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Notizie > Cronaca > 03 Dicembre 2010

Celebrato in Municipio il 90° anniversario dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

Un momento dell'incontro in Municipio (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Venerdì 3 dicembre, nella Sala del Consiglio Comunale, si è tenuta la cerimonia di celebrazione del 90esimo anniversario dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Nazionale (UICI): “1920-2010. Un cammino verso le pari opportunità”. Ad accogliere i numerosi ospiti intervenuti, iscritti e simpatizzanti, l’assessore comunale Michele Lobianco, che ha rivolto un saluto di benvenuto al presidente della sezione provinciale UICI di Trieste Hubert Perfler, al consigliere delegato Vincenzo Zoccano, vicepresidente della Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili del Friuli-Venezia-Giulia nonchè presidente della Consulta Provinciale disabili di Trieste C.U.P.H.(Comitato Unitario Provinciale Handicappati.

“Questa è una giornata importante – ha detto l’assessore Lobianco porgendo il saluto da parte del sindaco Dipiazza e dell’Amministrazione comunale – in cui si festeggia il novantesimo compleanno di un’emerita associazione che dimostra di avere ‘fondamenta solide’, rivolgendosi a valori forti, a principi importanti e che ha sempre promosso un percorso di dedizione rappresentando le aspettative di persone che vivono una realtà difficile. Essere qui oggi, per questo novantesimo anniversario, un passaggio di boa speciale, rappresenta la volontà di ‘arricchimento’ personale, non formale, ma di sostanza e un segnale di attenzione da parte della città verso l’attività portata avanti con determinazione dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti con i suoi rappresentanti”.

Il presidente Perfler ha quindi parlato della nascita dell’Unione Italiana Ciechi, riconosciuta per decreto legge come “unico ente in Italia avente la tutela morale e civile dei diritti delle persone minorate della vista”, delle 230 leggi approvate con tante difficoltà da parte dell’organismo nazionale. E dell’impegno della sezione provinciale nata a Trieste, nel 1926, che ha affrontato numerose battaglie sia a livello nazionale che locale, per migliorare la qualità della vita delle persone con minorazione della vista, per integrarli nella società e per fornire loro diritti, servizi e strumenti idonei.

“La condizione del cieco è notevolmente cambiata – ha aggiunto Perfler - passando da una vita ai margini a una completa affermazione dell’individuo. Finalmente possono esibire le loro lauree, i loro diplomi e le professionalità. C’è ancora molto da fare per l’uguaglianza, le pari dignità e opportunità, i pregiudizi, anche per superare le barriere architettoniche migliorando l’autonomia personale del cieco assoluto e dell’ipovedente negli spostamenti quotidiani; nel settore lavorativo, con le nuove professioni e nell’evoluzione in campo informatico e infine nel settore scolastico senza libri di testo adeguati o supporti tecnologici adeguati e con il rapporto insufficiente di un insegnante di sostegno per tre alunni nelle classi”.

Perfler ha poi presentato in anteprima il nuovissimo Gps denominato “Guido” di tecnologia avanzata appena uscito sul mercato, che potrà supportare nei percorsi urbani in particolare l’ipovedente. Al termine, ha voluto conferire dei riconoscimenti all’Associazione di volontariato Univoc, “per il grande impegno e per l’opera insostituibile svolta da molti anni accanto ai non vedenti”: tre targhe nominative sono state consegnate ai volontari Luciano Deyme, direttore del Circolo “Carlo Tomè”, a Giovanni Murador e a Bruno Reiter.

“Oggi – ha sottolineato Vincenzo Zoccano – ricorre la giornata internazionale delle disabilità e in questa doppia occasione di festa vogliamo ribadire che quando si parla di disabilità non bisogna dimenticare che si utilizzano anche strumenti come “Guido”, realizzati per ‘normovedenti’. E’ la dimostrazione che, al di là dei prodotti che fanno ‘ghetto’ e costano troppo, l’integrazione è per tutti”.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste


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