali, più convincenti, meno romantiche, capaci di raccontare la storia, le storie del Paese. Vennero realizzati numerosi sceneggiati e programmi che raccontavano la storia del passato e puntavano allo stesso tempo a presentare il nuovo volto del Paese, dal cosiddetto “miracolo economico” al rapido e intenso cambiamento dei costumi e della vita degli italiani, ai loro interessi in cammino verso il futuro, alla loro costante ricerca di prospettive aggiornate nel volto inedito di un’Italia non più contadina, più industriale, attenta al mondo.

Di tutte queste straordinarie immagini della realtà e di ricostruzione con fiction e film tv, si compone il film di Moscati, che presenta un appassionante intreccio fra la storia e, soprattutto, le storie che ci riguardano da vicino e fanno sperare con fiducia negli anni che ci attendono.

Dal passato, le immagini passano al passato prossimo e al presente, mostrando le situazioni che hanno contraddistinto un lungo e controverso percorso per “fare gli italiani” negli anni della tv. Immagini e parole che irrompono e costruiscono una storia, temi e problemi irrisolti. Le migrazioni interne, l’arrivo degli emigrati, la distruzione o lo scarsa attenzione alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la criminalità diffusa, l’idea che si sono fatti e si fanno all’estero degli italiani, la scomparsa della patria, il nazionalismo e il patriottismo, e altre scene di un paese che cerca ancora.

Il film è arricchito dalle musiche di straordinari artisti italiani come Riccardo Muti, Claudio Abbado, Antonio Pappano, Gianluigi Gemetti, ma anche dalle canzoni di grandi cantautori che hanno fatto la storia della musica italiana come Giorgio Gaber e Fabrizio de Andrè.

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Italo Moscati, nato a Milano, studi a Bologna, vive e lavora a Roma dal 1967. Regista e scrittore, sceneggiatore, insegna Storia dei Media e Arti Visive all'Università di Teramo, tiene lezioni e corsi in varie università italiane ed estere. Collabora come autore e sceneggiatore alla radio e alle tv della Rai, dopo essere stato responsabile dei Programmi sperimentali, lanciando registi italiani tra cui Gianni Amelio, Giuseppe Bertolucci, Peter Del Monte, e producendo film d'autore tra cui quelli di Jean Luc Godard, Marco Ferreri, Glauber Rocha; è stato poi vicedirettore di RaiEducational realizzando lunghe serie sul Novecento nei programmi "Tempo", "Epoca- Anni che camminano", "Tema", recuperando in gran parte preziosi documenti nelle Teche della Rai e presso l'Istituto Luce. Per quattro anni è stato presidente del Centro d'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Ha scritto per il teatro dieci commedie tutte rappresentate e dirette da Ugo Gregoretti, Augusto Zucchi, Piero Maccarinelli.

Per il cinema, ha scritto Il portiere di notte e altri cinque film con Liliana Cavani, e sceneggiature con Luigi Comencini, Silvano Agosti, Giuliano Montaldo e altri; ha diretto il tv movie Gioco perverso, il serial Stelle in fiamme e numerosi film doc tra cui A New York! A New York!, Piccoli graffiti, Il sogno del futuro, Le mille e una Venezia, Risvegli d'Italia, La ciociara e le altre, Occhi sgranati, Via Veneto Set, Passioni nere, Il paese mancato, Viziati 1, Viziati 2, Non solo voce- Maria Callas, Luciano Pavarotti, l'ultimo tenore?, Donne & Donne, Gli anni del 9 presentati in diversi e importanti festival, in Italia e all'estero. Tra i suoi ultimi volumi, ricordiamo "Gioco perverso. La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, da Cinecittà alla guerra civile", "I piccoli Mozart", "Sophia Loren - Storia dell'ultima diva", "Sergio Leone- Quando il cinema era grande",editi da Lindau; e "Anna Magnani", "Vittorio De Sica", "Pasolini passione", editi da Ediesse-Eri. Moscati ha avuto molti e prestigiosi premi fra cui il St. Vincent come autore televisivo, il Tuscania per il libro "Gioco perverso", il Leone di Pietra (per il libro su Leone), il Cinemadamare per i programmi di cinema alla radio: la partecipazione a "Hollywood Party", "Il ritorno di Belfagor, sceneggiato, "Alle 8 della sera" (ritratti dedicati a grandi attori e registi, tra cui Hitchcock), "Ma com'era il '68". Di recente ha realizzato i film doc Gli anni del 9 , Viziati 3, Luci di Natale e il racconto radio in otto puntate "1989- il crollo del Muro".

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it

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