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Notizie > Manifestazioni > 17 Ottobre 2010

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“La via della persuasione”: si apre il convegno internazionale di studi su Carlo Michelstaedter

Carlo Michelstaedter

Gorizia (GO) - E’ particolarmente attesa, lunedì 18 e martedì 19 ottobre nella Sala Della Torre sede della Fondazione Carigo (a partire dalle 17 di lunedì e per l’intera giornata del martedì, dalle 9.30), la celebrazione del Convegno internazionale di studi su Carlo Michelstaedter “La via della persuasione”, promosso e curato da ICM – Istituto per gli Incontri Mitteleuropei di Gorizia nell’ambito del cartellone “Michelstaedter 1910 – 2010”. Prevista la presenza anche del Rabbino Capo di Firenze Joseph Levi, e dell’insigne accademico Joseph H. H. Weiler, titolare della Jean Monnet Chair presso la Facoltà di Legge dell’Università di New York.

Nel centenario della scomparsa del giovane poeta e filosofo goriziano, al convegno, che sarà introdotto dal presidente dell’Istituto ICM Marco Grusovin, partecipano anche il noto musicista Claus-Christian Schuster, la traduttrice Renate Lunzer, lo studioso Sergio Campailla, il docente goriziano Fabrizio Meroi, i relatori Daniela De Cecco, Giorgio Brianese Marco Fortunato, Fabio Pierangeli, Cristina Benussi, Martino Dalla Valle (Vaclav Belohradsky, Antonio Russo, Andrea Tabarroni, Ilvano Caliaro.. INFO: Segreteria organizzativa ICM, tel. 0481 53.50.85 - www.incontrimitteleuropei.it - info@incontrimitteleuropei.it

Il convegno esplorerà l’autenticità del pensiero di Michelstaedter gettando un fascio di luce sul suo sorprendente “Catalogo dei persuasi”, citato dallo stesso autore nell’introduzione della sua opera principale “La persuasione e la rettorica”, al quale appartengono figure come Cristo, i Presocratici, Socrate, Petrarca, Leopardi, Beethoven. Ecco l’anticipazione di quanto dettaglieranno al convegno alcuni relatori: lo studioso Marco Fortunato evidenzia che «Michelstaedter include Leopardi fra i tredici persuasi di cui si presenta come devoto ripetitore nella Prefazione a La persuasione e la rettorica; un primo tratto che accomuna Leopardi e Michelstaedter è la profonda diffidenza per il sapere e, in ultima analisi, per la filosofia. Michelstaedter le imputa l’invenzione consolatoria di un “doppio” eterno per ogni ente, che per l’uomo è l’anima immortale; Leopardi le rimprovera di avere insegnato all’uomo la terribile verità della nullità sua e di tutte le cose, strappandolo alle benigne illusioni che la natura aveva ingenerato in lui. Entrambi lottano poi contro la maledizione del tempo che impone il rinvio, il quale differisce sempre a un momento successivo la conquista, per Michelstaedter, della pienezza dell’essere e, per Leopardi, del piacere».

Mettendo a confronto Michelstaedter e Aristotele, sostiene poi lo studioso Giorgio Brianese: «Con chi parla, Carlo Michelstaedter, quando dialoga con Platone e con Aristotele? E, prima ancora, sta davvero “dialogando” con loro? O non è piuttosto, il suo, un corpo a corpo, prima che con loro, con sé stesso? Una “lotta”, nella quale la posta in gioco è la possibilità stessa di vivere, venendo ai ferri corti con la propria vita. In primo piano, anche nel confronto con Platone e con Aristotele, c'è la responsabilità dinanzi a sé stessi, coessenziale all'esercizio della filosofia autentica, ossia alla pratica, sempre a rischio, della Persuasione. L'aut-aut dinanzi al quale Michelstaedter ci conduce è sempre di nuovo lo stesso: “O vivere o non vivere”, secondo le parole che egli stesso scrive nel Dialogo della salute. Sapendo che la vita autentica, quella che rende l'uomo davvero uomo, ha in sé qualcosa di divino».

E infine il noto musicista Claus-Christian Schuster, pianista del Altenberg Trio Vienna, giustappone la figura di Beethoven nel mondo di Michelstaedter: «Beethoven ha un ruolo non marginale nella sua concezione del mondo ideale. Infatti il peso straordinario e talvolta insopportabile dell´opera del grande compositore, che già da Brahms venne percepito come un gigante che impaurisce più che ispira, sembra aver avuto un´influenza particolare su tutta la generazione post-Nietzscheana».

INFO Segreteria organizzativa:
Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei
via Mazzini, 20 - 34170 GORIZIA
Tel. 0481 53.50.85 - Fax. 0481 53.66.00
www.incontrimitteleuropei.it - info@incontrimitteleuropei.it

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