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Cultura > Musica > 10 Novembre 2010

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Nuovo Anno Accademico: il Tartini reagisce alla crisi e aumenta l'offerta formativa da 27 a 45 corsi

di Claudio Bisiani

La pianista Antilena Nicolizas, diplomata al "Tartini", si esibirà da solista alla

Trieste (TS) - Malgrado la crisi il “Tartini” rilancia e raddoppia. E’ proprio dall’avverbio “malgrado” che parte la sfida del Conservatorio triestino per il nuovo Anno Accademico 2010/2011, i cui programmi sono stati illustrati stamattina alla stampa nell’Aula Magna dell’istituto musicale cittadino.
«Malgrado la crisi in atto, che ha determinato consistenti e preoccupanti tagli economici alla nostra attività - ha spiegato Massimo Parovel, direttore del Tartini -, abbiamo deciso di rispondere ampliando l’offerta formativa».

Quasi raddoppiati dunque i percorsi superiori di studio per l’anno accademico entrante, che passano da 27 a 45. Tra le novità principali il corso di “Direzione d’orchestra”, definito da Parovel «il nostro fiore all’occhiello», seguito da altre interessanti proposte, come i corsi di “Strumentazione per orchestra di fiati”, di “Basso Tuba” o di “Canto rinascimentale e barocco”.

«Non sono tutte novità assolute - ha aggiunto il direttore del Conservatorio -, perché alcuni sono degli “assestamenti” di progetti già presenti lo scorso anno». Fatto sta che il “Tartini”, anche alla luce dei neonati licei musicali e dell’incremento delle scuole medie a indirizzo musicale, si riconferma come punto di riferimento per tutti gli istituti del settore, pubblici e privati, nel Friuli Venezia Giulia.

«Oltre a mantenete intatta la nostra peculiare tradizione formativa - ha detto ancora Parovel -, che prevede fin dalla più giovane età l’avvio allo studio della musica, abbiamo creato dei nuovi corsi pre-accademici che andranno a sostituire quelli vecchi, consentendo la contemporanea frequenza alla scuola media e superiore».

Il direttore del Conservatorio ha quindi tracciato un rapido excursus delle molteplici attività svolte dall’istituto, che nell’anno passato – ad esempio – ha offerto più di 100 eventi concertistici e numerosi Masteclass con importanti musicisti internazionali, ha partecipato con 40 suoi studenti al grande concerto estivo di Riccardo Muti in piazza Unità e ha dato la possibilità a quasi 300 candidati privatisti di sostenere esami di vario livello.

Altri settori di rilievo sono stati l’impegno per l’internazionalizzazione dell’istituto (insignito dall’Agenzia della Commissione Europea del prestigioso “DS Label Award 2009-2013”) e l’applicazione di nuove tecnologie avanzate. Nel segno dell’innovazione il Conservatorio triestino, oltre a partecipare alla rete a fibre ottiche Lightnet, che unisce i principali enti di ricerca e formazione del territorio, ha avviato il progetto “Wi-Fi”, mentre ne è in partenza un altro denominato “LoLa” (Low Latency), realizzato con il Consortium Garr, per la messa a punto di un sistema informatico che consenta la trasmissione audio/video in tempo reale via web. E proprio il 23 novembre prossimo è in programma il primo concerto “a distanza” che vedrà suonare in simultanea due pianisti, uno a Trieste, l’altro a Parigi.

«La carenza di prospettive per l’alta formazione - ha concluso Parovel - e l’attuale crisi economica e finanziaria non fanno però intravedere un futuro roseo. E’ necessario incrementare al più presto gli investimenti per affrontare delle emergenze che sono ormai pressanti e improrogabili. Su tutte l’ampliamento della sede del nostro istituto e la dotazione di un auditorium».

Anche il neo presidente del Conservatorio, l’avvocato Mario Diego, ha ribadito l’assoluta necessità di uno spazio adeguato e più ampio. Una necessità «acuita - ha detto - dai nuovi ordinamenti didattici imposti dalla Legge 508/1999 dove ben sette dipartimenti musicali, in un prossimo futuro, dovrebbero trovare posto in una sede di per sé già insufficiente a coprire le consolidate esigenze. Comune e Provincia hanno già assicurato collaborazione, mentre si rimane in attesa di approfondire l’argomento con l’assessore regionale competente».

Nel frattempo, ha aggiunto Diego, da un lato il Ministero ha imposto, nel bilancio di previsione 2011 del Conservatorio, un taglio del 52% rispetto all’esercizio 2008 sui fondi ministeriali (pari a oltre 100mila euro), mentre nel 2010 la Regione FVG ha diminuito di quasi il 10% il trasferimento destinato a ciascuno dei due Conservatori regionali. «E ancora non è dato sapere - ha affermato in chiusura il presidente dell’istituto musicale triestino - cosa accadrà nel 2011…».

All’incontro nell’Aula Magna del “Tartini” hanno partecipato i portavoce del Coraf, il nuovo coordinamento regionale degli studenti che riunisce i rappresentanti delle cinque università del Friuli Venezia Giulia.

Da segnalare infine, domenica 14 novembre alle ore 18, presso la Sala De BaL'Orchestra del Conservatorio "Tartini"nfield Tripcovich, il concerto inaugurale dell’Anno Accademico 2010/2011 del Conservatorio (ingresso libero previa prenotazione allo 040-6724911). Il programma della serata, che comprende anche la premiazione dei migliori studenti diplomati nel 2010, vedrà protagonisti l’Orchestra e il Coro del “Tartini” su pagine di Mozart, Mendelssohn, Bartholdy e Sibelius.


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