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Cultura > Musica > 21 Marzo 2010

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Grande attesa per il concerto dell'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Reinhard Goebel

Orchestra di Padova e del Veneto

Monfalcone (GO) - Giovedì 25 marzo, con inizio alle ore 20.45, ospite della Stagione di Musica arriva a Monfalcone l’Orchestra di Padova e del Veneto, più volte graditissima ospite del Teatro Comunale e fra le principali orchestre da camera italiane, che in oltre quarant'anni di attività si è affermata nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all'estero.

Diretta da Reinhard Goebel, già protagonista al Comunale di un’indimenticabile interpretazione de L’Arte della Fuga di Bach ad opera del Musica Antiqua Köln (2006), l’Orchestra propone un programma tutto incentrato sull’ultimo scorcio del Settecento europeo: la Sinfonia in do maggiore “Con violino obligato” del tedesco Joseph Martin Kraus; il Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Ignaz Pleyel, che conobbe un enorme successo, attestato dalle numerose edizioni; la Sinfonia K 319 di Mozart; la Sinfonia n. 88 in sol maggiore di Haydn, maestro di Pleyel.
Al violino Gabriel Adorjan, premiato in numerosi concorsi internazionali e già violino solista dell’orchestra del Komische Oper di Berlino e dell’Orchestra Filarmonica da Camera della Baviera.

Costituita nel 1966, l’Orchestra di Padova e del Veneto è formata sulla base dell'organico del sinfonismo "classico" ed il suo primo violino, dalla fondazione, è Piero Toso. Peter Maag, il grande interprete mozartiano, ne é stato il direttore principale dal 1983 al 2001; si sono quindi succeduti alla direzione artistica Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi e, come direttore musicale, Mario Brunello.

L'attuale programmatore artistico dell'Orchestra è Filippo Juvarra, che collabora con la stessa dal 1984 e che, per questo suo lavoro, ha ricevuto nel 2002 il Premio della Critica Musicale Italiana "Franco Abbiati".

Nella sua lunga vita artistica l'Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali, per ricordarne soltanto alcuni, Argerich, Ashkenazy, Buchbinder, Gutman, Hewitt, Koopman, Lonquich, Lortie, Maisky, Nanut, Rostropovich.

L'Orchestra realizza circa 120 concerti l'anno, in Italia e all’estero, e propone una propria stagione musicale a Padova. A partire dal 1987 ha inoltre intrapreso una vastissima attività discografica, con oltre cinquanta incisioni per le etichette più importanti.

Reinhard Goebel dopo il diploma prosegue gli studi presso Eduard Melkus e Marie Leonhardt a Vienna. All'Università di Colonia segue gli studi di musicologia e amplia il proprio repertorio, approfondendo in particolare la musica barocca. Al 1973 risale la fondazione del suo ensemble, Musica Antiqua Köln, che nel 2007 si scioglie dopo quasi trentacinque anni di successi riscossi in molti paesi del mondo. Da molti anni la sua Kölner Schule è una tappa formativa obbligatoria per ogni giovane violinista che vuole dedicarsi al repertorio barocco.

Ad aprire il concerto è la Sinfonia in do maggiore con violino obbligato di Joseph Martin Kraus, compositore tedesco naturalizzato svedese, il cui mondo sinfonico è caratterizzato da una ricerca armonica sorprendente e da un’attitudine decisamente drammatica, proiettata verso una necessità di “teatralizzazione” ormai pienamente ottocentesca. Scritta tra il 1778 e il 1779, è tra le pagine più originali del catalogo krausiano per il trattamento insolito del violino obbligato: la parte solistica, straordinariamente virtuosa, oscilla tra il vero ruolo concertante, quando dialoga dialetticamente con il resto dell’orchestra, e un più classico svolgimento polifonico che affida al solista il ruolo di “primus inter pares” nella sezione degli archi.

É quindi la volta del Concerto in re maggiore per violino e orchestra di Ignaz Pleyel, dalla solida struttura in “stile viennese”, di cui richiama l’eleganza sentimentale e l’impronta virtuosistica. Compositore instancabile, formatosi sotto l’egida e la protezione di Haydn, Pleyel è un autore oggi ingiustamente poco eseguito, nonostante il suo stile risulti tra i più accattivanti, vivaci e freschi della seconda metà del Settecento. L’enormità delle produzioni a stampa delle sue musiche e le infinite versioni che egli stesso elabora dei propri lavori, testimoniano infatti la popolarità incontestata della sua opera nella vita musicale europea.

Di Mozart è in programma la Sinfonia K 319, uno dei lavori sinfonici mozartiani più brillanti ed equilibrati e al contempo geniali per la varietà e la profondità delle scelte tematiche e formali, cardine di una svolta stilistica decisiva (il compositore si rivolge infatti a un nuovo stile trasparente, fedele alla più ampia veste della forma sonata e a un uso dispiegato delle sezioni degli archi, abbandonando gli afflati celebrativi dello stile italiano e dell’ouverture francese).

Chiude il concerto monfalconese la Sinfonia n. 88 in sol maggiore di Franz Joseph Haydn, fra le pagine più celebri ed eseguite del catalogo haydniano, frutto della naturale evoluzione delle sue conquiste tecniche ed espressive.

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Giovedì 25 marzo ore 20.45
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
REINHARD GOEBEL direttore
GABRIEL ADORJAN violino
Kraus / Pleyel / Mozart / Haydn.

INFO: www.teatromonfalcone.it


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