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Cultura > Musica > 18 Agosto 2010

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La tradizione pianistica russa al centro della 9ª edizione del Festival Pianistico di Trieste

Daniil Trifonov

Trieste (TS) - Un omaggio alla tradizione pianistica russa, con sguardo rivolto ai giovani protagonisti della scuola più significativa del pianismo mondiale, scandirà la 9ª edizione del Festival Pianistico di Trieste, diretta da Fedra Florit, curata e organizzata dall’Associazione Chamber Music di Trieste, presieduta da Ettore Campailla. Sei proposte concertistiche, in cartellone nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste dal 20 settembre al 14 ottobre, compongono l’edizione 2010 del Festival, promosso in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, con il Comune e la Provincia di Trieste, il contributo della Camera di Commercio di Trieste e di Suono Vivo-Padova e con l’apporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Abbonamenti e biglietti dal primo settembre presso Ticket Point – Trieste, Corso Italia 6/c – tel. 040 3498276. Sono previste riduzioni per soci ACM, soci CCA, giovani al di sotto dei 25 anni e adulti oltre i 65.

A inaugurare il Festival, nella serata di lunedì 20 settembre (ore 20.30), sarà il concerto di Daniil Trifonov, giovanissimo ed eccezionale talento di scuola russa, vincitore del III Concorso Internazionale “Repubblica di S. Marino”, al debutto lo scorso anno alla Carnegie Hall di New York con clamoroso successo. Trifonov, compositore di brani per pianoforte e orchestra oltre che eccellente interprete, a Trieste spazierà fra musiche di Beethoven (Sonata op.57 “Appassionata”), Chopin (Notturno op.62 n.1 e Polonaise-Fantasia op.61) e Mussorgskij (Quadri di un'esposizione). Intense tournée e recital solistici hanno sottolineato l’esordio luminoso della carriera di Daniil Trifonov, che si è esibito in Russia, Germania, Austria, Cina ed Italia con varie orchestre, tra cui la Moscow Chamber Orchestra, in un tour con la Siberian Symphony Orchestra, la Nizhniy Novgorod Philharmonic, la Yaroslavl Philharmonic, la “Musica Viva” Chamber Orchestra e molte altre.

Sempre per il percorso in omaggio alla scuola russa, lunedì 27 settembre la serata pianistica sarà dedicata a due interpreti di questa tradizione, Alexander Gadjiev e Giuseppe Guarrera, talenti in costante ascesa residenti nella nostra regione, entrambi allievi di Sjavush Gadjiev, eccellente didatta russo. Una performance che vedrà Gadjiev impegnato in pagine di Ciaikovskij, con la Meditazione op.72 e la Danza russa op.40, e di Schumann, con gli Studi Sinfonici op.13. Giuseppe Guarrera, invece, si esibirà nella Polonaise op.44 di Chopin e nella Sonata n.7 op.83 in si bemolle maggiore di Prokof'ev.

Penultimo concerto, lunedì 4 ottobre, con la giovane e già pluripremiata pianista russa Sofya Gulyak, che nei mesi scorsi ha ottenuto il 1° Premio e la medaglia “Princess Mary Gold” alla 16^ edizione del Concorso Pianistico Internazionale di Leeds: prima volta nella storia del concorso in cui il riconoscimento è stato assegnato ad una donna. A Trieste si cimenterà su musiche di Bach-Busoni (Ciaccona BWV 1004), Schumann (Sonata op.11), Rachmaninov (3 pezzi da “Morceaux de Fantaisie” op.3 e Variazioni sopra un tema di Corelli op.42) e Kreisler-Rachmaninov (Liebesfreud).

Il gran finale del Festival, giovedì 14 ottobre, sarà nel segno di un’alchimia fra tradizione italiana e scuola russa: di scena, a Trieste, gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino guidati da Sergio Lamberto, primo violino nell’Orchestra Filarmonica di Torino, affiancati dalla concertista Anna Kravtchenko, trionfatrice nei primi anni Novanta al prestigioso Concorso Busoni, celebrata persino sul New York Times per il “suono radioso e le poetiche interpretazioni che potevano portare gli ascoltatori alle lacrime”. La serata triestina riunirà questi artisti in un concerto interamente dedicato a musiche di Mozart (Divertimento K 136 - Serenata K 525 “Eine Kleine Nachtmusik” – Concerto per pianoforte e orchestra K 414).

Due ulteriori proposte di atmosfera internazionale integrano l’edizione 2010 del Festival Pianistico di Trieste: giovedì 23 settembre i riflettori saranno puntati sul pianista argentino Nelson Goerner, classe 1969, eclettico talento di celebrata sensibilità, partner di artisti quali Martha Argerich, Rabinovich, Isserlis e Repin, impegnato al festival in un concerto interamente dedicato a Chopin, con la Ballata n.1 op.23 in sol minore, i 2 Notturni op.27, la Sonata n.2 in si bemolle minore op.35 e i 12 Studi op.10.

Giovedì 30 settembre, atteso protagonista del Festival sarà il pianista Emanuele Arciuli, che si è imposto come una delle voci più originali e interessanti della nuova scena concertistica. Il suo repertorio si estende infatti da Bach alla musica contemporanea, di cui – in particolare negli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori, con molti dei quali ha stabilito un proficuo rapporto di stima e di collaborazione.

A Trieste presenterà - introducendo personalmente tutti i brani in progrAnna Kravtchenkoamma - un concerto a tema, “Inno alla notte”, inanellando partiture d’atmosfera di grandi compositori di ieri e di oggi (Schumann: 5 Gesänge der Frühe op.133 - Crumb: Eine Kleine Mitternachtmusik - Carter: Night Fantasies - Bartók: Szabadban, All'aria aperta).

INFO:
Associazione Chamber Music
tel. 040-3480598
www.acmtrioditrieste.it

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