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Notizie > Incontri > 18 Ottobre 2010

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Maqôr: al Centro Balducci il volume “Neuropsicologia dell’esperienza religiosa” di Franco Fabbro

“Neuropsicologia dell’esperienza religiosa” di Franco Fabbro

Zugliano (UD) - Un’appassionante indagine sulle basi neuropsicologiche del misticismo: è quanto schiuderà, venerdì 22 ottobre, nella sede del Centro Balducci di Zugliano (Sala Mons, Luigi Petris, ore 20.30) la presentazione del nuovo volume di Franco Fabbro “Neuropsicologia dell’esperienza religiosa” (Astrolabio edizioni, 2010), che sarà introdotta da Pierluigi Di Piazza, responsabile del Centro Balducci e da Flavio Pressacco, presidente dell’Associazione don Gilberto Pressacco.

Il volume sarà illustrato nel corso di una conversazione dell’autore, Franco Fabbro, con il docente universitario Angelo Vianello e con lo stesso Pierluigi Di Piazza. La presentazione rientra nell’ambito del progetto Maqôr 2010 promosso dall’Associazione culturale don Gilberto Pressacco, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, il Movimento ecclesiale di impegno culturale – sezione di Udine, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Udine, dei Comuni di Codroipo e Sedegliano.

“Neuropsicologia dell’esperienza religiosa”indaga sulle basi neupsicologiche del misticismo, e ha il pregio unico di presentare, in modo comprensibile a tutti, dati perfettamente aggiornati alle più recenti ricerche scientifiche. Cos’è la neuropsicologia e cosa ha a che fare con la religione? La neuropsicologia studia tutti i fenomeni psichici dell’uomo a livello del sistema nervoso, descrivendo quindi in modo approfondito le connessioni tra corpo e psiche.

La storia evolutiva del cervello e i meccanismi neurochimici che sottendono le emozioni, i sentimenti e i diversi stati di coscienza (veglia, sonno, sogno e trance) sono tra gli argomenti trattati in questo volume. E’ da circa dieci anni che l’autore, nell’ambito di tale disciplina, ha concentrato la sua attenzione sulla sfera del sacro e in particolare sui fenomeni di estasi e beatitudine su cui si imperniano le tradizioni spirituali, esaminando con rigore metodologico alcune delle principali ipotesi per spiegare l’esistenza, negli esseri umani, di circuiti cerebrali coinvolti nell’esperienza religiosa.

Come siano possibile tali picchi nello stato mentale, il loro senso evolutivo e i collegamenti con le funzioni “ordinarie” del cervello dell’Homo sapiens sapiens (ovvero le sue facoltà cognitive, affettive, sociali), tutto questo Fabbro lo penetra con lo sguardo acuto e preciso dello scienziato, unito alla passione del ricercatore che si’interroga e vuole rispondere a domande pressanti sulle effettive potenzialità dell’uomo, e sulle cause che lo hanno spinto in passato e lo spinhgono tuttora a riservare una sfera del suo vivere individuale e collettivo al rapporto con il cosmo.

Il volume illustra le tecniche mistiche nello sciamanesimo, nell’induismo, buddhismo, islamismo, ebraismo, cristianesimo e numerose religiose antiche (greca, egizia, ma anche lo zoroastrismo, ed evidenzia alcuni tratti comuni, tra cui il frequente uso di alimenti sacri per indurre l’estasi e la trance; ma affronta anche i problemi connessi come i complessi rapporti fra epilessia e religiosità (in particolare il caso Dostoevskij), e tra malattia, guarigione e spiritualità.

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