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Cultura > Musica > 20 Novembre 2009

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Gorizia Classica 2009: settimo concerto con il Quintetto di fiati “Nous le vent"

Quintetto di fiati “Nous le vent”

Gorizia (GO) - Proseguono con un successo costante e continuo gli appuntamenti autunnali dell’Associazione “Musica Aperta” di Gorizia, nella tradizionale rassegna dedicata alla musica da camera classica, che comprende dodici concerti da ottobre a dicembre.

Il ciclo concertistico fa parte della dodicesima edizione della stagione concertistica "Gorizia Classica", organizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia / Assessorato alla Cultura e Istruzione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

L’iniziativa è altresì realizzata con il sostegno e il patrocinio della Provincia e dei Musei Provinciali di Gorizia, del Comune di Gorizia, del Gruppo Carso Gorizia e della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia.

I concerti si tengono il sabato pomeriggio con ingresso libero e gratuito; l’accesso per gli spettatori è consentito dalle ore 16.45 e l’inizio dei concerti è fissato per le ore 17.

Il settimo concerto del cartellone si terrà sabato 21 novembre, e sarà sostenuto del Quintetto di fiati “Nous le vent”, formato da Gabriele Guglielmi, flauto, Irene Paglietti, oboe, Andrea Formentin, clarinetto, Davide Fanchin, corno e Marco Barbaro, fagotto.

Il Quintetto di fiati Nous Le Vent è composto di giovani musicisti, provenienti da diverse parti d’Italia che collaborano con numerose orchestre giovanili e non. All’attivo ogni componente ha una significativa esperienza concertistica in Italia e all’estero, nonché affermazioni in diversi concorsi d’esecuzione musicale nazionali ed internazionali.

Il gruppo si è unito in questa formazione recentemente, per studiare e proporre l’interessantissimo repertorio esistente per quest’organico, che include nomi di compositori come Haydn, Mozart, Poulenc, Francaix, Berio, Ligeti, Danzi, Barber, Arnold e tanti altri. Nel 2009 ha vinto il primo premio assoluto al Concorso “Riviera della Versilia” “Daniele Ridolfi” nella categoria musica da camera.

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Gabriele Guglielmi, nato a Torino nel 1985, si avvicina alla musica sin dall’infanzia, seguendo i corsi di Didattica Musicale e Canto Corale presso il Centro “Roberto Goitre” di Torino. Dopo un quadriennio formativo passa allo studio del Pianoforte presso l’AGAMUS (Associazione Giovani Amici della Musica di Grugliasco) e, inserito nella formazione orchestrale, affianca anche lo studio delle percussioni. Iscrittosi all’indirizzo sperimentale musicale della scuola media “Giovanni XXIII”, studia flauto per l’intero triennio e, al termine, è ammesso al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Diplomatosi a pieni voti nella classe di Edgardo Egaddi, nel 2006 intraprende il biennio di specializzazione con Claudio Montafia presso il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto (Treviso). Consegue la laurea col massimo dei voti, discutendo una tesi su Paul Taffanel (1844 - 1908). Attualmente, presso lo stesso Conservatorio, sta per concludere i corsi di abilitazione alla didattica strumentale. Vincitore di numerosi concorsi (Torino, Grugliasco, Stresa, Asti, Chieri, Sanremo), ha suonato in veste solistica e in formazioni cameristiche come pianista e flautista. Nel 2006 é stato chiamato a rappresentare il Conservatorio di Torino in una rassegna di concerti tenuti dai migliori diplomati. Ha, inoltre, collaborato con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, in qualità di ottavinista, con l’Orchestra del Conservatorio di Castelfranco Veneto e, nel 2007, con l’Orchestra Regionale dei Conservatori Veneti.

Irene Paglietti, nata a Spilimbergo (Pordenone) nel 1985, inizia lo studio dell’oboe presso la scuola di musica cittadina sotto la guida del M° Elena Musto. Nel 2004 è ammessa al Conservatorio di Musica di Castelfranco Veneto nella classe del M° Paolo Brunello con cui si diploma brillantemente nel luglio 2008 presso il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. Partecipa ai Corsi di perfezionamento con Angela Cavallo (oboe presso il “Gran Teatro alla Fenice” di Venezia), Renato Duca (corno inglese presso il “Teatro alla Scala” di Milano) e Francesco Di Rosa (primo oboe solista presso il “Teatro alla Scala” di Milano). Dal 2005 collabora con l’orchestra dell’Università di Padova diretta da Mauro Roveri. Nell’anno 2006 ricopre il ruolo di oboe solista nella favola musicata “Pierino e il Lupo” di Prokof’ev curata dal “Teatro La Fenice” con un’orchestra formata dai migliori componenti del Conservatorio “Steffani”. Nell’estate dello stesso anno ha collaborato con l’orchestra Opernwerkstatt di Vienna nell’opera “Ernani” di Giuseppe Verdi. In settembre poi, partecipa con l’orchestra dei conservatori del Veneto alla produzione dell’opera “Ifigenia in Tauride” di Baldassarre Galuppi nella prima esecuzione mondiale in tempi moderni, presso il Teatro Goldoni di Venezia. Per la stessa orchestra vince nel maggio 2007 e nel maggio 2008 l’audizione come primo oboe solista, ruolo che ha ricoperto nella tournée estiva. È risultata idonea come oboe all’orchestra Giovanile italiana. Attualmente studia con il M° Francesco Di Rosa e con il M° Rossana Calvi.

Andrea Formentin, nato a Castelfranco Veneto nel 1978 inizia lo studio del clarinetto all'età di otto anni sotto la guida del M° Fabio Forner. Prosegue poi gli studi presso il Conservatorio “Agostino Steffani” nella classe di Mirta Tormen e dopo aver conseguito nel ’97 la maturità scientifica si diploma nel settembre ’98, a soli diciannove anni, in clarinetto con il massimo dei voti. Nel ’99 partecipa al master annuale di Fabrizio Meloni (primo clarinetto solista del “Teatro alla Scala” di Milano) e nel 2000 entra a far parte della classe di “virtuosità” di Fabio Di Casola (vincitore del prestigioso concorso di Ginevra, musicista svizzero dell’anno 1999 e artista Sony) presso la Musikhochschule di Zürich-Winterthur. Si è inoltre perfezionato con Luca Lucchetta, Corrado Orlando, Paolo Beltramini, Calogero Palermo.

Nel 2001 ha inciso in prima assoluta il pezzo “Arabesco” del fisarmonicista e compositore Ivano Battiston, vincitore del concorso internazionale di composizione di Panaccordion in Finlandia. Ha collaborato con numerose orchestre e teatri tra cui “La Fenice’’ di Venezia per la produzione dell’opera “Pierino e il lupo” di Prokofiev e il “Carlo Felice’’ di Genova per l’opera “Nabucco” di Giuseppe Verdi pubblicata in dvd da Rai Radiotelevisione italiana. Dal 2003 ha fondato assieme alla pianista Cecilia Quintavalle e al violinista Enrico Bonfà il trio KahveQahwa con cui si è perfezionato per la musica da camera con Michele Lot, Massimo Somenzi, Luca Lucchetta, Gabriel Gorog e Pier Narciso Masi che li ha scelti tra i migliori allievi del corso estivo di Lucca. Con lo stesso trio ha suonato in diverse stagioni della musica come Mogliano Veneto, Belluno, Città di Lucca, Gorizia e Assisi per l’associazione Mozart Italia. Con il trio KahveQahwa ha inoltre vinto nel 2007 il secondo premio al concorso internazionale “Nuovi Orizzonti” di Arezzo nella categoria musica da camera. Per la musica contemporanea si è perfezionato con Dinu Ghezzo (New York University), Neil Leonard (Berklee College of Music di Boston), Marek Cholonievski (Accademia di Musica di Cracovia). A ottobre del 2007 inoltre è stato l’unico strumentista a fiato ammesso alla fase finale del concorso di musica contemporanea “Luigi IX” di Torino. Attualmente è docente di clarinetto e direttore dell’orchestra giovanile dell’ "Accademia Filarmonica” di Camposampiero (Padova) con cui ha svolto diversi concerti. Ha inoltre conseguito nel 2008 il secondo premio al concorso musicale “Città di Piove di Sacco” e il secondo premio (primo non assegnato) al concorso per clarinetto città di Rimini.

Marco Barbaro, si è diplomato al Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto nel 2008 sotto la guida del M°Alberto Santi, ha studiato con il M° Stefano Canuti, e il M° Paolo Calligaris del Conservatorio di Klagenfurt. Studia fagotto barocco presso il conservatorio di Trento con il M°Santi.
Ha suonato con l’Orchestra Sinfonica di Castelfranco Veneto in collaborazione con il Coro Polifonico di Salvarosa; con l’Orchestra “Collegium Symphonium Veneto” nella realizzazione del “Don Giovanni” di Mozart; come primo fagotto nell’orchestra del Conservatorio Steffani nella realizzazione del “Così fan tutte“ di Mozart sotto la direzione del M°Stephen Dubberly (del College of Music dell’Università del North Texas) a Castelfranco Veneto ed al Teatro Goldoni di Venezia; con l’Orchestra Filarmonia Veneta “Gian Francesco Malipiero”; con l’Orchestra da Camera “L’Offerta Musicale” di Venezia, l’Orchestra Sinfonica di Cortina, e con i solisti della “Dolomiti Symphonia” di Belluno.
È componente dell’Orchestra Sinfonica “Giovanni Legrenzi” di Montebelluna (Treviso) diretta dal M° Franco Poloni e del Decimino di Fiati della medesima orchestra.
Componente dell’Ensemble “Seconda Prattica” dedita alla lettura di pagine del Sei-Settecento secondo la prassi dell’epoca utilizzando copie di strumenti originali, la quale in collaborazione col gruppo vocale “L’Artifizio Armonico”, ha eseguito nel 2008 le cantate BWV 32 e BWV 131 di Johann Sebastian Bach. Sotto la direzione del M° Geremia ha inciso nel 2009 una Psalmodia inedita di Agostino Steffani per doppio coro solisti e continuo con strumenti originali.

Davide Fanchin, ha cominciato a studiare corno all’età di 11 anni presso il Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza con il M.° Danilo Marchello, con il quale si è diplomato nell’anno accademico 2005/06. Frequenta ora il secondo anno del biennio di specializzazione seguito dal M.° Michele Fait. Ha seguito alcuni master tenuti dai Maestri Danilo Stagni, Arnold Stanko e Vladimira Klanska.

Suona da cinque anni con i “Brass par tout”, decimino d’ottoni diretto dal M.° Emanuele Pasqualin. Ha vinto per due anni consecutivi con l’orchestra del Conservatorio di Vicenza il I premio al concorso internazionale per le orchestre dei conservatori. Segue i Masterclass orchestrali tenuti dal M.° Leon Shpirer dall’anno 2006. Ha partecipato ad alcune stagioni con: l’orchestra di Padova e del Veneto, l’orchestra regionale dei conservatori del veneto (sotto la direzione dei maestri Donato Renzetti, Filippo Maria Bressan e Piero Bellugi), con il Teatro Regio di Parma e come I corno della Central European Initiative Youth Orchestra diretta dal M.° Igor Coretti-Kuret, con la quale si è esibito in alcune delle più belle sale d’Europa.

Il concerto inizierà con il Quintetto op. 56, n. 1 del settecentesco Franz Danzi, per poi passare alla musica del Novecento, con musiche di Jacques Ibert, Samuel Barber e Sir Malcolm Arnold, in un susseguirsi di straordinari brani che valorizzano appieno gli impasti sonori realizzabili dai cinque strumenti a fiato.
L’appuntamento successivo è fissato per sabato 28 novembre, e si terrà presso la Sala Convegni delle ex Scuderie di Palazzo Coronini Cronberg in Viale XX Settembre, n. 14. Protagonista del pomeriggio musicale sarà il violoncellista milanese/friulano Andrea Musto, con un programma solistico comprendente musiche di Johann Sebastian Bach, Paul Hindemith e Giovanni Sollima.

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