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Notizie > Manifestazioni > 06 Novembre 2010

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Dall'11 novembre scatta il festival musicale “Wunderkammer 2010 - Il Giardino del Mondo”

Un momento della conferenza stampa di presentazione (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - Sette concerti nutriti di musica fascinosa e incantata e di preziosi strumenti, a cavallo fra Barocco e classicismo (a partire da giovedì prossimo, 11 novembre, alla Sala Bartoli del Rossetti) e una conferenza sui misteri della liuteria antica formeranno il “menù” tutto da assaporare –artisticamente e spiritualmente parlando – di “Wunderkammer 2010 - Il Giardino del Mondo”, quinta edizione dell’annuale Festival internazionale di musica antica che si svolgerà a Trieste fino al 6 dicembre, organizzato dall’Associazione Epicantica.

“Senso” e dettagli di questa bella e raffinata iniziativa sono stati illustrati alla Sala comunale “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevic (il Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura è tra i principali collaboratori della rassegna) dal presidente di “Epicantica” Andrea Lausi, da Lorenza Resciniti funzionaria dei Civici Musei di Storia e Arte e da Mattia Prandini dell’Associazione Contro il Dolore “Giuseppe Mocavero” a favore della quale saranno raccolti fondi volontari nel corso dei concerti.

Il programma – che si svolgerà partendo, come detto, dalla Sala Bartoli del Teatro Rossetti, per poi situarsi per quattro volte alla Sala “Giorgio Costantinides” del Civico Museo Sartorio, e in altre due occasioni alla prestigiosa Sala del Trono del Castello di Miramare, nonché in finale al Conservatorio “Tartini” – e il suo sottotitolo di riferimento, “Il Giardino del Mondo”, sono stati spiegati in una chiave molto particolare e “intima”, legata alla bellezza riflessiva e “appartata” di questa musica settecentesca: “Nell'attuale momento di crisi globale – hanno detto gli organizzatori - Wunderkammer si mette sulle tracce dell'Età dell'Oro, cercando un rifugio nel giardino del paradiso, rappresentazione antica della felicità perduta alla quale anela l'animo umano. Un luogo di tranquillità e gioia, un piacevole rifugio che conserva ancora intatta la propria magica bellezza, traendo nutrimento dalla gioia e dalla meraviglia di chi vi si avventura.”

E ancora, con una serie di richiami quasi mitologici, ma non per questo meno sentiti e reali, ricordando come “le prime testimonianze di giardini ornamentali appaiono in pitture murali egiziane del 1500 a.C. e i giardini pensili di Babilonia erano considerati una delle sette meraviglie del mondo; lo stesso termine persiano antico pairi-daeiza, da cui deriva “paradiso”, significa “giardino cinto da muri”. Il termine ebraico pardes e il greco paradeisos hanno lo stesso significato e definiscono ugualmente il giardino privato dei re persiani.

Da notare come il concetto di recinzione e delimitazione si estenda anche al termine "giardino": la radice indogermanica ghordho vuol dire sia "corte" sia "riserva, recinto" e il termine latino hortus, "giardino", si trova nello stesso contesto etimologico. In Europa il giardino diviene un elemento stabile della cultura e ogni epoca crea le proprie forme artistiche: i boschi sacri e i giardini greci e romani dell'antichità, l'hortus conclusus medievale, celato allo sguardo del mondo, i giardini moreschi in Spagna, vero dono dell'Islam all'Europa. Lo spirito ordinato del Rinascimento, nell'Italia del XV e XVI secolo, si manifesta negli angoli silenziosi del giardino segreto e in quelli classici delle ville, risvegliando l'antica armonia tra natura e architettura. I maestosi giardini del Grand Siècle barocco della Francia assolutistica e quelli naturali arcadici nell'Inghilterra del Settecento, rappresentano l'apice della storia del giardino in età moderna.”
E’ attorno a queste “suggestioni”, veicolanti però un più che concreto e attuale umano bisogno di armonia e di pace, che si sviluppa l’itinerario di Wunderkammer 2010.

Partenza dunque l’11 novembre, alla Sala Bartoli del “Rossetti”, con un concerto che vede Marco Beasley, la voce più incantata del panorama musicale barocco, affiancato da Fabio Accurso, liuto & Stefano Rocco, tiorba e chitarra barocca, in un programma che mischia sapientemente il popolare e il colto. Poi, giovedì 18, alla Sala “Costantinides” del Museo Sartorio, “La meraviglia di Bach” con Michele Barchi al “liuto a tastiera”.

Sabato 20, invece alla Sala del Trono del Castello di Miramare, avremo modo di riascoltare a Trieste i sette membri dello Janas ensemble sotto la direzione di Paola Erdas, già ospiti applauditi della Società dei Concerti nel 2009, stavolta in un concerto dedicato al seicentesco giardino di Palazzo Barberini a Roma. Mercoledì 24, ancora a Miramare, il fortepiano dell’olandese Bart van Oort con “Notturni e Valzer” che si rincorrono al crepuscolo tra le ombre del giardino romantico.

Infine tre concerti tutti al Sartorio: sabato 27, “Le Jardin de Julie”, le inquietudini pre-romantiche del tardo Settecento nella musica del clavicembalo di Mario Martinoli, martedì 30 “Les Anges et le Paradis” nella notte di Versailles, ombrosa e passionale, con il liuto di Franco Pavan e giovedì 2 dicembre “La Tecla de l’Alma”, l’anima e l’arte di Antonio de Cabezon, “fiore del giardino” di Carlo V, nelle note del clavicembalo di Paola Erdas.

Tutti i Concerti, in tutte le sedi, inizieranno alle ore 20.30, mentre martedì 30 e giovedì 2 dicembre, al Sartorio, già alle ore 17, vi saranno speciali prove degli artisti, “Dedicate ai bambini”, aperte agli spettatori più piccoli, in collaborazione con la Casa della Musica.

Da segnalare infine l’appuntamento conclusivo, lunedì 6 dicembre, alle ore 18, alla Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, con l’interessante conferenza “Il giardino di legno”, del restauratore di strumenti Emanuele Marconi (“dalla bottega al sincrotrone, indagini sui misteri della liuteria antica”).

Tutti i concerti al Museo Sartorio e quello del 20 novembre al Castello di Miramare saranno gratuiti (quest’ultimo grazie al suo inserimento nell'iniziativa nazionale “Musei in Musica” indetta dal Ministero dei Beni Culturali). A pagamento invece l’altro concerto a Miramare, del 24 novembre (4 Euro, salvo previste riduzioni), nonché il concerto inaugurale di giovedì 11 al Rossetti (12 Euro, salvo riduzioni d’uso, biglietteria al Politeama).

In tutti gli appuntamenti sarà possibile donare delle offerte a favore delle attività e del sostegno alle ricerche nel settore promossi dall’Associazione Contro il Dolore “Giuseppe Mocavero”, nata nel 2005 per volontà della famiglia del noto primario, fondatore e promotore del centro di Terapia del Dolore di Trieste. Ciò in linea con l’azione coordinata lanciata dall'Unione Europea per un “2010 Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, che ha ricevuto l’adesione anche della REMA (Rete Europea della Musica Antica) di cui Wunderkammer è membro attivo.

Il festival Wunderkammer – è stato ancora spiegato oggi – è nato nel 2006 e si è sviluppato grazie al sostegno di numerosi soggetti pubblici e privati, dalla Regione FVG al Comune di Trieste, dal Teatro Stabile “Rossetti” alla Comunità Greco-Orientale, all’Alliance Francaise, al Consolato Generale dei Paesi Bassi di Milano, allo “sponsor tecnico” Cooperativa Arianna, e quest’anno anche con un contributo della Provincia di Trieste e con il generoso e amichevole aiuto di Fulvia Costantinides, in memoria del marito Giorgio.
Da sottolineare infine l’eccezionale esposizione ottenuta grazie alla collaborazione di RAI Radio3 che ha già fatto sì che ben undici dei tredici spettacoli dal vivo mandati in onda sul territorio nazionale dalla nostra città negli ultimi quattro anni siano stati eventi di Wunderkammer. Da quest'anno inoltre RAI Radio3 sarà pure “media partner” ufficiale del festival, assieme all’emittente locale Telequattro.

INFO/FONTE: COMTS - FS (Ufficio Stampa Comune di Trieste)

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“Wunderkammer 2010 - Il Giardino del Mondo” – Programma

Canti e Incanti - Marco Beasley (Italia)
con Fabio Accurso, liuto & Stefano Rocco, tiorba e chitarra barocca.
Nei giardini dell’Italia che si affaccia al barocco, tra melodia popolare e colta, la voce incantata di Marco Beasley recita cantando amori e passioni.
11 Novembre 2010 – Teatro Rossetti , Sala Bartoli ore 20:30

La meraviglia di Bach - Michele Barchi, lautenwerk (Italia)
Musiche di Bach eseguite al “liuto a tastiera”
18 Novembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30

Il Giardino dei Barberini - Janas ensemble (Italia), Paola Erdas, cembalo e direzione.
con una prolusione di Fabio Finotti.
Il rinomato “Giardino dei Semplici” di Francesco Barberini, illustrato in musica dal grande Kapsberger.
20 Novembre 2010 - Castello di Miramare, Sala del Trono ore 20:30
Il concerto si tiene nell’ambito dell’evento “Musei in Musica”. Apertura gratuita straordinaria dalle ore 20:00 alle ore 02:00

Notturni e Valzer - Bart van Oort, fortepiano (Olanda)
Da Parigi a Londra, Vienna e San Pietroburgo, sogno e danza si rincorrono al crepuscolo tra le ombre del giardino romantico
24 Novembre 2010 - Castello di Miramare, Sala del Trono ore 20:30

Le Jardin de Julie - Mario Martinoli, clavicembalo (Italia)
Le inquietudini pre-romantiche della Julie di Rousseau nella musica per clavicembalo del tardo Settecento
27 Novembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30

Les Anges et le Paradis - Franco Pavan, liuto (Italia)
Il liuto, principe degli strumenti nella Francia barocca, è il protagonista della notte di Versailles, ombrosa e passionale come un quadro di De La Tour.
30 Novembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30

La Tecla de l’Alma – Paola Erdas, clavicembalo (Italia)
L’anima e l’arte di Antonio de Cabezon, il fiore più prezioso del giardino di Carlo V
2 Dicembre 2010 - Museo Sartorio, sala Giorgio Costantinides ore 20:30
ore 17:00 “Dedicato ai bambini”, prova aperta agli spettatori più piccoli

Il giardino di legno - conferenza di Emanuele Marconi, restauratore di strumenti
Dalla bottega al sincrotrone, indagini sui misteri della liuteria antica.
Conservatorio di Trieste, sala Tartini ore 18:00.

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