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Notizie > Manifestazioni > 17 Maggio 2010

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Lunedì 17 maggio, al Revoltella, prendono il via gli "Itinerari dell'agricoltura triestina"

Civico Museo Revoltella

Trieste (TS) - Lunedì 17 maggio, all’Auditorium del Museo Revoltella, con inizio alle ore 17, primo di quattro incontri su "Itinerari dell'agricoltura triestina tra storia, territorio e gusto", un “percorso” di apprendimento e approfondimento dei principali “misteri” agricoli e naturalistici del nostro territorio comunale che saranno spiegati, in maniera semplice e accessibile a tutti, da uno specialista del settore, l’agronomo concittadino Paolo Parmegiani.

E davvero “stimolanti” saranno i temi che verranno via via esaminati: si inizierà appunto lunedì 17 con “Vite e olivo: dal Vino Pucino alla DOP Tergeste”; lunedì 24 (sempre alle ore 17) si proseguirà con “Uno sguardo sull’orticoltura triestina”, quindi lunedì 31 con “Muoversi tra le sigle dell’agricoltura: Dop, Doc, Igp, Bio, Eco, Ogm…”, concludendo infine lunedì 7 giugno con “I prodotti triestini. Incontro fra produttori e consumatori”.

L'ingresso a tutti gli incontri sarà libero e tutti i cittadini interessati ai temi dell’agricoltura, naturalistici o, più semplicemente, della conoscenza del nostro territorio, sono invitati a intervenire.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato al Commercio e Agricoltura nell’ambito delle Giornate dell’Agricoltura, Pesca e Forestazione, dedicate quest’anno al tema “La via dell’acqua e della terra, fonti di vita”, è stata presentata venerdì dall'Assessore comunale al Commercio e Agricoltura Marina Gruden Vlach e dallo stesso conduttore degli incontri Paolo Parmegiani, assieme al Vicesindaco di Dolina Antonio Ghersinich e a Giorgio Tamaro direttore del Comitato dei sei Sindaci della provincia promotori delle “Giornate”.

L’obiettivo dei quattro incontri al “Revoltella” – è stato detto - è in primo luogo quello di far conoscere le caratteristiche naturalistico-ambientali e le connesse potenzialità produttive della nostra area, spesso poco note: molti non sanno, ad esempio – per partire da un dato di base, come ha sottolineato il dott. Parmegiani – che ben il 70% del territorio comunale triestino (appar Piano Regolatore) è in realtà contrassegnato con una destinazione agricola o silvo-pastorale, un dato non trascurabile che, almeno in teoria, potrebbe favorire ulteriori sviluppi anche sul piano di un’agricoltura (o pastorizia e zootecnia) più diffusa ed effettivamente praticata.
Sta di fatto che noi stessi non conosciamo tante attività e produzioni che già sono attive sul nostro territorio, e che – come ha osservato l'Assessore Marina Gruden Vlach – potrebbero anche, soprattutto se maggiormente “avvicinate” e approfondite, rappresentare delle nuove opportunità di lavoro, specie per i giovani.

La serie dei quattro incontri al Revoltella ci farà insomma conoscere tutti i segreti e le opportunità della nostra agricoltura, le caratteristiche e la qualità dei prodotti nostrani, anche più specifici come l’olio, il vino e il miele triestini, o come lo “zucchino bianco triestino” – quanti di noi sanno della sua esistenza? -; ma saranno utili anche per capire meglio e districarsi tra le sigle “cifrate”, spesso molto simili tra loro, della produzione (Dop, Doc, Igp ecc.).
In definitiva – ha affermato l'Assessore Gruden Vlach – questi interessanti incontri serviranno a tutti noi anche per essere più consapevoli di tutto un patrimonio nostro di tradizioni e di lavoro in questo settore, talvolta misconosciuto o dimenticato, laddove puntando oggi più decisamente sui due elementi della specificità e della qualità, anche la produzione agricola del territorio di Trieste, finora considerata solo come un settore “di nicchia”, avrebbe invece tutte le credenziali per affermarsi, nel contesto di una riscoperta delle peculiarità locali.

“Peculiarità che – ha detto la Vlach - devono sapersi distinguere dal prodotto industriale su larga scala che tende a omogeneizzare l’offerta e a impoverire la cultura alimentare che tutto il mondo riconosce al nostro Paese. La qualità delle piccole produzioni locali deve invece – ha concluso l'Assessore al Commercio e Agricoltura - venir promossa dall’Amministrazione Comunale, a favore di tutta la cittadinanza affinché questo patrimonio di tradizioni sia custodito e sviluppato.”

INFO/FONTE: COMTS - FS (Ufficio Stampa Comune di Trieste)

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