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Cultura > Musica > 24 Novembre 2009

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Progetto Maqôr: “Qui tollis peccata mundi”, partitura per voce recitante ed ensemble strumentale

Ensemble Associazione Filarmonia del Friuli Venezia Giulia

Codroipo (UD) - La 10ª edizione del progetto Maqôr, nella serata di venerdì 27 novembre presenta, al Teatro Benois di Codroipo (ore 20.30), il melologo per voce recitante, gruppo vocale ed ensemble strumentale siglata dalla drammaturgia di Carlo Tolazzi e da musiche di Davide Pitis, affidata in scena all’attore Massimo Somaglino, al Gruppo vocale Musica Reservata e all’Ensemble Associazione Filarmonia del Friuli Venezia Giulia diretto da Davide Pitis. Promosso dall’Associazione culturale don Gilberto Pressacco, presieduta dal prof. Angelo Vianello, il progetto Maqôr è realizzato in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, i Comuni di Codroipo e Sedegliano. La serata di venerdì, ad ingresso libero, è proposta anche con la collaborazione del Conservatorio Tomadini di Udine.

Il melologo “Qui tollis peccata mundi” racconta di una storia non vera, ma verosimile, in cui si mescolano diversi elementi, ideologici e cronachistici, caratterizzanti delle cosiddette “eresie” - più correttamente definibili come “idee apocatastatiche”, e gnostiche – diffuse nel Friuli del XVI secolo. Le chiamavano appunto “eresie”, ma erano solo il tentativo, da parte dell’uomo, di immaginare un Dio più buono e clemente di quello che la Chiesa prospettava a scopo intimidatorio, allorchè “si sentì tagliata fuori dal rapporto che l’uomo instaurava direttamente con Dio, e inasprì il controllo e scatenò l’Inquisizione”. La narrazione degli eventi, affidata alla voce recitante di Massimo Somaglino, è costantemente commentata, amplificata, esaltata dagli Ensemble strumentale e vocale, in un gioco di effusione sonora che arricchisce la parola dell’intensità del linguaggio musicale.

A siglare la drammaturgia di questo progetto è l’autore udinese Carlo Tolazzi, vincitore nel 1994 e 95 del premio di narrativa in friulano «S. Simòn» di Codroipo, e per due anni consecutivi anche del premio omologo «Glemone di îr, vuei e doman» (1996-97). Si è affermato anche scrivendo per il teatro e vincendo il premio «Candoni-Arta Terme» per la nuova drammaturgia nel 2000 col monologo in carnico “Resurequie”.
E’ inoltre autore di drammi inerenti la storia e la tradizione popolare carnica (“Cercivento” nel 2003, “Indemoniate”, scritto con Giuliana Musso nel 2006, Portare nel 2008) e non (“Chi di spada” nel 2004, “Tunnel”, scritto con Fabio Alessandrini nel 2009). Nel 2005, con l’atto unico “a+b>c”. ha vinto il premio bandito dall’Associazione Teatrale Friulana per la scrittura comica. E’ attualmente docente alla Civica Accademia di Arte Drammatica «Nico Pepe».

Le musiche del melologo sono a cura di Davide Pitis, che parallelamente all’attività direttoriale, Pitis svolge un’intensa attività compositiva: sue composizioni sinfoniche e cameristiche sono state eseguite in Italia e all’estero, nell’ultimo quinquennio si annoverano i quattro oratori E non chiedere nulla, Tu sei il giorno e la notte, Appena varcata la soglia e La grande notte su testi di David Maria Turoldo, il poema musicale Che lingua batterà il mio orecchio, chi ascolterà le mie canzoni? e la cantata I giorni del riscatto su testi di Pierluigi Visintin, quest’ultima presentata in apertura del Mittelfest 2004 di Cividale del Friuli, i melologhi Babêl e Fuoco aquileiese su testi rispettivamente di Pierluigi Visintin e Quirino Principe, l'azione sacra Canticum, nonché Un canto di Natale, da un racconto di Charles Dickens, su testi di Pierluigi Visintin, e diverse composizioni cameristiche. Davide Pitis dirige l’Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia che sarà in scena nel melologo con strumentisti familiari al pubblico friulano: le due soprano, Mariateresa Blasoni e Silviana Zannier, il contralto Anna Mindotti, il tenore Claudio Zinutti, il basso Pierluigi Manzoni, il flautista Tiziano Cantoni, Serena Gani oboe, Nicola Bulfone clarinetto, Roberto Barbieri percussioni, Cristina di Bernardo arpa, Gianpiero Zanocco e Lucia Zazzaro al violino, Margherita Cossio viola, Mara Grion violoncello.

L’Associazione Filarmonia è stata concepita come organismo modulare: grazie all’alto numero dei soci ed alla fitta rete di contatti stabiliti in tanti anni di attività, essa è in grado di presentare ed eseguire concerti che vanno dall’Ensemble cameristico fino all’Orchestra Sinfonica ad organico completo. Già al suo debutto, in formazione di Orchestra SinfoMassimo Somaglinonica il 17 novembre 1999 presso la prestigiosa sede del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, l’Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia ha ottenuto un entusiasmante successo di pubblico e di critica in un memorabile concerto guidato dalla prestigiosa bacchetta del maestro Lü Jia e con la straordinaria partecipazione in veste di solista del grande violinista Franco Gulli.

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