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Notizie > Cronaca > 20 Dicembre 2010

Intitolata al giovane operaio Stefano Miniussi la Pineta di Servola

Un momento dell'intitolazione (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Una cerimonia toccante in ricordo di Stefano e del generoso gesto da lui compiuto quella tragica giornata dell’8 ottobre del 2001, nel tentativo di salvare un collega nel depuratore in cui lavorava che gli è costato la vita, è avvenuta stamane nel corso dell’intitolazione a suo nome della Pineta di Servola.

Accanto alla mamma Bruna e al papà Pietro, si è stretta tanta gente che gli voleva bene, il Sindaco Roberto Dipiazza con il vicesindaco e assessore alla Toponomastica Paris Lippi, il parroco Don Carlo e altre autorità, per ricordare il sacrificio di Stefano, morto a 29 anni nel compiere un coraggioso atto di altruismo.

“Ero stato appena eletto nel 2001, quando seppi della disgrazia e mi recai subito sul posto, fu un momento straziante, di grande dolore. Stefano era un ragazzo straordinario, educato ad aiutare il prossimo che andrà sempre ricordato per aver compiuto un gesto di altissimo valore, in un mondo materialista dove spesso manca la solidarietà tra i simili. Oggi gli dedichiamo questa Pineta, stringendo con un abbraccio i genitori, affinché il suo nome, il suo eroico sacrificio, non siano mai dimenticati”.

La madre Bruna, ha quindi lanciato un appello: “mi auguro che venga presto approvata la legge che obbliga a fornire gli operai dell’apparecchio rilevatore per le fughe di gas che avrebbe potuto salvare la vita a mio figlio se l’avesse avuto in dotazione. Adesso i suoi colleghi ce l’hanno, ma spero che la legge possa tutelare anche tutti gli altri per evitare che succedano altre disgrazie”.

“Non è facile superare la perdita di un figlio, questa intitolazione in memoria di Stefano avviene proprio nel giorno del suo compleanno – ha detto il padre Pietro - e ringrazio il Sindaco, il Vicesindaco e tutti coloro che si sono adoperati per far sì che non vada dimenticato il suo gesto altruistico che l’ha privato della vita. Ringrazio anche il Presidente della Repubblica con il Ministro Sacconi per la medaglia d’oro al valore civile attribuitagli. Un ringraziamento sentito anche a Claudio Ernè, giornalista de Il Piccolo, che ha scritto tanto su Stefano e in maniera commovente”.

Il parroco Don Carlo dopo aver impartito la benedizione, ha voluto ricordare la figura di Stefano anche nella S.Messa officiata proprio ieri : “E’ un grande onore aver ricevuto questa intitolazione a testimonianza del gesto di estremo altruismo compiuto da Stefano per salvare una vita e nel giorno del suo compleanno che da lassù scenda la sua benedizione su tutti noi e su tutti i lavoratori della città”.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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