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Notizie > Incontri > 27 Ottobre 2010

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Al Museo Revoltella Stefano Zecchi presenta il volume “Quando ci batteva forte il cuore”

Stefano Zecchi

Trieste (TS) - Giovedì 28 ottobre, alle ore 18.00, all’Auditorium del Civico Museo Revoltella di via Diaz 27, si terrà la presentazione del volume di Stefano Zecchi “Quando ci batteva forte il cuore”, edito da Mondatori, alla presenza dell’assessore alla Cultura Massimo Greco e di Renzo Codarin, presidente dell’ANVGD.
Nel corso dell’incontro - promosso dall’assessorato alla Cultura dl Comune di Trieste in collaborazione con il Centro di Documentazione della Cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata – il vicedirettore del quotidiano “Il Piccolo” Alberto Bollis intervisterà l’autore.

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“Quando ci batteva forte il cuore”
Il nuovo romanzo di Stefano Zecchi – uscito a metà settembre e poi presentato a ‘Pordenonelegge’- si incentra sulla storia dell’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Una tragedia che definisce l’ “espressione simbolica del Male nel Novecento” , che non vuole tradire la verità dei fatti e che mette a fuoco i contorni di una vicenda drammatica ambientata nell’Istria dell’immediato secondo dopoguerra.

Stefano Zecchi nasce a Venezia il 18 febbraio 1945. Ordinario di Estetica all’Università degli Studi di Milano, è stato allievo in Filosofia Teoretica di Enzo Paci - uno dei più autorevoli rappresentanti dell'esistenzialismo italiano, con cui si laureò discutendo una tesi sul pensiero di Husserl. Ha insegnato a Parigi e Calcutta e, una volta in Italia, a Verona e Padova prima di essere nominato Ordinario di Estetica all'Università Statale di Milano.

Gli ambiti del suo studio e della sua ricerca scientifica comprendono: la fenomenologia di Husserl ed il suo sviluppo nel dibattito contemporaneo, la tradizione romantica tedesca legata alle nozioni di mito, simbolo, bellezza, cultura; il rapporto tra arte e scienza nel Settecento e Ottocento, la riflessione contemporanea sulle questioni legate alla decadenza della società occidentale, al nichilismo, alla tecnica e alla globalizzazione e infine il rapporto tra estetica e teologia.

Noto opinionista in trasmissioni televisive di successo, Zecchi è
un attento e sapiente osservatore dei cambiamenti culturali e sociali del nostro paese e dei mezzi di comunicazione come la televisione, rendendo accessibile ai più la materia filosofica, senza banalizzarne il contenuto, poiché l’essenza dell'uomo è in "ciò che guarda".

Zecchi ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui, “Quando ci batteva forte il cuore” di Stefano Zecchi (Mondadori editore) nel 1996 il Premio Bancarella; nel 2001 il Premio Grinzane Hanbury e nel 2008 il Premio Cimitile per la migliore opera di narrativa con Il figlio giusto. Collabora, in un continuo dialogo con i suoi lettori, con numerose riviste e quotidiani.
Vive e insegna a Milano, città in cui è stato anche Assessore alla Cultura.

INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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