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Cultura > Musica > 17 Novembre 2010

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Al Museo Sartorio la rassegna “Wunderkammer 2010” rende omaggio alla musica di Bach

Johann Sebartian Bach

Trieste (TS) - Dopo il grande successo del primo appuntamento di giovedì scorso alla Sala Bartoli del Rossetti che ha visto protagonista l’applauditissimo Marco Beasley, “voce incantata” del panorama musicale barocco, affiancato da Fabio Accurso (liuto) e Stefano Rocco (tiorba e chitarra barocca), prosegue giovedì 18 novembre, alla Sala “Costantinides” del Museo Sartorio, con inizio alle ore 20.30, il programma di concerti di “Wunderkammer 2010 - Il Giardino del Mondo”, quinta edizione dell’annuale Festival internazionale di musica antica che si svolgerà a Trieste fino al 6 dicembre, organizzato dall’Associazione Epicantica.

“Tema” di questo imminente prossimo incontro sarà “La meraviglia di Bach” che vedrà stavolta il cembalista Michele Barchi impegnarsi in una rara esecuzione di pezzi del grande compositore tedesco suonati al Lautenwerk o “liuto meccanico”, lo strumento a tastiera immaginato dallo stesso Bach per alcune delle sue composizioni per liuto decisamente ardue.

Seguiranno altri cinque concerti, tutti nutriti di musica fascinosa e incantata e di preziosi strumenti, a cavallo fra Barocco e classicismo: già questo sabato (20 novembre), alla Sala del Trono del Castello di Miramare, avremo modo di riascoltare a Trieste i sette membri dello Janas ensemble sotto la direzione di Paola Erdas, già ospiti applauditi della Società dei Concerti nel 2009, stavolta in un concerto dedicato al seicentesco giardino di Palazzo Barberini a Roma. Poi, mercoledì 24, ancora a Miramare, il fortepiano dell’olandese Bart van Oort con “Notturni e Valzer” che si rincorrono al crepuscolo tra le ombre del giardino romantico.

Infine tre concerti tutti nuovamente al Civico Museo Sartorio: sabato 27, “Le Jardin de Julie”, le inquietudini pre-romantiche del tardo Settecento nella musica del clavicembalo di Mario Martinoli, martedì 30 “Les Anges et le Paradis” nella notte di Versailles, ombrosa e passionale, con il liuto di Franco Pavan e giovedì 2 dicembre “La Tecla de l’Alma”, l’anima e l’arte di Antonio de Cabezon, “fiore del giardino” di Carlo V, nelle note del clavicembalo di Paola Erdas.

Tutti i Concerti, in tutte le sedi, inizieranno alle ore 20.30, mentre martedì 30 e giovedì 2 dicembre, al Sartorio, già alle ore 17, vi saranno speciali prove degli artisti, “Dedicate ai bambini”, aperte agli spettatori più piccoli, in collaborazione con la Casa della Musica.

Infine, l’appuntamento conclusivo, lunedì 6 dicembre, alle ore 18, alla Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, sarà con un’interessante conferenza, sempre “in tema”, su “Il giardino di legno”, tenuta dal restauratore di strumenti Emanuele Marconi (“Dalla bottega al sincrotrone, indagini sui misteri della liuteria antica”).

Tutti i concerti al Museo Sartorio e quello di sabato 20 novembre al Castello di Miramare saranno gratuiti (quest’ultimo grazie al suo inserimento nell'iniziativa nazionale “Musei in Musica” indetta dal Ministero dei Beni Culturali). A pagamento invece l’altro concerto a Miramare, del 24 novembre (4 Euro, salvo previste riduzioni). In tutti gli appuntamenti sarà peraltro possibile donare delle offerte a favore delle attività e del sostegno alle ricerche nel settore promossi dall’Associazione Contro il Dolore “Giuseppe Mocavero”, nata nel 2005 per volontà della famiglia del noto primario, fondatore e promotore del centro di Terapia del Dolore di Trieste. Ciò in linea con l’azione coordinata lanciata dall'Unione Europea per un “2010 Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, che ha ricevuto l’adesione anche della REMA (Rete Europea della Musica Antica) di cui Wunderkammer è membro attivo.

“Senso” e dettagli di questa bella e raffinata iniziativa sono stati illustrati già al suo avvio nella sede comunale di Palazzo Gopcevic (il Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura è tra i principali collaboratori della rassegna) dal presidente di “Epicantica” Andrea Lausi, assieme a Lorenza Resciniti dei Civici Musei di Storia e Arte e a Mattia Prandini dell’Associazione Contro il Dolore “Giuseppe Mocavero”.

Il programma – e il suo curioso sottotitolo di riferimento, “Il Giardino del Mondo” - sono stati spiegati in una chiave molto particolare e “intima”, legata alla bellezza riflessiva e “appartata” di questa musica settecentesca: “Nell'attuale momento di crisi globale – ha detto Andrea Lausi - Wunderkammer si mette sulle tracce dell'Età dell'Oro, cercando un rifugio nel giardino del paradiso, rappresentazione antica della felicità perduta alla quale anela l'animo umano. Un luogo di tranquillità e gioia, un piacevole rifugio che conserva ancora intatta la propria magica bellezza, traendo nutrimento dalla gioia e dalla meraviglia di chi vi si avventura”.

Con una serie di richiami quasi mitologici, ma non per questo meno sentiti e reali, è stato infatti ricordato come “le prime testimonianze di giardini ornamentali appaiono in pitture murali egiziane del 1500 a.C. e i giardini pensili di Babilonia erano considerati una delle sette meraviglie del mondo; lo stesso termine persiano antico pairi-daeiza, da cui deriva “paradiso”, significa “giardino cinto da muri”.

Il termine ebraico pardes e il greco paradeisos hanno lo stesso significato e definiscono ugualmente il giardino privato dei re persiani. Da notare come il concetto di recinzione e delimitazione si estenda anche al termine "giardino": la radice indogermanica ghordho vuol dire sia "corte" sia "riserva, recinto" e il termine latino hortus, "giardino", si trova nello stesso contesto etimologico.

In Europa il giardino diviene un elemento stabile della cultura e ogni epoca crea le proprie forme artistiche: i boschi sacri e i giardini greci e romani dell'antichità, l'hortus conclusus medievale, celato allo sguardo del mondo, i giardini moreschi in Spagna, vero dono dell'Islam all'Europa. Lo spirito ordinato del Rinascimento, nell'Italia del XV e XVI secolo, si manifesta negli angoli silenziosi del giardino segreto e in quelli classici delle ville, risvegliando l'antica armonia tra natura e architettura. I maestosi giardini del Grand Siècle barocco della Francia assolutistica e quelli naturali arcadici nell'Inghilterra del Settecento, rappresentano l'apice della storia del giardino in età moderna”.

Ed è attorno a queste “suggestioni”, veicolanti però un più che concreto e attuale umano bisogno di armonia e di pace, innanzitutto interiore, che si sviluppa l’itinerario di Wunderkammer 2010.

Il festival Wunderkammer è nato nel 2006 e si è sviluppato grazie al sostegno di numerosi soggetti pubblici e privati, dalla Regione FVG al Comune di Trieste, dal Teatro Stabile “Rossetti” alla Comunità Greco-Orientale, all’Alliance Francaise, al Consolato Generale dei Paesi Bassi di Milano, allo “sponsor tecnico” Cooperativa Arianna, e quest’anno anche con un contributo della Provincia di Trieste e con il generoso e amichevole aiuto di Fulvia Costantinides, in memoria del marito Giorgio.

Da sottolineare anche l’eccezionale “esposizione” ottenuta grazie alla collaborazione di RAI Radio3 che ha già fatto sì che ben undici dei tredici spettacoli dal vivo mandati in onda sul territorio nazionale dalla nostra città negli ultimi quattro anni siano stati eventi di Wunderkammer. Da quest'anno inoltre RAI Radio3 sarà pure “media partner” ufficiale del festival, assieme all’emittente locale Telequattro.

INFO/FONTE: COMTS - FS (Ufficio Stampa Comune di Trieste

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“Wunderkammer 2010 - Il Giardino del Mondo” – Programma

Canti e Incanti - Marco Beasley (Italia)
con Fabio Accurso, liuto & Stefano Rocco, tiorba e chitarra barocca.
Nei giardini dell’Italia che si affaccia al barocco, tra melodia popolare e colta, la voce incantata di Marco Beasley recita cantando amori e passioni.
11 Novembre 2010 – Teatro Rossetti , Sala Bartoli ore 20:30

La meraviglia di Bach - Michele Barchi, lautenwerk (Italia)
Musiche di Bach eseguite al “liuto a tastiera”
18 Novembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30

Il Giardino dei Barberini - Janas ensemble (Italia), Paola Erdas, cembalo e direzione.
con una prolusione di Fabio Finotti.
Il rinomato “Giardino dei Semplici” di Francesco Barberini, illustrato in musica dal grande Kapsberger.
20 Novembre 2010 - Castello di Miramare, Sala del Trono ore 20:30
Il concerto si tiene nell’ambito dell’evento “Musei in Musica”. Apertura gratuita straordinaria dalle ore 20 alle ore 2.

Notturni e Valzer - Bart van Oort, fortepiano (Olanda)
Da Parigi a Londra, Vienna e San Pietroburgo, sogno e danza si rincorrono al crepuscolo tra le ombre del giardino romantico
24 Novembre 2010 - Castello di Miramare, Sala del Trono ore 20:30

Le Jardin de Julie - Mario Martinoli, clavicembalo (Italia)
Le inquietudini pre-romantiche della Julie di Rousseau nella musica per clavicembalo del tardo Settecento
27 Novembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30

Les Anges et le Paradis - Franco Pavan, liuto (Italia)
Il liuto, principe degli strumenti nella Francia barocca, è il protagonista della notte di Versailles, ombrosa e passionale come un quadro di De La Tour.
30 Novembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30
ore 17:00 “Dedicato ai bambini”, prova aperta agli spettatori più piccoli

La Tecla de l’Alma – Paola Erdas, clavicembalo (Italia)
L’anima e l’arte di Antonio de Cabezon, il fiore più prezioso del giardino di Carlo V
2 Dicembre 201Civico Museo Sartorio0 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30
ore 17:00 “Dedicato ai bambini”, prova aperta agli spettatori più piccoli

Il giardino di legno - conferenza di Emanuele Marconi, restauratore di strumenti
Dalla bottega al sincrotrone, indagini sui misteri della liuteria antica.
6 Dicembre 2010 - Conservatorio di Trieste, Sala Tartini ore 18:00.

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