Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

oggi in friuli venezia giulia

in evidenza

Alla Biblioteca statale Isontina le fotografie di Mauro Mikulin
Gorizia
Dal 14/11/19
al 29/11/19
La locandine
PICCOLO TEATRO CITTÀ DI SACILE E UTE DI SACILE E ALTOLIVENZA INSIEME PER L’EVENTO “LEONARDO&FRIENDS"
Palazzo Ragazzoni - Villa Frova
Sacile - Caneva
Dal 17/11/19
al 30/11/19
Leonardo
OMAGGIO AL “RINASCIMENTO DI PORDENONE” IN MUSICA, NEL TEMPO DI LEONARDO E ISABELLA D’ESTE
Museo civico d'arte Palazzo Ricchieri
Pordenone
Il 09/11/19
Barocco_Europeo_Contrarco Consort

enogastronomia

Enogastronomia Le tipiche Osmize triestine
varie sedi
provincia di Trieste (TS)
Dal 01/01/18
al 31/12/20
Sabato on Wine Sabato on Wine
varie sedi
Gorizia - Pordenone - Udine (--)
Dal 01/01/19
al 31/12/19
Laguna in Tecja Laguna in tecja 2019
Grado (GO)
Dal 26/10/19
al 15/12/19

Cultura > Musica > 07 Aprile 2010

Bookmark and Share

E' uscito “Night Ways”, ultimo album del Donato Riccesi Quartet

“Night Ways” copertina CD

Trieste (TS) - Un jazz contemporaneo di qualità con l’intento di dare ad un genere considerato ancora di nicchia una veste godibile ad un pubblico più vasto: questo è il concetto che può ben descrivere le atmosfere che si percepiscono ad un primo ascolto del nuovo lavoro del Riccesi Zanoner 4et , “Night Ways”, disco trasversale nella scelta dei brani, afferenti a mondi musicali apparentemente molto distanti tra loro ma che, filtrati attraverso il linguaggio del jazz, trovano una loro naturale coerenza stilistica.

Il crossover inteso come commistione di stili, pur discostandosi da una forma di jazz più “classico”, ne arricchisce i contenuti e restituisce una forma musicale più complessa, dove i brani sono interpretati liberamente e dove la diversa provenienza di genere diventa un punto di forza.

Il quartetto è formato da Donato Riccesi (sax tenore e baritono), Claudio Zanoner (piano), Aliosa Jeric (batteria) e Danilo Gallo (contrabbasso).

“Night Ways” è pervaso da una ritmica pulsante in cui si alternano momenti delicati ad atmosfere più mainstream, con passaggi di maggiore libertà e forte intensità emotiva.

I brani che compongono l’album, scelti con grande cura e passione, hanno il sapore della semplicità, dote ormai sempre più rara. Ogni elemento del quartetto non si sovrappone mai agli altri; c’è, infatti, una grande attenzione a non eccedere, a non rompere quel delicato equilibrio che richiede l’approccio jazzistico a generi differenti, superando i confini convenzionali della musica e delle sue forme espressive.

Questo progetto fonde il jazz e la musica tradizionale irlandese, abbraccia la grande scuola cantautorale italiana di Tenco, Conte, de Andrè; affronta le sonorità ska-reggae di Manu Chao, mescolandole sapientemente con “Tin Tin Deo”, un classico di Fuller e Chano Pozo (portato al successo dal grande Dizzy Gillespie); si confronta con una delle più recenti composizioni del pianista contemporaneo francese Baptiste Trotignon e ripropone in modo, questo sì classico, la storica “Gingerbread boy” di Jimmy Heath (classe 1926), brano bellissimo e inspiegabilmente poco frequentato nella storia della musica jazz.

A parte vanno sicuramente citate la riuscitissima versione della main track, scritta da Kyle Eastwood, della colonna sonora di “Gran Torino”, film diretto e interpretato dal padre Clint, qui eseguita con classe e notevole pathos espressivo, e l’unica composizione originale dell’album, “Night Ways” di Donato Riccesi: un sound notturno, morbido come gli echi di una città di notte.

----------------------------------

In dettaglio, le 10 tracce che compongono il cd:

- Vibe Baptiste Trotignon
Un sound luminoso e nostalgico che si apre col tema esposto dal pianoforte e riproposto dal sax, il cui solo si intensifica progressivamente, assieme alla sezione ritmica, in un crescendo di grande intensità e ricchissimo di suono.
- My lagan love Irish traditional Reinassance period
Il tema tradizionale è solo enunciato, per lasciare spazio al pianoforte che improvvisa su una base ritmica libera. Progressivamente il brano si intensifica in un magma sonoro che si conclude nella riproposizione del tema urlato nel registro più alto del sax.
- Alle prese con una verde milonga Paolo Conte
Un’inedita versione della celebre canzone del cantautore avvocato piemontese caratterizzata da un timbro caldo e brunito, scalfito dagli inattesi inserti ironici del contrabbasso e arricchito dallo stralunato trombone di Wo Orselli.
- Averti tra le braccia Luigi Tenco
Un brano non tra i più noti del repertorio di Tenco; le armonie classiche di uno standard interpretate su un tempo veloce che ricorda la versione del pianista Luca Flores.
- Por el suelo/Tin Tin Deo Manu Chao – Walter “Gil” Fuller & Chano Pozo
Un tuffo in sonorità latine lontane: dallo ska-reggae di Manu Chao alla proto-salsa di Luciano "Chano" Pozo Gonzales con un tributo alla tromba di Walter “Gil” Fuller.
- Mo ghile Maer Irish traditional
Altro brano tradizionale irlandese, reso famoso da Sting assieme al gruppo folk irlandese dei Chieftains. Nostalgia e riflessione su un tema semplice, ripetuto su un tempo libero, quasi sognante.
- Gingerbread boy Jimmy Heath
Il groove del tema, suonato all’unisono con la ritmica, offre il carattere più classicamente mainstream del cd; insolito il finale di basso e batteria prima della ripresa del tema.
- Gran Torino Kyle Eastwood
Firmato dal contrabbassista, figlio del celebre attore e regista Clint, il tema della colonna sonora è quanto di più struggente … Un arrangiamento che trasforma l’originale pop song nella più classica jazz ballad.
- Crêuza de mä Fabrizio de Andrè – Mauro Pagani
Un omaggio (fedele ai colori strumentali dell’originale) ai carrugi e alle vite di strada della Genova di Fabrizio de Andrè che mescola il carattere mediterraneo dell’originale al suono europeo del jazz contemporaneo.
- Night ways Donato Riccesi
Il flicorno di Flavio Davanzo è ospite del cd in occasione di questo brano firmato Riccesi. Atmosfere shorteriane per una composizione che si sviluppa con un andamento circolare e sonorità che rimangono sospese.

Registrato a Trieste presso l’Urban Recording Studio nell’agosto 2009. Produzione e direzione artistica: Donato Riccesi – Claudio Zanoner; foto di copertina: Donato Riccesi. Artwork e foto live: Studio Goina.
In alcuni brani hanno collaborato: Enzo Stera, launeddas; Giuseppe Wo Orselli, trombone; Flavio Davanzo, flicorno.

Donato Riccesi
Sassofonista triestino, proviene dagli studi classici di flauto, ma si dedica al jazz già dagli anni Settanta, costituendo il progetto GERM con i musicisti triestini Centis, Mini, i fratelli Cogno, Orselli.
Segue i master di Siena Jazz con Fasoli e D’Andrea e nei primi anni Ottanta fa parte della big band Andrea del Sarto diretta da Bruno Tommaso, a Firenze. Significativa in quel periodo anche la collaborazione con il pianista Luca Flores con cui suona in quartetto per oltre un anno: formazione che si esibisce in numerose occasioni tra le quali alcune serate al Music Inn di Pepito Pignatelli a Roma.
Lasciato l’ambiente jazz per un decennio circa, rientra in attività alla fine degli anni Novanta: da allora collabora con BandOrkestra.55 diretta da Marco Castelli e riprende l’attività concertistica tra club e festival (recente la partecipazione del Riccesi – Zanoner 4et al TriesteLovesJazz 2009). Collabora con Zanoner dal 2006, e con lui ha costituito diverse band, tra cui i Jazz Doctors, con Max Sornig al contrabbasso e Aliosa Jeric alla batteria (poi sostituito da Fabio Jegher).

Claudio Zanoner
Tastierista monfalconese (piano acustico, fender rhodes, synth), anch’egli proviene dagli studi classici, avvicinandosi presto al jazz. A metà degli anni Ottanta segue i master di Siena Jazz con Enrico Pieranunzi e Paolo Fresu (musica d’insieme). Tra i musicisti con cui collabora: Fabrizio Bosso, Giovanni Maier, Francesco Bearzatti, Pietro Tonolo, Andrea Massaria, Flavio Davanzo, Nevio Zaninotto, U.T. Ghandi, Piero Cozzi, Luca Colussi, Andrea Zullian, Mario Cogno, Gabriele Centis, Fulvio Vardabasso, Fabio Jegher, Ermes Ghirardini, Giuliano Tull, Giorgia Sallustio, Cristina Del Negro, Attilio Zanchi, Robert Bonisolo.
Nel 1989 inizia una collaborazione stabile con il Judy Moss Quartet (assieme a Judy Moss, Giovanni Toffoloni e Alberto Delfini) con un repertorio dedicato a Billie Holiday; dal 1993 suona stabilmente in duo con il chitarrista Fulvio Vardabasso, mentre dal 2005 al 2007 collabora con il quartetto di Ariella Perentin (voce), Mario Cogno (basso), Andrea D'ostuni (batteria). Successivamente fa parte dei Jazz Doctors con Donato Riccesi al sax, Max Sornig al contrabbasso e Aliosa Jeric alla batteria (poi sostituito da Fabio Jegher).

Danilo Gallo è un musicista curioso, eclettico, trasversale, partecipa a numerosi progetti che spaziano dal jazz alla musica etnica, all’improvvisazione radicale, all'avanguardia e a diverse collaborazioni che vedono le varie arti al fianco della musica. Ha suonato in prestigiosi festival di tutto il mondo. È co-fondatore dell’etichetta indipendente El Gallo Rojo Records (www.elgallorojorecords.com), soggetto collettivo di produzione nell'ambito della musica creativa. Tra i tantissimi musicisti con cui Danilo ha avuto il piacere di suonare si ricordano Uri Caine, Cuong Vu, Marc Ribot, Gary Lucas, Chris Speed, Anthony Coleman, Ben Perowsky, Ralph Alessi, Jessica Lurie, Bob Mintzer, Benny Golson, Steve Grossman, John Tchicai, Gianluigi Trovesi, Francesco Bearzatti, Giovanni Falzone, Giancarlo Schiaffini... Ha una quarantina di incisioni all'attivo.

Aliosa Jeric è nato a Capodistria. Diplomato in percussioni al Conservatorio Tartini di Trieste, si interessa presto anche al jazz e alla musica afro-cubana effettuando soggiorni studio a New York e a Cuba, dove studia con vari insegnanti come Jimmy Cobb, Albert "tootsie" Heat, Victor Lewis, Bobby Sanabria, Jose Luis Quintana "Changuito", Steve Berrios, Sam Ulano, Roberto Pilotto. Nel '96 partecipa a Genova al seminario "We love Jazz" sotto la direzione tecnica di Nat Adderly. Ha lavorato con Barry Harris, Toni Perez, Hector Martignon, Renato Chicco, Giorgio Pacorig, Oscar Marchioni, Dejan Pecenko, Giovanni Maier, Alex Milo, Danilo Gallo, Gianluca Petrella e molti altri.

Info:
"Night Ways" è disponibile nei negozi specializzati di Trieste o contattando l’Ufficio Comunicazione ai numeri sottoriportati (anche per contatti e booking)
Alla pagina Facebook del Riccesi Zanoner 4et è possibile ascoltare 3 brani tratti dal cd: http://www.facebook.com/pages/Riccesi-Zanoner-4et-Night-Ways-il-nuovo-cd/103818909656810?ref=ts

Leggi le Ultime Notizie >>>