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Cultura > Musica > 17 Marzo 2010

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Grande musica all'Auditorium Aldo Moro di Cordenons con l'Orchestra San Marco

Orchestra e Coro San Marco

Cordenons (PN) - Serata di grande musica quella di domenica 14 marzo all'Auditorium Aldo Moro di Cordenons, gremito da un folto pubblico giunto per applaudire l'organico e i solisti ospiti dell'Orchestra San Marco, diretti dal Maestro Walter Themel in un concerto scintillante di note e colori.

L'appuntamento, realizzato grazie alla preziosa collaborazione della locale Amministrazione, ha dato l'avvio al programma della Primavera musicale promossa dal sodalizio pordenonese in tutto il territorio provinciale, con un'accattivante serie di proposte che vanno dalla musica da camera a quella sinfonica e corale, spesso con l'apporto di eccellenti solisti ospiti.

Prima del prossimo appuntamento della stagione, in programma il 10 aprile a Spilimbergo con un concerto dell'Harmonie Brass Ensemble guidato dalla tromba di Diego Cal, l'Associazione Orchestra e Coro San Marco si appresta al tradizionale appuntamento con l'Assemblea dei Soci, in calendario martedì 30 marzo, presso l'Auditorium della Regione con un'importante novità: in occasione del quarantesimo del sodalizio, saranno consegnati infatti alcuni doverosi e sentiti riconoscimenti a diversi suoi membri e personalità che hanno dato un notevole apporto alla crescita e valorizzazione dell'Associazione, come momento beneaugurante per i suoi futuri successi artistici.
E' questo il caso del concerto di apertura, che ha visto protagonisti quattro giovani e talentuosi musicisti, impegnati nella prima parte del programma dedicato alla splendida Sinfonia concertante di Mozart: Cristina Monticoli (oboe), Marco Masini (clarinetto), Matteo Rivi (fagotto) e Guglielmo Pellarin (corno), tutte prime parti di alcune tra le maggiori Orchestre italiane (dalla Sinfonica di Milano all'Orchestra del Teatro Verdi di Trieste a quella romana di Santa Cecilia) hanno offerto una brillantissima esecuzione della partitura mozartiana, nella quale il tipico dialogo “concertante” tra i fiati solisti e l'orchestra ha alternato fraseggi appassionati a momenti di alto virtuosismo, creando una coesione sonora di perfetta armonia ed incanto, grazie anche alla sorvegliatissima direzione di Themel, vero specialista del repertorio classico viennese.

Ma è soprattutto nell'esecuzione della Settima Sinfonia di Beethoven che la bacchetta di Themel si è rivelata in tutta la sua maestria, guidando l'Orchestra con rara sensibilità interpretativa tra le pagine di un'opera in perfetto equilibrio tra ritmo e melodia, che Wagner definì “l'apoteosi della danza” ovvero “la danza nella sua suprema essenza”. La più “dionisiaca” tra le sinfonie create da Beethoven, fu composta a Vienna verso il 1811 e segna un nuovo capitolo nella vicenda umana e artistica dell'autore, quando la grandezza e la vitalità del genio si trovano a fare i conti con l'incomunicabilità e la solitudine causate dalla sordità.

Tutta la straripante bellezza e a volte il dolente struggimento melodico vengono incardinati quindi su una varietà di ritmi e colori che fanno la rara suggestione di queste pagine, lette da Themel con grande rigore e studiata ricercatezza, restituendone una visione originale e cristallina, attenta a porgere e valorizzare ogni variazione di tono, ritmo ed ispirazione. Ottima l'esecuzione dell'Orchestra, che ha seguito il direttore dando prova di grande versatilità e maturità artistica, entusiasmando il numeroso pubblico presente in sala.


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