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Cultura > Musica > 19 Aprile 2010

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Orchestra e Coro San Marco: doppio concerto per la festa del patrono

Orchestra e Coro San Marco

Aviano - Pordenone (PN) - Per la “Primavera musicale” curata dall'Associazione Orchestra e Coro San Marco è tempo di lasciare spazio nuovamente all'intero organico orchestrale, in occasione del concerto che tradizionalmente segna la festività del patrono di Pordenone, di cui il sodalizio porta appunto il nome.

Concerto solenne, dunque, quello che sarà presentato il 23 aprile nel Duomo di San Zenone di Aviano in collaborazione con la locale Amministrazione comunale, e quindi eseguito nel Duomo Concattedreale di San Marco il 24 aprile, per l'irrinunciabile appuntamento promosso dalla Società Operaria di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Pordenone ed offerto alla città.

Per il programma del concerto, l'Orchestra San Marco ha scelto un repertorio sinfonico di grande respiro, particolarmente adatto alla sacralità dei luoghi che l'ospiteranno e congeniale alla prestigiosa bacchetta chiamata a dirigerlo, ovvero quella di Roberto Tubaro, maestro di origini friulane ma di vasta formazione ed esperienza internazionale, spesso alla guida delle più accreditate formazioni musicali di Argentina, Germania, Francia, Stati Uniti, Russia, Israele e diversi Paesi dell'area ispano-americana.

Per la prima volta sul podio dell'Orchestra San Marco, che nelle ultime Stagioni ha scelto spesso grandissimi direttori proprio per dare l'opportunità ai propri musicisti e al pubblico di godere al meglio della grande musica, Tubaro dirigerà uno dei più alti monumenti del repertorio classico tedesco, ovvero la Quarta Sinfonia di Robert Schumann, in omaggio al grande compositore del quale ricorre quest'anno il bicentenario della nascita. La singolare partitura si presenta come un fluire maestoso di temi che passano dalle sonorità rotonde dei toni maggiori alla struggente malinconia delle tonalità minori, trasformando i quattro movimenti canonici della forma sinfonica in un flusso ininterrotto di musica ispirata ed appassionata.

Accanto al capolavoro di Schumann il programma della serata offre un secondo motivo di grande richiamo, ovvero la possibilità di applaudire una giovanissima concertista, già avviata ad una più che promettente carriera solistica: la violinista Laura Bortolotto.

Già allieva della scuola di musica dell'Associazione culturale Altoliventina di Prata di Pordenone e della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro, prima di diplomarsi con lode al Conservatorio di Trieste, la quattordicenne musicista sta raccogliendo onori e menzioni in molte rassegne nazionali ed internazionali, in concerti da camera o in ruoli solistici, così come sarà nella doppia serata con la San Marco, insieme alla quale eseguirà il concerto n. 3 per violino e orchestra di Camille Saint-Saëns.

Una pagina di grande suggestione melodica ed espressiva che il compositore francese scrisse nel 1880 per un altro giovanissimo virtuoso, il celebre violinista ed “enfant prodige” Pablo de Sarasate, che ne decretò fin d'allora una meritata ed ininterrotta fortuna. Entrambi i concerti sono in calendario alle ore 21, con ingresso libero.

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