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Notizie > Manifestazioni > 22 Giugno 2010

"Impazzire si può": si approva la Carta di Trieste alla presenza di Dacia Maraini e Fabrizio Gifuni

La scrittrice Dacia Maraini

Trieste (TS) - Sarà siglata mercoledì 23 giugno, nell’ambito dei lavori del Forum "Impazzire si può", la Carta di Trieste, un vero e proprio codice deontologico di cui si doteranno il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, cogliendo l’appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per quanti trattano giornalisticamente notizie riguardanti cittadini con disturbo mentale e più in generale questioni legate alla salute mentale. Dalle 15.00 alle 18.00 nel Teatrino di San Giovanni a Trieste è in programma l’incontro di discussione e approvazione della “Carta”, che riprende analoghe iniziative quali la Carta di Treviso per i bambini e la Carta di Roma per i migranti.

Interverranno, fra gli altri, Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Santo Della Volpe, Pier Aldo Rovatti, Peppe Giulietti, Massimo Cirri, Maurizio Cattaruzza, Kenka Lekovich, Iva Testa, Carla Toffoletti, Laura Berti, Gabriella Ziani. Testimonial d’eccezione della Carta saranno la scrittrice Dacia Maraini, presente in videoconferenza, e l’attore Fabrizio Gifuni, che ha definito la Carta “Iniziativa bella e preziosa. Il senso profondo della riforma di Franco Basaglia riguarda il rapporto che ognuno di noi instaura, ogni giorno, con l’alterità e la diversità e ci allerta sul rischio dei muri dietro cui nascondiamo le nostre paure e le nostre diffidenze. Giorno dopo giorno si creano nuove mostruosità: basti dare un’occhiata alle strutture che vanno comunemente sotto il nome di ospizi per anziani o di centri di permanenza temporanea per i clandestini”.

La Carta nasce dal presupposto che i cittadini con disturbo mentale hanno espresso il volere di essere chiamati anzitutto persone: persone con un problema di salute, ma non con questo identificati (anziché «la depressa», «lo schizofrenico», «lo psicopatico», «i malati di mente», una donna con depressione/che soffre di depressione, un uomo con schizofrenia/affetto da schizofrenia, «un uomo con problemi/disturbi psicologici/psichiatrici», «persone con un disturbo mentale/con l’esperienza del disturbo mentale).

Con la Carta di Trieste si invitano i giornalisti italiani, in base al criterio deontologico fondamentale del «rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati» contenuto nell’articolo 2 della Legge istitutiva dell’Ordine, a osservare la massima attenzione nel trattamento delle informazioni concernenti i cittadini con disturbo mentale, e in particolare: “ad usare termini appropriati, non lesivi della dignità umana, o stigmatizzanti, o pregiudizievoli, per definire sia il cittadino con disturbo mentale qualora oggetto di cronaca, sia il disturbo di cui è affetto, sia il comportamento che gli si attribuisce; non interpretare il fatto in un’ottica pietistica, decolpevolizzando il cittadino per il solo motivo che soffre di un disturbo mentale né, al contrario, attribuire le cause e/o l’eventuale efferatezza del reato al disturbo mentale; considerare sempre che il cittadino con disturbo mentale è un potenziale interlocutore in grado di esprimersi e raccontarsi; tutelare il cittadino con disturbo mentale che sceglie di parlare con i giornalisti, adoperandosi perché il cittadino non sia identificato con il suo problema di salute mentale; garantire al cittadino con disturbo mentale il diritto di replica; interpellare e consultare esperti in materia; compiere lo sforzo di integrare, ogni qualvolta ciò sia possibile, la notizia con una precisa e dettagliata informazione sui servizi, strumenti, trattamenti, cure che possono essere di aiuto e sostegno nelle singole realtà locali; promuovere la diffusione di storie di guarigione e/o di esempi di esperienze positive improntate alla speranza e alla possibilità”.

Sempre mercoledì 23 giugno, alle 9.00 è in programma il Raduno Nazionale delle Radio della Salute Mentale: l'incontro avrà luogo allo Spazio Villas, nel Parco di San Giovanni. Hanno già dato conferma della propria partecipazione Rete 180 (Mantova), Psicoradio (Bologna), Radio Fuori Onda (Roma), Radio Shock (Piacenza), Radio Dna (Senigallia), Radio Liberamente (Modena) e la nuova radio della salute mentale, prossima alla partenza, a Perugia.

Seguirà, alle ore 11, l'ultima puntata de "La Terra è Blu in onda solo matti", programma radiofonico di Radio Fragola, in onda in contemporanea su Radio Popolare (Milano), dedicato alla salute mentale, con il coordinamento di Massimo Cirri (Catepillar - Radio 2). Per l'occasione la puntata durerà un'ora (invece che mezz'ora) e vedrà ai microfoni gli speaker di tutte le radio della salute mentale presenti al raduno.

Contestualmente dalle 9, nel Teatrino di San Giovanni proseguono i lavori sul tema “Condividere saperi ed esperienze per fare salute mentale nella comunità. Narrazione, consapevolezza, protagonismo. Conducono Alice Banfi, Massimo Cirri, Federico Scarpa. Esperienze di partecipazione nei percorsi di cura, di ripresa e di guarigione. Fabrizio Gifuni leggerà “De-generazione”, contributo al convegno inviato da Raskolnikov / Nicola Pasa, Ass. Mondo di Holden.

Nella serata di mercoledì 23 giugno appuntamento con i suggestivi Falò di San Giovanni/Sveto Ivanski Kresovi, in programma dalle 18.00 nel Parco di San Giovanni, nei pressi della Chiesa. Si tratta della tradizionale festa della vigilia organizzata dalla Associazione “Franco Basaglia” e dalla Cooperativa il Posto delle Fragole per accogliere gli ospiti del convegno con musica, cibo etnico e intrattenimento. Dalle 20.30 spazio musica con Gaspare Palmieri, detto Gappa, il gruppo dei Giovani Barcolani e il concerto della Grande Orchestra del Club Zyp. Poco prima delle 24.00 la Banda Birimbao accenderà il tradizionale “Falò di San Giovanni”.

Sempre mercoledì, alle 18.00 nello Spazio Rosa Nico Pitrelli presenta il libro “A distanza d’offesa” a cura di Antonio Esposito e Luigia Melillo (Ad Est dell’Equatore Ed., 2010). Un libro che, partendo dalla questione migranti, indaga le modalità che abbiamo di confrontarci con l'Altro. Discorsi di razzismo che non necessitano della razza ma rendono straniero chiunque viva fuori dai fortini sociali della normalità

“Impazzire si può”, il primo convegno nazionale ideato, curato e partecipato da persone con l’esperienza del dL’attore Fabrizio Gifuniisturbo mentale, organizzato in collaborazione col Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Trieste, per iniziativa delle associazioni “Club Zyp”, Polisportiva “Fuoric’entro”, “Franco Basaglia”, “Luna e l’altra”, “L’Accademia della Follia”, “Articolo 32”, Ass. NADIRpro.

INFO: www.forumsalutementale.it

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