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Notizie > Cronaca > 02 Ottobre 2010

Libero Comune di Pola in Esilio: "Tagli e ritardi soffocano la voce degli esuli"

La prima pagina de "L'Arena di Pola" del 4 luglio 1946

Trieste (TS) - Riceviamo e pubblichiamo una nota di Argeo Benco, presidente del Libero Comune di Pola in Esilio, in merito alle riduzioni e ai ritardi dei finanziamenti statali ai periodici degli esuli.

"La decurtazione dei finanziamenti statali, gli inspiegabili ritardi nelle erogazioni degli stessi e il brutale taglio delle agevolazioni postali stanno causando serie difficoltà a “L’Arena di Pola” come a tutti giornali e le attività associative degli esuli istriano-fiumano-dalmati".

"Da quando è stata varata la legge 172/2001, il mensile del Libero Comune di Pola in Esilio si era sempre retto per metà sugli abbonamenti e le elargizioni dei soci e per metà sui contributi dello Stato. Ma l’autofinanziamento è da tempo in progressiva contrazione per il naturale esaurirsi delle generazioni che hanno vissuto l’esodo. Negli ultimi anni poi i contributi pubblici, già non pingui, ci sono stati decurtati di due terzi, mentre i pagamenti degli importi hanno subito dilazioni sempre più prolungate da parte della burocrazia statale. Ad aprile infine il Governo ha soppresso le tariffe agevolate per la spedizione postale dei periodici: di conseguenza i costi sono immediatamente quadruplicati. A tale “mazzata” si aggiunge l’atteggiamento incostante e poco collaborativo di Poste Italiane".

"Tutto ciò ha già comportato alcune contromisure volte al contenimento dei costi, come la rinuncia ad allegati e pagine aggiuntive o la riduzione sia delle copie stampate sia di quelle inviate gratuitamente".

"Il Libero Comune di Pola in Esilio, pur considerando giustificati alcuni sacrifici in un periodo di minori introiti per l’erario a causa della crisi, ritiene inammissibile che una legge dello Stato venga disattesa o vanificata da lungaggini burocratiche e giudica la cancellazione delle tariffe postali agevolate un serio ostacolo all’esercizio effettivo del diritto costituzionale alla libertà di stampa.
Il Libero Comune di Pola in Esilio invita tutte le altre associazioni degli esuli istriano-fiumano-dalmati a discutere assieme possibili soluzioni e ad unire le forze per fare fronte comune in questo momento difficile per tutti".

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