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Notizie > Incontri > 28 Marzo 2011

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Al via dal 31 marzo l'"Aperitivo in Dialetto" al CafèRossetti

CafèRossetti - logo

Trieste (TS) - Il CaféRossetti promuove una nuova iniziativa che richiamerà all’ora dell’aperitivo (fra le 18 e le 19) chi vuole passare piacevolmente un po’ di tempo in compagnia dei poeti dialettali triestini, interpretati dai nostri migliori attori e con un sottofondo musicale, sorseggiando un buon aperitivo della casa (creato per l’occasione) o se si preferisce un caffè, una bibita. Se, come pensiamo, il pubblico gradirà la proposta essa si ripeterà ogni ultimo giovedì del mese fino a maggio per poi riprendere il prossimo autunno.

Il primo Aperitivo in Dialetto, che si svolgerà giovedì 31 marzo alle 18 al Cafè Rossetti, è dedicato a Carlo De Dolcetti, il noto autore de "Le opere liriche spiegate al popolo" e durante l’incontro si potranno gustare tre celebri opere dal vivo, Norma, Traviata e Aida, raccontate dagli attori Maria Teresa Celani, Paolo Dalfovo e Ruggero Torzullo, accompagnate da improvvisazioni pianistiche sui temi operistici del maestro Severino Zannerini; introduzione di Liliana Bamboschek.

De Dolcetti, che fu definito “la penna più arguta di Trieste”, visse fra il 1876 e il 1959: singolare figura di intellettuale, giornalista, scrittore poliedrico in lingua e in dialetto, da giovane fece parte di quel famoso Reggimento ’97 in cui molti patrioti triestini, costretti a indossare la divisa austriaca, facevano la resistenza passiva da bravi... “pomigadori”. Nel 1911 fondò il settimanale satirico Marameo ! che, con l’interruzione della prima guerra mondiale, proseguì le sue pubblicazioni fino al 1942.

Qui oltre a innumerevoli scritti di satira politica e letteraria (che firmava con gli pseudonimi Amulio, Alcuino e Car-do) cominciò a pubblicare saltuariamente le prime parodie operistiche (La Straviata, La Norma senza regola, Lucia di Malumor ecc.) che raccolse poi in volume sotto il titolo “Le opere liriche spiegate al popolo”, un vero capolavoro di umorismo dialettale, geniali rifacimenti in chiave di parodia dei più celebri melodrammi che il pubblico triestino, notoriamente melomane, apprezzava particolarmente. L’opera ebbe grande diffusione e quattro edizioni, la prima nel 1942, la più recente nel 1992 per ricordarne il cinquantenario, tutte esaurite. Da Violetta Valerì, “una doneta giovine, bela e cariga de bori”, innamorata di Alfredo “simpatico, ma una meza vigogna”, a Norma “che la ga l’anda de matrona e la dote del Friul” e la sua tresca con Polion “proconsole de Roma ma un cotoler de prima sfera”, per citare solo i più noti, De Dolcetti ha creato una galleria di personaggi memorabile dimostrando una grande conoscenza dei libretti ottocenteschi, con tutte le loro divertenti incongruenze, e nello stesso tempo un vivace, scanzonato affresco di vita triestina, nel dialetto ricco, saporoso e genuino che si parlava nella nostra città negli anni ’30 e ’40. A questo primo Aperitivo in Dialetto seguiranno altri incontri con poeti come Giulio Piazza, Carolus Cergoly, Virgio Giotti e altri.

Aggiornamenti in tempo reale sulla pagina facebook del Cafè Rossetti.

Per informazioni:
CafèRossetti
Largo Giorgio Gaber, 2
tel. 0405700566

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