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Notizie > Manifestazioni > 02 Maggio 2010

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"Orienti": il programma, gli ospiti, gli incontri e gli eventi di "èStoria" 2010

"èStoria" 2010

Gorizia (GO) - Mille e un Oriente al nostro orizzonte: un flusso di suggestioni geografiche e simboliche, antropologiche e spirituali, concrete e mitiche. Orienti che si moltiplicano, si scindono in fili distinti di un arazzo dai tanti racconti. Sempre più spesso nel mondo e nel tempo globale, il nostro sguardo di cittadini occidentali si scontra con l’impossibilità di pensare, individuare o circoscrivere un ‘Oriente’ tout court, interlocutore delle dinamiche storiche, culturali, etniche e religiose che si sono intrecciate ai destini dell’umanità.

Pur nella sterminata vastità di un tema inesauribile, i tre giorni di èStoria 2010 si prefiggono di mettere a fuoco e declinare alcuni di questi “Orienti”, aggiornando e tracciando un confronto fra ambiti diversi di studio orientalista, in una prospettiva internazionale e con uno scambio aperto, lontano da qualsiasi idea di scontro di civiltà.

“Orienti” è il tema della VI edizione di èStoria, Festival internazionale della storia di Gorizia, in cartellone da venerdì 21 a domenica 23 maggio 2010 per iniziativa dell’associazione èStoria, a cura di Adriano Ossola e Federico Ossola. Sulla scia del successo delle passate edizioni, nel segno di un incontro festoso fra pubblico, narratori e ‘testimoni’ della storia, si rinnova a Gorizia l’appuntamento con un week end di incontri, approfondimenti, dibattiti a più voci, dialoghi e lezioni magistrali, eventi spettacolari, interviste e presentazioni di novità letterarie.

Come sempre, èStoria si svolgerà nel cuore di Gorizia, ai Giardini pubblici di corso Verdi dove saranno allestite la Tenda Erodoto e la Tenda Apih che tradizionalmente ospitano il festival, oltre alla Tenda Mostre, dove troverà collocazione il percorso espositivo “In viaggio per mare verso l’Oriente”, e alla Bibliotenda, quest’anno ampliata alla partecipazione di alcuni librai antiquari per la prima edizione della mostra-mercato “La Storia fuori catalogo”. Location inedita per un progetto altrettanto nuovo sarà quella della Cicchetteria ai Giardini di via Petrarca, dove ogni mattina si svolgerà la “Colazione con la storia”, rassegna stampa e commento dei quotidiani del giorno.

L’edizione 2010 di èStoria è promossa dal Comune di Gorizia e dalla Camera di Commercio di Gorizia, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso gli assessorati al Turismo e alla Cultura, con il sostegno inoltre della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e di Banca Popolare FriulAdria – Crédit Agricole. Il programma del festival è curato dall’Associazione culturale èStoria di Gorizia, con la supervisione di un autorevole comitato scientifico presieduto da Chiara Frugoni, composto da storici e studiosi italiani e stranieri, molti dei quali saranno protagonisti a Gorizia nelle tre giornate della manifestazione: Richard Bosworth, H. James Burgwyn, Giorgio Camassa, Marina Cattaruzza, Marco Cimmino, Mimmo Franzinelli, Ernesto Galli Della Loggia, Jean-Claude Maire Vigueur, Branko Marušič, Richard Overy, Giorgio Petracchi, Quirino Principe, Sergio Romano, Erwin A. Schmidl, Roberto Spazzali e Giuseppe Trebbi.


IL CARTELLONE DI èSTORIA 2010: TEMI, PERCORSI, PROTAGONISTI
Si presenta come sempre ricchissimo il parterre dei protagonisti del festival: nei tre giorni di è"Storia" 2010 si alternerà nel ‘villaggio della Storia’ di Gorizia un centinaio di relatori, impegnati in una quarantina di incontri, dialoghi, lezioni magistrali, e altri eventi: fra i protagonisti Tamim Ansary, Grigore Arbore Popescu, Livio Berruti, Alessandro Barbero, Sergio Canciani, Luciano Canfora, Antonio Carioti, Franco Cardini, Tullia Catalan, Franco Farinelli, Barbara Frale, Mimmo Franzinelli, Paul Freedman, Chiara Frugoni, Enzo Gentile, Antonio Gnoli, Ervin Hladnik Milharcic, Edward Luttwak, Stefano Malatesta, Alessandro Marzo Magno, Stefano Mensurati, Paolo Mieli, Fabio Mini, Marino Niola, Fiamma Nirenstein, Claudio Pagliara, Giampaolo Pansa, Maria Pia Pedani, Giorgio Pressburger, Raoul Pupo, Sergio Romano, Farian Sabahi, Sergio Tavano, Benedetta Tobagi, Armando Torno, Nevenka Troha, Sergio Valzania, Anna Vanzan, Demetrio Volcic e molti altri.

Orienti, dunque, declinati fra lo spazio e il tempo, e con l’apporto delle voci più autorevoli: al festival si parlerà di Crociate in Terrasanta con lo storico Franco Cardini, che proprio a questo tema dedicherà il suo prossimo libro, affiancato a Gorizia da Alessandro Barbero, Marco Di Branco e Valeria Palumbo; si traccerà una storia delle Spezie dall’Oriente con il saggista e storico statunitense Paul Freedman e con lo studioso Marino Niola, intervistati dal docente Andrea Zannini; del Viaggio di Artemidoro con lo storico Luciano Canfora, che alle suggestioni di questa vicenda ha dedicato entusiasmo e ricerche, affiancato al festival da Franco Farinelli e Cesare La Mantia; del Santo e il Sultano: Francesco d’Assisi alla corte d’Egitto con Chiara Frugoni e Franco Cardini, coordinati da Andrea Bellavite; un Atlante Orientale sui luoghi comuni e i punti fermi fra Oriente e Occidente sarà tratteggiato nel dialogo fra Grigore Arbore Popescu, Stefano Malatesta ed Erivn Hladnik Milharc, coordinati da Armando Torno; Mille e un Oriente.

Diverse realtà di una terra in conflitto ci porterà nel cuore del Medio Oriente e nella tesa attualità di convivenza fra Israele e Iran, col contributo dei giornalisti Claudio Pagliara e Fiamma Nirenstein e delle studiose Farian Sabahi e Anna Vanzan; tre Paesi simbolo dell’immaginario d’Oriente, Giappone, Cina e Turchia, saranno al centro di altrettanti incontri: Il gigante cinese, con Guido Abbattista, Fabio Cavalera e Nicola Di Cosmo coordinati da Valeria Palumbo; Novecento giapponese, con Jean-Louis Margolin e Daniela De Palma intervistati da Alessandro Frigerio, e La Turchia e il suo retaggio storico-culturale con Antonello Biagini, Marta Ottaviani e Pino Buongiorno.

Alle radici della capitale turca, oggi Istanbul, ci porteranno Salvatore Cosentino, Giorgio Ravegnani e Massimo Sbarbaro con l’incontro I giorni di Costantinopoli. Un confronto fra Roma, Bisanzio e Venezia sarà condotto nella conversazione di Maria Pia Pedani, Sergio Tavano e Giuseppe Trebbi, e ad Oriente di Roma indagheranno gli storici Andrea Giardina, Mario Labate e Lorenzo De Vecchi.

La storia fra Oriente e Occidente è stata scandita per oltre due millenni da guerre e alterne sopraffazioni: una visione dirimente sulle Radici della Grande Guerra: origini, scoppio e sviluppo del conflitto mondiale che ha mutato i rapporti tra Occidente e Oriente arriverà con l’incontro che vede protagonisti Hew Strachan, il docente scozzese superesperto in materia di Prima guerra mondiale, lo storico e saggista Sergio Romano e il giornalista e storico Sergio Valzania, coordinati dallo studioso Marco Cimmino.

E sui tortuosi processi di formazione e dissoluzione del confine nord-orientale d’Italia si interrogheranno, intorno al tema Le foibe e il confine orientale d’Italia. Nuove acquisizioni storiografiche gli storici Raoul Pupo, Nevenka Troha e Rolf Wörfsdörfer, coordinati da Roberto Spazzali. La vita di Milovan Djilas e le sue scelte coraggiose saranno invece al centro del dialogo fra Aleksa Djilas e Demetrio Volcic, intervistati dal giornalista Sergio Canciani, per indagare le dinamiche evolutive dei paesi dell’ex-Jugoslavia nel Novecento con l’incontro Rivoluzione e libertà al tempo di Tito. La vicenda umana e politica di Milovan Djilas

Il fascino delle vicende, e delle mille leggende legate ai Templari fra Islam e Christianitas riecheggerà nell’incontro con Franco Cardini, Simonetta Cerrini e Barbara Frale, coordinati da Gianfranco de Turris, mentre un grande esperto di storia e strategia militare, il generale Fabio Mini, porterà al festival la sua lectio magistralis dedicata a L’arte della guerra cinese: la lezione eterna di Sun Tzi. Quasi un contraltare all’analisi e alla strategia bellica sarà invece la dimostrazione di Meditazione in movimento che sarà offerta da Mario Antoldi per allievi e pubblico: il Taiji Quan fa parte del Kung Fu cinese e valorizza la spontaneità e le qualità marziali attraverso l’uso dell’intenzione.

Allo storico Nicola Di Cosmo è affidata la lezione magistrale sui Mercati asiatici e mercanti italiani nel Medioevo: la Pax Mongolica e i suoi limiti; L’invenzione delle città, prezioso filo rosso sulla nascita delle civiltà urbane, è il tema di un dialogo avvincente che si intreccerà per le voci di Mario Liverani e Frederick Mario Fales, mentre ai cent’anni dalla morte in giovanissima età di una preziosa voce della filosofia centro-europea è dedicata - oltre al viaggio dell’èStoriabus, venerdì 21 maggio - la conversazione a suggello dell’edizione 2010 di èStoria, Michelstaedter. Cent’anni dopo, protagonista lo scrittore, e regista Giorgio Pressburger, intervistato da Antonio Gnoli.


IL POLITOLOGO EDWARD LUTTWAK VINCE LA II EDIZIONE DEL PREMIO FRIULADRIA “IL ROMANZO DELLA STORIA”, PROMOSSO DAI FESTIVAL èSTORIA E PORDENONELEGGE
Edward N. Luttwak è il vincitore del Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”, promosso da èStoria 2010 con il festival Pordenonelegge, su impulso di FriulAdria-Crédit Agricole. Un riconoscimento speculare e complementare al Premio FriulAdria “La storia in un romanzo”, che si consegna nel corso del festival Pordenonelegge.

Edward Luttwak riceverà il Premio venerdì 21 maggio, alle 18 nella Tenda Erodoto, e subito dopo sarà protagonista dell’incontro sul tema All’ombra di Bisanzio. Il “codice operativo” di un impero nel vicino Oriente, condotto dal giornalista Stefano Mensurati. Economista, saggista ed esperto di strategia militare fra i più noti sulla scena geopolitica del nostro tempo, Edward Luttwak ci accompagnerà sui sentieri impervi dei rapporti fra le nazioni, storicamente governati fra strategia, diplomazia e geopolitica: discipline brillantemente illustrate e interpretate da Luttwak, che le ha applicate retrospettivamente ai grandi imperi del passato, elaborandone analisi e deduzioni preziose per gli scenari contemporanei.


I PROTAGONISTI DE “LA STORIA IN TESTA 2010”
TAMIM ANSARY PORTA AL FESTIVAL “LO SGUARDO DELL’ISLAM”
Eccezionalmente ricco e articolato si prospetta quest’anno il cartellone della sezione “La Storia in Testa”, riservata alle novità bibliografiche ed editoriali di carattere storico: saranno presentate le ultime uscite delle case editrici nazionali e degli istituti di ricerca storica attivi sul territorio regionale, con incontri-dibattiti alla presenza di autori e curatori.

Sarà "èStoria" 2010 ad ospitare, in prima nazionale, la presentazione di “Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam”, il nuovo volume, edito Fazi, del giornalista e storico Tamim Ansary, noto per aver alimentato, all’indomani dell'11 settembre 2001, un acceso dibattito internazionale con la lettera aperta immediatamente diffusa via internet a proposito del ruolo dell'Afghanistan e del regime talebano in relazione all’attentato. Tamim Ansary - metà afgano, metà americano - affonda le sue radici personali in tale duplicità, e proprio per questo si propone di colmare il vuoto che la cultura occidentale ha nei confronti di quella musulmana. Il suo intervento, nel dialogo con lo storico e giornalista Armando Torno, siglerà l’inaugurazione di èStoria 2010, venerdì 21 maggio, alle 18, nella Tenda Erodoto.

Documentato e imparziale, il libro di Ansary ricostruisce una visione complementare indispensabile per sanare l'incomunicabilità che ancora intercorre tra due civiltà che hanno avuto storie diverse, ma indissolubilmente intrecciate, almeno fino a quando l'islam ha lentamente realizzato che l'Occidente aveva irrimediabilmente dirottato a suo favore il destino del mondo.
Sempre per “La storia in testa” si presenterà il nuovo volume edito da Libreria Editrice Goriziana, “Ebrei di porto nella Trieste asburgica” della storica statunitense Lois C. Dubin, in occasione dell’incontro Trieste e gli ebrei di porto, al quale sarà presente l’autrice, con gli storici Tullia Catalan e David J. Sorkin, coordinati dal giornalista Maurizio Bait.

L’altra Resistenza: Partigiani e Alleati nell’Italia della Seconda guerra mondiale titola l’incontro che vedrà protagonista il giornalista e storico Paolo Mieli col saggista Tommaso Piffer, autore del volume dedicato a “Gli Alleati e la Resistenza italiana”: la conversazione, coordinata dal giornalista Antonio Carioti, impegnerà anche lo storico e docente Santo Peli, e offrirà l’occasione per rileggere i rapporti fra Resistenza italiana e Alleati, una collaborazione difficile e a tratti controversa, come nel caso delle rivalità anglo-americane e della presunta discriminazione delle brigate garibaldine.

Cari estinti vi amerò. Album sentimentale della Prima Repubblica è invece il filo conduttore dell’incontro con l’autore, giornalista e politologo Giampaolo Pansa, fresco autore del volume dedicato a un excursus di volti e nomi politici del recente passato italiano. Accanto a lui, nella conversazione, gli storici Pietro Neglie e Marco Cimmino. Il caso Tobagi: vicenda umana e politica di un giornalista morto in prima linea vedrà protagonista Benedetta Tobagi, autrice di “Come mi batte forte il tuo cuore – Storia di mio padre”, grande successo della saggistica 2009 dedicato a suo padre, il giornalista Walter Tobagi, assassinato nel 1980 dai terroristi della Brigata XXVIII Marzo. Il dialogo sarà condotto dallo scrittore Mimmo Franzinelli.

Testimone davvero d’eccezione della migliore storia olimpica del nostro Paese ed ospite attesissimo al festival sarà il grande campione Livio Berruti, medaglia d’oro sui 200 metri piani ai Giochi di Roma 1960. A cinquant’anni dalla sua impresa il Festival èStoria ricorderà quella storica vittoria, rendendo omaggio all’atleta e al tempo stesso all’indimenticata edizione romana dei Giochi Olimpici: Roma 1960: un campione e il suo tempo è l’incontro al quale parteciperanno anche Claudio Gregori, firma storica della Gazzetta dello Sport ed autore del volume "Livio Berruti. Il romanzo di un campione e del suo tempo", e l’ex velocista Giorgio Mazza, coordinati dal giornalista Gian Paolo Carbonetto.

Intorno al tema Spie a tempo di rock converseranno Mimmo Franzinelli, fresco autore del volume “Guerre di spie” e Giuseppe De Lutiis, coordinati da Enzo Gentile, del quale è in uscita i prossimi giorni un libro omaggio a Jimi Hendrix. Un’impresa, mille identità: una riflessione a 150 anni da Teano è il tema dell’incontro che metterà a fuoco la formazione dello Stato unitario, alla vigilia del suo centocinquantesimo anniversario: impegnati nella conversazione gli storici Alberto Mario Banti, Miguel Gotor e Giuseppe Parlato, coordinati da Georg Meyr.

Un italiano a Sarajevo punterà i riflettori sulla storia del giovane operaio di Pieris Silvino Cosolo: impegnati nella conversazione Enrico Bullian, Anna Di Gianantonio e Loredana Panariti, coordinati dal giornalista Vincenzo Compagnone. Al Fascismo di confine, e alla vicenda della minoranza slovena della Venezia Giulia sotto l’occupazione italiana (1918 – 1921), è dedicato l’incontro con Almerigo Apollonio, Iztok Furlanic, Milica Kacin Wohinz e Dario Mattiussi, coordinati dalla giornalista Erika Jazbar.

Intorno agli aspetti della penetrazione italiana nel composito mondo jugoslavo durante la Seconda guerra mondiale, con l’incontro Marciando a est. L’occupazione fascista in Jugoslavia si soffermeranno Gian Carlo Bertuzzi ed Anna Vinci, coordinati da Fabio Todero, mentre il dibattito su La Croce e gli Slavi, con Liliana Ferrari, Antonella Tafuri e Igor Devetak, ripercorrerà i momenti dell’Alto Medioevo europeo che hanno segnato l’incontro tra Cristianesimo e popoli slavi.

Gorizia tra guerra e dopoguerra offrirà invece un ritratto della realtà goriziana in uno dei momenti più difficili della sua storia, dalle memorie di Silvino Poletto, Partigiano Benvenuto al tempo della Seconda guerra mondiale: ne converseranno i giornalisti Roberto Covaz, autore del libro “Gorizia al tempo della guerra”, appena uscito per Biblioteca dell’immagine, e Roberto Collini con il protagonista, Silvino Poletto.

In cartellone per èStoria 2010 anche l’incontro in programma sabato 22 maggio a Grado (Auditorium Biagio Marin, ore 17.30) La tua Storia e il Blues della Laguna. Come divulgare la storia locale, un progetto regionale con tavole rotonde, letture di poesie scelte e concerto pianistico conclusivo a cura di Guglielmo Cevolin, promosso dal Comune di Grado con Historia Gruppo Studi Storici e Sociali di Pordenone, èStoria Gorizia e Grado Teatro, in collaborazione con LiMes rivista italiana di geopolitica e LiMes Club Pordenone, Udine e Venezia.

"èSTORIA" 2010: COLAZIONE CON LA STORIA, LA RASSEGNA STAMPA AL FESTIVAL
Ogni mattina, alle 8.45 negli spazi della Cicchetteria ai Giardini di via Petrarca, il giornalista Alessandro Marzo Magno condurrà la rassegna stampa con ospiti del festival e colleghi. Per iniziare la giornata confrontandosi con lo strumento principe della nostra storia quotidiana: il giornale. Una lettura e un commento guidati per approfondire criticamente le notizie di ciò che accade intorno a noi.

èSTORIA 2010: LA MOSTRA “IN VIAGGIO PER MARE VERSO L’ORIENTE”
Si inaugura venerdì 21 maggio, alle 11, nella Tenda Mostre di èStoria, il percorso espositivo In viaggio per mare verso l'Oriente, a cura di Marino De Grassi e Marina Bressan, in collaborazione con Edizioni della Laguna. Le nuove possibilità di viaggio per mare alla fine dell’Ottocento modificarono la mappa turistica del Mediterraneo; se i piroscafi del Lloyd Austriaco accompagnavano il viaggiatore nella scoperta delle isole e della costa dalmata, che per seguire meglio il percorso poteva avvalersi del panorama a stampa commissionato a Rieger, solerti agenzie e compagnie di navigazione del Nord Europa trasportavano sulle loro navi ricchi viaggiatori europei suggestionati dalle immagini delle Mille e una notte. In esEDWARD LUTTWAKposizione,raffinati panorami litografici dell'epoca, diversi manifesti del Lloyd Austriaco e di altre compagnie di navigazione, il panorama "Coste e isole della Dalmazia" di Rieger in una gigantografia di straordinaria lunghezza.

"èSTORIA" 2010 - INFORMAZIONI
Infotel: 0481.539210
www.estoria.it
eventi@leg.it

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