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Notizie > Manifestazioni > 15 Marzo 2011

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Maratona cinematografica per i 150 anni dell'Unità d'Italia al Teatro Zancarano

Scena dal film "Noi credevamo"

Sacile (PN) - Alla vigilia della Festa nazionale per la ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia istituita per il 17 marzo 2011, mercoledì 16 marzo a partire dalle ore 21.30 al cinema Zancanaro di Sacile è in programma una maratona cinematografica a ingresso libero con importanti pellicole del passato e del presente dedicate alle imprese del nostro Risorgimento.

Alle ore 21.30 in programma "1860", film del 1934 del regista Alessandro Blasetti. Un giovane patriota siciliano è inviato sul continente per dare notizie precise a Giuseppe Garibaldi che prepara la sua spedizione e per sollecitarne la partenza. Garibaldini e picciotti combattono insieme e vincono a Calatafimi: la liberazione dal dominio borbonico è cominciata. Tratto da un racconto di Gino Mazzucchi, il film spicca per la sua asciuttezza stilistica (non senza influenze del cinema sovietico), la scoperta del paesaggio, la coraggiosa scelta di tipi e personaggi popolari, l’efficacia del montaggio, l’incombenza come eroe e demiurgo di Garibaldi che pur vi appare fisicamente soltanto in sei veloci inquadrature.

A seguire, alle ore 23.00, in programma la proiezione di "Noi credevamo" (2010), la recentissima acuta e documentata ricostruzione del Risorgimento italiano ad opera del regista Mario Martone. Una pellicola interpretata da attori emergenti, ma anche dai bravissimi Toni Servillo (nel ruolo di Giuseppe Mazzini), Luca Zingaretti, Luigi Lo Cascio. Originale e realistico, Noi credevamo porta sotto la luce dei riflettori la Storia, una parte poco conosciuta e quasi dimenticata dalla storiografia ufficiale. Il film narra di tre ragazzi del sud Italia che, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l’Unità d’Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.

Al mattino, alle ore 9.00, per gli studenti delle scuole c’è il film del 1954 "Senso", uno dei capolavori di Luchino Visconti. Tratto da un racconto di Camillo Boito, nel film, sullo sfondo della guerra italo-austriaca del 1866, una contessa veneta tradisce, per amore di un vile ufficiale austriaco, la causa della liberazione nazionale. Una pellicola in cui Visconti riesce a conciliare visione critica della storia e gusto del melodramma, passione estetica e chiarezza razionale, innata vocazione decadentistica e ideali progressisti.

INFO/FONTE:
Cinemazero/Ufficio Stampa
www.cinemazero.it


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