Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Musica > 18 Febbraio 2011

Bookmark and Share

Teatro Comunale di Monfalcone: arriva l’Ensemble Italiano di Sassofoni

Ensemble Italiano di Sassofoni

Monfalcone (GO) - Attesissimo arriva al Teatro Comunale di Monfalcone, venerdì 18 febbraio alle ore 20.45, ospite della stagione musicale, l’Ensemble Italiano di Sassofoni, formazione fondata nel 1982 da quattro fra i migliori sassofonisti italiani (Federico Mondelci, Marco Gerboni, Mario Marzi e Massimo Mazzoni) per far conoscere la letteratura più significativa di questo strumento.

Il sassofono – lo strumento che Adolphe Sax inventò nel 1840 a Bruxelles – ha trovato spazio nella musica colta solo nel corso del Novecento. Prima, nonostante gli entusiasmi suscitati a Parigi (si pensi alla musica di Berlioz, Spontini, Meyerbeer e altri), aveva avuto uno sviluppo soprattutto nella musica militare, in quella da ballo e nel jazz.

Il quartetto di sassofoni è una formazione nata oltre cent’anni fa ma raramente impiegata al di fuori del jazz e quindi ancora tutta da esplorare. A questa esplorazione è dedicato il programma del concerto monfalconese, con alcune pagine di Salvatore Sciarrino (da lui scelte in un’antologia aperta su secoli e generi diversi), di Jean Françaix, di Henri Pousseur (un maestro, con Stockhausen, Berio e Maderna, dell’avanguardia europea degli anni ’50) e le più recenti composizioni di Michael Nyman e Philip Glass.

I quattro sassofonisti dell’Ensemble Italiano di Sassofoni fondono nel 1982 la loro esperienza solistica di interpreti per finalizzarla all’esecuzione della musica da camera. Nell’ormai ventennale esperienza, il Quartetto ha proposto la letteratura del sassofono del Novecento in oltre mille concerti in Francia, Germania, Spagna, Svezia, Grecia, Giappone, Stati Uniti, Libano e Russia.

In Italia ha effettuato concerti per le più importanti istituzioni musicali, dedicandosi in particolare alla promozione della musica del nostro tempo.

Vincitore di numerosi concorsi di musica da camera (fra cui spicca il primo premio assoluto al Concorso Internazionale "Premio Ancona" presieduto da Goffredo Petrassi, dove conquista anche il premio speciale per l'interpretazione del repertorio contemporaneo), l’Ensemble si è recentemente esibito, in veste di solista, con l’Orchestra Sinfonica Malipiero proponendo musiche di Dubois e Piazzolla. Ha inoltre collaborato con il Quartetto d’archi Fonè alla realizzazione di un’inedita elaborazione dell’Arte della Fuga di Bach per doppio quartetto, presentata al XXII Festival Internazionale di Musica da Camera di Asolo.

Il concerto monfalconese si apre nel segno di Jean Françaix, curioso ed eclettico compositore francese che si è misurato con la musica da camera ma anche con i balletti, le colonne sonore, l’opera e un celebre, monumentale oratorio. Di Françaix l’Ensemble esegue il breve Petit Quatuor, composto a soli 23 anni, incantevole pagina di grande linearità ed eleganza, volta alla valorizzazione delle capacità degli strumenti.

Del belga Henri Pousseur, voce importante dell’avanguardia musicale e fondatore dello studio di musica elettronica di Bruxelles, è in programma un’opera già matura, Vue sur les Jardin interdits (1973), ispirata a un corale di Samuel Scheidt (compositore tedesco del diciottesimo secolo) e dedicata alla memoria di Bruno Maderna: ampliata e scomposta nelle sue componenti armoniche, la pagina si trasforma in un linguaggio più moderno e frammentato.

Le Pagine proposte da Salvatore Sciarrino per valorizzare il quartetto di sassofoni in ambiente diverso dal jazz rivisitano lavori di Gesualdo, Mozart, Porter e Scarlatti: materiali scomposti e rimaneggiati, perché anche una formazione così moderna e duttile come il quartetto di sassofoni possa attingere, valorizzando i propri mezzi, a repertori diversi, delineando una più forte e originale identità.

La seconda parte del concerto è dedicata a due icone del panorama contemporaneo, la cui popolarità e il cui riconoscimento non hanno eguali almeno nell’ultimo ventennio, Michael Nyman e Philip Glass, così geniali da superare l’indifferenza del grande pubblico nei confronti della musica colta. Due personalità diverse che hanno in comune un’attenzione spasmodica per tutte le espressioni artistiche della contemporaneità, dal teatro alla poesia, dall’arte figurativa alla letteratura, senza escludere ogni diverso e lontano linguaggio musicale.

Di Nyman l’Ensemble esegue Song for Tony (1993), quartetto composto in memoria del manager ed amico Tony Simmons, che contiene nella versione definitiva una sorta di “aria” per ognuno dei quattro solisti (il secondo brano, ad esempio, è un adattamento dalla colonna sonora di Lezioni di piano, di Jane Campion, ultimo grande incarico che Simmons procurò a Nyman prima di morire).

Chiude il concerto la Suite dal Quartetto di Philip Glass (concepito sia per quartetto e orchestra che per quartetto solo), pagina in cui il compositore americano si allontana dagli accenti minimalisti per guardare nuovamente ai canoni della storia musicale sinfonica e cameristica del diciannovesimo secolo.

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da lunedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, Radioattività di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it.

INFO/FONTE: Ufficio Comunicazione Teatro Comunale di Monfalcone

Leggi le Ultime Notizie >>>