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Notizie > Scienza e Salute > 08 Maggio 2010

Si riflette sulle carenze del personale alla vigilia della Giornata internazionale dell’Infermiere

IPASVI- logo

Trieste (TS) - Mercoledì 12 maggio si celebra nel mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere. L’occasione per una riflessione sui dati, sempre allarmanti, relativi alle carenze di questi professionisti nelle corsie d'ospedale.

«I dati sulla presenza, o meglio sulla carenza degli infermieri in Italia sono tuttora estremamente allarmanti: ne mancano almeno 40mila,– spiega il presidente Ipasvi di Trieste, Flavio Paoletti, recentemente eletto a presidente regionale dei collegi Ipasvi Friuli Venezia Giulia - Una carenza confermata dai parametri dell'Ocse, che definiscono il rapporto ottimale tra infermieri e abitanti in 7 ogni mille abitanti (la media europea è di 8,2, mentre l'Italia risulta ancora ben al di sotto di tale soglia). Dati che si riverberano sul piano locale e regionale, secondo diversi studi fatti in collaborazione con le organizzazioni sindacali in Friuli Venezia Giulia mancherebbero circa 500 infermieri, e nella provincia di Trieste una SETTANTINA circa, per il turn over e la stabilizzazione dei reparti. Da sottolineare che negli ultimi cinque anni in Italia si è registrato un aumento del 31,4% nelle immatricolazioni ai corsi di laurea in Infermieristica, malgrado I posti messi a disposizione per le lauree a numero chiuso risultino ancora di gran lunga inferiori alle domande di iscrizione. Inoltre i circa settemila laureati infermieri all'anno non riescano a coprire il turnover fisiologico tra chi entra nel mondo del lavoro e chi va in pensione. Nonostante l’evidente carenza – sottolinea ancora Paoletti - l’attuale sistema politico regionale afferma che in Friuli Venezia Giulia non mancano infermieri, tanto da non permettere la sostituzione di coloro che escono dai servizi sanitari perché in pensione o perché si dirigono verso altre strutture private di certo economicamente più vantaggiose. Il blocco del turn over voluto dall’assessorato regionale sta mandando in crisi i reparti e soprattutto quelli dove il turn over è maggiore come le medicine. Certo l’obiettivo non è allarmare la cittadinanza, ma renderla partecipe di un problema che, nell’imminenza delle ferie estive del personale, irromperà sulla scena cittadina e regionale: un problema che Ipasvi evidenzia con forza, non solo a tutela della professione infermieristica ma anche per la sua funzione di tutela della salute dei cittadini. Proprio per discutere di queste tematiche Ipasvi. assieme agli altri professionisti sanitari (in totale circa 18mila in regione), ha richiesto la riattivazione dell’osservatorio previsto dalla legge regionale, ma a tale richiesta non è ancora pervenuta risposta».

LE INIZIATIVE DI IPASVI A TRIESTE PER LA GIORNATA DELL’INFERMIERE
Anche a Trieste, come per le passate edizioni, il collegio provinciale Ipasvi di Trieste – infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici d’infanzia – sceglie nuovamente di celebrare questa festa insieme alla città, e nel segno della solidarietà: la Giornata 2010 vedrà Ipasvi accanto a Emergency, con cui collaborano molti infermieri professionisti della provincia e del territorio, offrendo la loro competenza nelle attività chirurgico-sanitarie a supporto delle popolazioni vessate dalle guerre. Al tempo stesso, Ipasvi vuole testimoniare solidarietà a chi è impegnato nella produzione teatrale sul territorio, in un anno particolarmente vessante per il mondo della cultura e lo spettacolo.

Ipasvi invita dunque la città, nella serata di martedì, al Teatro dei Salesiani (via dell’Istria 53 ), dove alle 20.00 il sipario si alzerà sulla pièce della Barcaccia, “Zia Isolde la tirolese”, su testo e regia di Carlo Fortuna. Una ‘parabola’ teatrale delle difficoltà quotidiane del vivere fra mille problemi da risolvere, lavoro, casa, ristrettezze economiche e vicissitudini familiari. Agli spettatori sarà richiesto un contributo di 10 € da devolversi integralmente a favore di Emergency, in considerazione dell’impegno umanitario e sanitario dell’associazione.

Biglietti disponibili presso la sede Ipasvi e a teatro un’ora prima dello spettacolo.

Info: collegio provinciale IPASVI, tel. 040-370122, fax 040-371244, mail ipasvitrieste@virgilio.it

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