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Cultura > Musica > 16 Aprile 2010

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Riparte il Salotto Cameristico della Chamber Music con 5 straordinari concerti al Ridotto del Verdi

Danjulo Ishizaka

Trieste (TS) - E’ uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati della cameristica e dal pubblico musicale in genere: in cartellone quest’anno dal 26 aprile al 17 maggio 2010, alle ore 20.30, nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, riparte il Salotto Cameristico della Chamber Music, per la direzione artistica di Fedra Florit, con cinque prestigiosi concerti chiamati a scandire un viaggio nel repertorio cameristico, e nelle diverse formazioni (Duo, Trio, Quartetto, Quintetto) per le quali sono stati composti preziosi classici di età diverse della scrittura cameristica.

Evento di punta della Stagione Cameristica 2010 dell’Associazione Chamber Music Trieste presieduta da Ettore Campailla, il Salotto Cameristico 2010 è diretto da Fedra Florit e promosso in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, con il Comune e la Provincia di Trieste, con il sostegno e la partnership della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia (ex Friulcassa) e di Alleanza Toro Assicurazioni, con l’apporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

A inaugurare il Salotto Cameristico 2010 sarà, lunedì 26 aprile (ore 20.30), il Trio corno, violino e pianoforte composto da Alessio Allegrini con l’Ars Duo, ovvero Marco Fiorentini e Laura Pietrocini: in repertorio musiche di Schumann (Adagio e Allegro” per cr. e pf.) e Brahms (Sonata per pf. e vl. op.108 – J. Brahms: Trio op.40).

Il Trio d’esordio per l’edizione 2010 del Salotto Cameristico è decisamente una formazione di ‘all stars’ della scena musicale italiana: Alessio Allegrini è infatti primo corno solista dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia ed è stato primo corno presso il Teatro Alla Scala, scelto all’età di 23 anni da Riccardo Muti. Già primo corno ospite dei Berliner Philharmoniker, collabora con Claudio Abbado nei progetti più importanti, e quale primo corno presso la Lucerna Festival Orchestra, l’Orchestra Mozart, la Mahler Chamber Orchestra, il sistema delle Orchestre Giovanili e infantili del Venezuela. Marco Fiorentini e Laura Pietrocini hanno fondato dapprima l’Ars Duo e quindi l’Ars Trio di Roma, col quale svolgono un'eccellente attività concertistica internazionale e con il quale hanno vinto il prestigioso “Premio Trio di Trieste” nel 2001.

Si prosegue, lunedì 3 maggio, con uno degli ensemble più innovativi nel panorama concertistico europeo, il Quintetto Bibiena, formazione a fiati che offrirà una piacevole selezione da Mozart (Andante in fa maggiore K 616), Ibert (Trois pièces breves), Berio (Opus Number Zoo) e Prokof'ev (Pierino e il lupo, fiaba sinfonica op.67 con arrangiamento per fiati di A. Chenna). Hanno scritto brani originali per il Quintetto Bibiena, che ne ha curato la prima esecuzione, compositori come Ivan Fedele e Matteo D’Amico, Carlo Boccadoro e Alberto Colla, Riccardo Nova, Andrea Chenna, Nicola Campogrande, Giovanni Sollima, Stefano Bellon.

Il gruppo ha invitato sin dall’inizio importanti “ospiti”: pianisti come Campanella, Dalberto, Lucchesini e Cominati, l’Orchestra d’Archi Italiana e Mario Brunello, la cantante Luisa Castellani, il percussionista indiano B.C. Manjunath. Dopo un concerto salutato da particolare successo alla Società del Quartetto di Milano nel 2006, il critico Angelo Foletto ha scritto del gruppo: “Non è normale essere un’orchestra di cinque strumenti. Non è facile essere uno strumento fatto di cinque esecutori, ancor meno se si è fiati. Da molti anni il Quintetto Bibiena ci riesce”.

Lunedì 10 maggio riflettori sul Bennewitz Quartet, quartetto d'archi già celeberrimo nella Repubblica Ceca, presenza familiare in molti festival internazionali e nelle più importanti sale concertistiche d’Europa, dopo il prestigioso alloro colto al Concorso “Borciani” di Reggio Emilia. A Trieste presenteranno un godibile florilegio con Smetana (Quartetto n.2), Janácek (Quartetto n.1 “La Sonata a Kreutzer”) e Brahms (Quartetto per archi in si bemolle op.67). Poco dopo la sua fondazione, avvenuta presso l’Academy of Performing Arts di Praga nel 1998, il Quartetto Bennewitz si è affermato come uno dei più famosi ensemble da camera della Repubblica Ceca.

Il suo nome deriva dal famoso violinista ed insegnante ceco Antonin Bennewitz (1833-1926). Fra i riconoscimenti ricevuti - Premio della Fondazione Bohuslav Martinu nel 2001, Premio di Laurea della Società Ceca di Musica da Camera nel 2004, National Presentation Concerts Award ad Amsterdam nel 2004; borsa di studio FNAPEC a Parigi nel 2006 - il Quartetto Bennewitz ha anche vinto due premi speciali, il Premio della Fondazione Theodor Rogler e il Bärenreiter Urtext Prize, in occasione dell’ARD Competition a Monaco, in Germania; e la Medaglia d’Oro al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka, in Giappone nel 2005.

Gran finale per l’edizione 2010 del Salotto Cameristico della Chamber Music,sarà un concerto che si preannuncia sin d’ora imperdibile: l’esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven per pianoforte e violoncello, affidata in due serate, domenica 16 e lunedì 17 maggio, a Danjulo Ishizaka e Markus Schirmer: Ishizaka, violoncellista nippo-germanico, vero beniamino della critica europea, insieme con l’austriaco Schirmer, conosciuto come uno dei più sensibili e stimolanti pianisti della sua generazione, presenteranno a Trieste le 12 Variazioni sul Judas Maccabäus di Händel (Sonata op.17 - Sonata op.102 n.1) e le 12 Variazioni op.66 dal Flauto Magico di Mozart (Sonata op.5 n.2), oltre alla Sonata op.5 n.1 e Sonata op.102 n.2 di Beethoven, ed alle 7 Variazioni dal Flauto Magico di Mozart (Sonata op.69).

Il violoncellista Danjulo Ishizaka, classe 1979, è stato consacrato nell’empireo musicale del nostro tempo con il concerto del novembre 2003 al Musikverein con la Vienna Symphonic Orchestra, sotto la direzione di Krzysztof Penderecki. Si è esibito spesso in repertorio cameristico con artisti di grande fama, tra cui Gidon Kremer, Julia Fischer, Lisa Batiashvili, Lars Vogt, Tabea Zimmermann, Renaud Capucon, Julian Rachlin e Elena Bashkirova con la Jerusalem Chamber Music Festival Ensemble. Markus Schirmer è noto come uno dei più sensibili pianisti della sua generazione.

Ha entusiasmato il pubblico delle sale e dei festival più prestigiosi, dal Musikverein di Vienna alla Wigmore Hall di Londra, dalla Herkulessaal di Monaco alla Suntory Hall di Tokyo, alla Gewandhaus di Lipsia, alla Victoria Hall di Ginevra, alla Konzerthaus di Berlino, e dalla Rudolfinum di Praga ai Festival di Lucerna e Rheingau, ai Festival pianistici internazionali “La Roque d’Antheron”, “Arturo Benedetti Michelangeli”, ISCM World Music Festival, Kissinger Sommer e molti altri.

Collabora con orchestre quali la Vienna Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, la Tokyo Symphony Orchestra, l’English Chamber Orchestra, la Wiener Symphoniker, la Mariinsky Orchestra, l’”Orchestre de la Suisse Romande”, la Czech Philarmonic Orchestra e con celebri direttori d’orchestra come Valery Gergiev, Sir Neville Marriner, Lord Yehudi Menhuin, Jukka Pekka Saraste, Michael Gielen, Fabio Luisi, Sir Charles Mackerras, Roy Goddman, John Axelrod e Philippe Jordan.

INFORMAZIONI e ABBONAMENTI:
Abbonamenti e biglietti presso Ticket Point – Trieste, Corso Italia 6/c – tel. 040 3498276

INFO: Associazione Chamber Music, tel. 040.3480598, www.acmtrioditrieste.it

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