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Notizie > Incontri > 15 Dicembre 2009

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Quinta edizione di "Aperitivo con la Storia", venerdì 18 dicembre a Palazzo Gopcevich

Palazzo Gopcevich

Trieste (TS) - Sarà dedicata al “9” la quinta edizione di "Aperitivo con la Storia" che si terrà venerdì 18 dicembre, dalle ore 16 alle 19, nella sala "Bobi Bazlen" di Palazzo Gopcevich a Trieste.

L’appuntamento si configura come una giornata di studio che si arricchirà di alcuni momenti celebrativi in occasione del decennale del CDM. Non mancherà naturalmente l’ormai tradizionale appuntamento con l’aperitivo, un calice di vino delle terre istriane per coniugare il piacere della conoscenza alla sperimentazione dei sapori e dei profumi che sono parte della realtà del territorio.

Il pomeriggio si aprirà con un saluto introduttivo di Stefano Nedoh, membro del Consiglio direttivo del CDM, che si soffermerà brevemente sul decennale dell’associazione, per ricostruirne la storia e le direttive future: in particolare la gestione e l’evoluzione del sito www.arcipelagoadriatico.it che contiene ottocento pagine di storia delle terre dell’Adriatico Orientale, una sezione di cartografia storica, una di Itinerari adriatici con immagini e destinazioni, oltre alla sezione informativa con oltre settemila notizie, centinaia di interviste ed interventi, sezioni speciali, ed altro.

Seguirà il saluto di Massimo Greco, assessore alla Cultura del Comune di Trieste, in rappresentanza dell’ente che, insieme alla Provincia di Trieste, ha contribuito alla realizzazione di questa iniziativa.

Subito dopo si entrerà quindi nel vivo della manifestazione con l’intervento di Pietro Neglie, docente di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Trieste, dedicato a "Il 1919: Dalla rivoluzione socialista alla nascita del Fascismo in Italia". La relazione dello studioso si incentrerà sull’analisi del fallimento politico in Italia del cosiddetto Biennio Rosso (1919 - 1920), periodo immediatamente successivo alla Prima guerra mondiale in cui si verificarono mobilitazioni contadine, manifestazioni operaie, occupazioni di terreni e fabbriche con, in alcuni casi, tentativi di autogestione.

Da qui Neglie analizzerà i vari eventi politici di quell’annata, che sfociarono nel novembre del 1919 con le prime elezioni che adottarono il sistema proporzionale. Ebbero la meglio due partiti di massa: il Partito Socialista (che si affermò con il 32% dei voti come primo partito) e il Partito Popolare (che ottenne alla prima prova elettorale il 20%). Questi risultati elettorali non garantirono comunque al paese la stabilità necessaria, portando in breve tempo all’avvento del Fascismo e al nazionalismo.

Alle ore 17 circa sarà la volta di Simone Misiani, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Teramo, con l’intervento dal titolo "Il 1929: La Grande crisi – Una lezione irripetibile".

Il rimando è ovviamente all’attuale crisi globale, che nel 2009 ha avuto la sua massima espressione. Misiani procederà analizzando le reazioni dell’epoca ad un dramma epocale, evidenziando le risposte ormai datate da quelle che invece potrebbero essere ancora attuali nella crisi odierna. Per meglio argomentare la sua tesi, il docente porterà ad esempio nelle sue conclusioni alcuni personaggi chiave, come Giorgio Mortara nella riforma della Banca d’Italia e Pietro Battara, che si occupò del censimento di Fiume (‘37-‘39), aggiungendo dettagli tecnici sulle prime ricerche in merito alla concentrazione industriale in Italia, che portarono alla fondamentale istituzione dell’Antitrust.

A chiusura della giornata si potrà assistere ad una lettura scenica tratta dal libro “La Giustizia secondo Maria”, di Rosanna Turcinovich Giuricin. La messa in scena sarà a cura dell’autrice e della giornalista Rossana Poletti.

Il testo, edito nel 2008, tratta dell’uccisione del generale De Winton, avvenuta per mano di Maria Pasquinelli il 10 febbraio 1947 a Pola. La Pasquinelli è il personaggio oggetto della lunga intervista della quale si compone il volume.

Quest’ultimo momento dell’Aperitivo sarà anche occasione per annunciare alcune iniziative di massima in programma il prossimo Giorno del Ricordo a livello nazionale ed internazionale.
Le conclusioni saranno affidate a Renzo Codarin, presidente del Centro di documentazione.

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