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Notizie > Incontri > 12 Febbraio 2010

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A Cinemazero il regista Vittorio Curzel racconta la Dresda della Shoah e dei bombardamenti

"Nach Dresden"

Pordenone (PN) - Il regista Vittorio Curzel sarà a Pordenone, ospite di Cinemazero, lunedì 15 febbraio, per presentare al pubblico (alle 21.15 in SalaTotò) e ai ragazzi delle scuole (alle ore 11 in SalaGrande) "Nach Dresden", il documentario in cui lo psicologo e giornalista, nonché autore di programmi radiofonici Rai, intreccia con maestria due temi difficili, raccontando due eventi della seconda guerra mondiale entrambi carichi di sofferenza: la persecuzione ebraica e il bombardamento angloamericano di Dresda.

La serata è organizzata proprio in occasione dell’anniversario del bombardamento di Dresda, una delle azioni militari più terribili del conflitto mondiale, avvenuto tra il 13 e il 15 febbraio 1945.

In "Nach Dresden Hermann", il protagonista è un professore universitario newyorkese, ebreo tedesco, nato a Dresda nel 1930, fuggito negli Stati Uniti con la madre e la sorella, a causa delle persecuzioni razziali. Nella Shoah ha perso il padre, molti parenti e compagni d’infanzia. Più di cinquant’anni dopo decide di ritornare. La città che egli rivede è molto differente da quella che ha conosciuto da bambino. Il quartiere dove viveva la sua famiglia, non esiste più, cancellato dal bombardamento che nel febbraio 1945 ha bruciato la città. Durante il viaggio, nel treno da Berlino, nei percorsi fra vie e piazze che non riconosce, attraverso i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi ricordi, rivive la storia di Dresda dal 1930 ad oggi, insieme alla storia degli ebrei tedeschi e del loro tragico destino, dall’assimilazione al genocidio. La città ci appare in bianco e nero dietro lo sguardo, le emozioni di quel bambino del ‘38 che invano cerca i segni della sua esistenza (rievocata da materiali visivi e sonori d’archivio) in una città in larga parte riedificata.

Alla voce monologante di Hermann si sostituisce, nella seconda parte del film, quella di un’amica d’infanzia tedesca, che rivive, in una lettera che gli invia dopo questo viaggio, il bombardamento della città e il dolore di quanti rimasero. È dunque l’innocenza, comune alle due vittime che vissero queste terribili esperienze (il bambino Hermann, ebreo costretto a fuggire, la bambina tedesca, vittima dei bombardamenti americani) l’elemento che raccorda due vicende altrimenti non giustapponibili: la persecuzione ebraica, la Shoa, e il cruento bombardamento di una città del Reich. Due facce della stessa medaglia, che porta un solo nome: l’insensatezza della guerra.

Vittorio Cil regista Vittorio Curzelurzel. Psicologo, giornalista, autore di saggi e di programmi radiofonici, regista e produttore di documentari presentati in vari festival. Già direttore di un centro audiovisivi, docente di storia e critica del cinema e di teorie e tecniche dei nuovi media, insegna comunicazione pubblica e marketing sociale e progettazione della comunicazione.

INFO: www.cinemazero.it

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