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Notizie > Manifestazioni > 22 Settembre 2010

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“I mille occhi”: sesta giornata dedicata a Pasolini, Rossellini, Braun e Lumière

Pier Paolo Pasolini

Trieste (TS) - Giovedì 23 settembre sesto giorno per “I mille occhi”: il festival, che in questi giorni si divide tra gli incontri antemeridiani all’Auditorium dell’ex Pescheria e le proiezioni al Teatro Miela. La mattina si parlerà di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman, mentre per quanto riguarda la programmazione al Miela la serata, a partire dalle ore 20.30, propone tre classici come "L’uscita dalle officine Lumière", "Teorema" di Pier Paolo Pasolini ed "Europa ’51" di Roberto Rossellini. In chiusura, "Non c’è amore più grande" di Giorgio Bianchi, interpretato da Gino Cervi, Arnoldo Foà, Franco Interlenghi e Antonella Lualdi.

Nel mattino alle ore 11 all’Auditorium dell’ex Pescheria protagonista di un incontro dal titolo "Le varianti trasparenti. I film con Ingrid Bergman di Roberto Rossellini" è Elena Dagrada, curatrice del volume omonimo. Elena Dagrada insegna Discipline cinematografiche presso l'Università degli Studi di Milano ed ha fatto parte del comitato di redazione fondatore della rivista «Cinegrafie», edita dalla Cineteca Comunale di Bologna dal 1988 al 2007. Dal 2005 dirige la collana "Temi di cinema" pubblicata dall'editore Temi, per la quale ha curato l'edizione italiana completa dei due volumi di André Bazin dedicati a Orson Welles (2005). Il suo volume "Le varianti trasparenti. I film con Ingrid Bergman di Roberto Rossellini", Milano, LED [2005] si è aggiudicato il premio CUC 2006, e nel 2008 è uscita la seconda edizione accresciuta.

Al Teatro Miela nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, "Proposta in quattro parti" di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub, "Un’ora con Ezra Pound", eccezionale documentazione dell’incontro del poeta statunitense con Pier Paolo Pasolini, e poi la commedia "Lo scippo" di Nando Cicero, interpretata da Enrico Maria Salerno. Alle ore 18 nell’ambito del percorso “Germania Anno Zero” curato da Olaf Möller, viene proposto "Der gläserne Turm" (Il grattacielo del delitto) di Harald Braun.

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AUDITORIUM DELL’EX PESCHERIA
11.00 La gaia scienza. Letture di visioni (presentazione di libri in convergenza)
"Le varianti trasparenti: i film con Ingrid Bergman di Roberto Rossellini", incontro con Elena Dagrada, e presentazione del suo volume omonimo (seconda edizione ampliata, LED, Milano 2008).


TEATRO MIELA
14.30 Moody’s Movie

"Proposta in quattro parti" di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub, col-b/n, 40'
Uno di quei lavori su amichevole commissione dei due autori, che, per le scelte teoriche dei film inclusi e per l’estremizzazione dei loro stessi film attraverso i brani prescelti, esplicitano la radicalità del loro cinema.

"Un’ora con Ezra Pound" di Vanni Ronsisvalle, b/n, 70’
Venezia, 26 ottobre 1967. Si incontrano per la prima volta Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound, due tra i maggiori rappresentanti della poesia contemporanea: Gianfranco Contini, consapevole dell’eccezionalità dell’evento, chiede alla RAI di filmare l’incontro.

"Lo scippo" di Nando Cicero, col, 94’
Speranza, una zitella impiegata presso la società del commendatore Frascà, entra in una banca per riscuotere un grosso assegno che, in assenza del direttore Filippo Gambetti, le viene pagato dal ragioniere Linzalone. Uscendo dalla banca, Speranza è aggredita da un giovane che, dopo averle strappato la borsa contenente il denaro, fugge con un complice su una motocicletta. I fuggitivi, però, entrano in collisione con la lussuosa macchina sulla quale viaggiano il direttore Gambetti e Luciana, la moglie di Frascà...

18.00 Germania anno zero
Presentazione di Olaf Möller
"Der gläserne Turm" di Harald Braun, b/n, 105’, sott. it.
Il cinema postbellico tedesco è un cinema d’architettura, come lo fu il cinema muto dopo il primo conflitto mondiale: in quel caso, tuttavia, le for me architettoniche si misero in mo vimento, in seguito al cambio di prospettiva e alla mobilità degli sguardi. Negli anni Cinquanta, il movimento an dò in sen so contra rio, verso una concentrazione, un consolidamento e irrigidimento. La torre di vetro del titolo tedesco non suggerisce una nuova fragilità bensì una nuova trasparenza, un’impenetrabilità solida in quanto trasparente, una trasparenza che non cela più nulla, poiché non ha nulla da nascondere, nulla da mostrare.


20.30 Moody’s Movie + Ombre Bianchi

"Sortie de l’usine Lumière" di Louis Lumière, b/n, muto, 1’

"Teorema" di Pier Paolo Pasolini, col, 98’
Una famiglia milanese viene scossa dall'arrivo di un enigmatico ospite, un giovane venticinquenne silenzioso e affascinante. Il visitatore ottiene le grazie della moglie, ha rapporti erotici con la figlia, il figlio, la domestica e con lo stesso capofamiglia. Il contatto sessuale ed intellettuale con il giovane fa prendere coscienza agli abitanti della casa della vanità della propria esistenza e della propria vera natura.

"Europa ‘51" di Roberto Rossellini, b/n, 116'
Roma, secondo dopoguerra. Michele cerca di attirare l'attenzione della madre, impegnata per i preparativi di una cena con amici. Quella sera, il ragazzino tenta il suicidio gettandosi dalle scale. In ospedale, la madre si ripromette di essere migliore, ma il piccolo muore in seguito a complicazioni.

"Non c’è amore più grande" di Giorgio Bianchi, b/n, 91’
Mario, figlio di un ricco possidente calabrese, mentre studia all'università ed è prossimo al compimento degli studi, s'innamora di Luisa, ragazza di modesta condizione, che vive insieme con una sorella indossatrice. L'amore di Mario è corrisposto ed i due giovani sono travolti dalla passione; essi quindi decidono di sposarsi al più presto e mandano ad effetto il loro proposito, benché il padre di Mario, ingiustamente diffidente, abbia negato il proprio consenso.


“I mille occhi”, festival internazionale del cinema e delle arti, si tiene a Trieste dal 18 al 25 settembre presso la consueta sede del Teatro Miela. Novità di quest'anno, gli incontri antemeridiani presso l'Auditorium dell'ex Pescheria dal 20 al 23 settembre. Quest'edizione del festival, come sempre ideato e realizzato dall’Associazione Anno Uno, ha come titolo “Maschere e pugnali. Una sinfonia in nero”.

"I mille occhi - festival internazionale del cinema e delle arti" è ideato e realizzato dall’Associazione Anno Uno con Cineteca deIngrid Bergmanl Friuli – Archivio cinema del Friuli Venezia Giulia, FIAF, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di Trieste e Fondazione CRTrieste. Collaborano Cineteca Nazionale e Goethe- Institut Triest. Il festival è diretto da Sergio Grmek Germani con a fianco un prestigioso comitato artistico internazionale.

INFO: www.imilleocchi.it

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